PATRICK DENNIS.
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GENIO.
Parte 1.
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Titolo originale: Genius. 1962.
Traduzione di: Mariagrazia Gini.
2012. ADELPHI Edizioni, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Per i membri della comunit di Hollywood mentire, truffare, millantare sono diritti acquisiti, ma Leander Starr ne abusa. E mentre il pubblico perdonerebbe quasi tutto all'autore di Rut nel grano altrui (un colossal biblico che nessuno ha dimenticato) e di Negretti (il breve documentario che ha cambiato per sempre la percezione comune dei pigmei), ex mogli, direttori d'albergo e agenti del fisco sono per definizione meno condiscendenti. Al punto che Starr, come altri grandi (e grossi) registi americani di quegli anni, ha dovuto riparare in Messico, dove vive in un ex convento sognando di girare La Valle degli Avvoltoi, il film che lo riscatter. Ora gli servirebbero solo un po' di soldi e uno sceneggiatore. I primi sta per estorcerli ad alcune vecchie conoscenze; quanto al secondo, pare che da quelle parti viva un uomo che potrebbe fare al caso suo. Si tratta di uno scrittore a suo tempo abbastanza noto, ma che da un po' ha un problema con la pagina bianca e con vari altri nemici dell'ispirazione: Patrick Dennis.
Il risultato del loro incontro  questo libro, dove si racconta il making di un film che sembra concepito da Orson Welles in stato di ebbrezza, girato da Ed Wood in stato di grazia, e scritto - qui non ci si sbaglia - semplicemente da Patrick Dennis. Bene, in quale razza di inferno questa somma di talenti precipiti i personaggi - e in quale paradiso trascini i lettori - si pu anche immaginare. 
Anzi, a dirla tutta, assolutamente no. Bench ispirato al periodo messicano di Orson Welles - o forse proprio per questo - Genio era stato opzionato per il grande schermo da Otto Preminger.
Il film poi non si sarebbe fatto, ma da quando aveva consegnato ai produttori di Broadway il primo atto di Zia Mame, vedendoselo rifiutare solo perch ammontava a circa quattrocento pagine, Patrick Dennis sapeva cosa aspettarsi dal mondo dello spettacolo.In compenso, nel 1965, in Messico si sarebbe trasferito lui, vivendo personalmente le avventure immaginate tre anni prima in questo libro.
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L'AUTORE.
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Patrick Dennis  stato lo pseudonimo pi utilizzato dallo scrittore statunitense Edward Everett Tanner terzo, nato il 18 maggio 1921 a Evanston, un piccolo comune degli Stati Uniti situato nei pressi di Chicago, nellIllinois. Frequenta la Evanston High School, dove inizia a manifestare il suo talento nella scrittura. Nel 1942 presta servizio di volontariato per lAmerican Field Service, lavorando come autista di ambulanze in Nord Africa e in Arabia Saudita. Il 30 dicembre del 1948 convola a nozze con laristocratica Louise Stickney, con la quale avr due figli. Ha iniziato la carriera di autore in qualit di Ghostwriter e, dopo aver scritto un paio di romanzi, nel 1955 scrive il suo romanzo pi famoso, Zia Mame. Il romanzo fu inizialmente rifiutato da quasi venti editori, i quali consideravano il romanzo eccessivamente non convenzionale e incapace di incontrare i gusti dei lettori. Riuscito a trovare un accordo con una casa editrice dopo aver modificato leggermente la struttura narrativa, Zia Mame esce nelle librerie e diventa un successo internazionale, riuscendo a rimanere, per due anni di fila, nella classifica del New York Times dei libri pi venduti. In totale, sotto diversi pseudonimi, fra cui quello femminile molto noto  di Virginia Rowans, lo scrittore ha pubblicato sedici romanzi, alcuni dei quali sono tuttora considerati delle pietre miliari della letteratura comica statunitense. Provocatorio e irriverente, era noto per il vizio di spogliarsi in pubblico nei luoghi meno adatti. Nonostante il matrimonio, ebbe relazioni omosessuali e fu unicona della comunit gay del Greenwich Village di New York. In seguito a problemi economici, trascorse gli ultimi anni della sua vita lavorando in incognito come maggiordomo. Edward Everett Tanner Terzo - Patrick Dennis - mor a New York il 6 novembre del 1976.  
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GENIO.
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CAPITOLO 1.
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Nel caso in cui abbiate pi di trentanni, sarebbe irriguardoso
da parte mia chiedervi se avete mai sentito
parlare di Leander Starr. Chiunque vanti un minimo di
cultura risponderebbe senza esitazioni che  stato - e
forse  ancora - il pi grande regista americano: un artista
del calibro di Robert Flaherty, Mauritz Stiller, Erich
von Stroheim, e altri cinque o sei. Chi ha passato i trenta
non pu non aver visto il suo monumentale affresco religioso
Rut nel grano altrui - il colossal biblico per eccellenza.
In certi ambienti basta menzionare il suo documentario
muto La fanciulla dello Yucatn (quello con
una bellissima messicana sordomuta, un mucchio di
rovine maya e la filarmonica di Vienna) perch si osservi
un intero minuto di rispettoso silenzio. E poi, naturalmente,
sono ancora dei gioielli del cinema retrospettivo
quei souffl ariosi e sofisticati, cucinati apposta per
grandi, brillanti attrici oggi scomparse come Carole
Lombard e Jean Harlow.
Se, come me, superate i quaranta, gi sapete come le
regie teatrali di Leander Starr non abbiano suscitato minor
emozione. E stato prodigioso nel dirigere Gertrude
Lawrence, Ina Claire, Francine Larrimore, i Lunt, per
citare solo alcuni nomi, ma non si  affatto limitato alla
commedia da salotto; anzi  riuscito a prendere pice
impossibili di autori oscuri come Marlowe, Webster,
Beaumont e Fletcher, Garcia Lorca, Beckett, Brecht, e a
sbancare il botteghino: un'impresa non indifferente.
Invece, chi fra voi ha meno di trent'anni - e met della
popolazione americana rientra nella categoria - potrebbe
aver bisogno di qualche delucidazione. Se non
appartenete al clan dei cinefili sfegatati che bazzicano
le proiezioni del MoMA e le sale d'essai pi pulciose, 
difficile che conosciate i suoi capolavori. Per alcuni anni
e molte buone ragioni Mr Starr ha preferito vivere
fuori dai confini degli Stati Uniti, lavorando in maniera
sporadica: un paio di film girati in Italia; un western psicologico
prodotto, pensate, nel Sud della Francia; un
film epico su Riccardo Cuor di Leone con un cast di
grandi nomi, girato a Walton-upon-Thames; met di
un'impegnatissima serie per la BBC vagamente ispirata
al rapporto Wolfenden sull'omosessualit e la prostituzione.
Tutte opere di altissimo livello, a dimostrare che
il grande maestro non ha mai perduto la sua impronta.
Senonch Starr ha ritenuto opportuno lasciare anche
l'Italia, la Francia e l'Inghilterra, oltre al suolo patrio.
Ultimamente  stato spesso uccel di bosco.
Mentre per molti il suo nome evoca verit e bellezza,
per moltissimi altri equivale a debiti, assegni scoperti e
rovina finanziaria. Ridotto all'osso, il suo magnifico documentario
La fanciulla dello Yucatn dura per l'esattezza
quattro ore e cinquantadue minuti - un formato un
po' problematico per la sala cinematografica media. La
sua commedia brillante Scappatella avr anche vinto
quattro Oscar, ma i costi di produzione sono stati devastanti
e il pareggio  arrivato solo perch il film veniva
proiettato insieme a un episodio della saga di Blondie e
Dagoberto. La tragedia storica L'Eufrate ha fatto per
due anni, e dico due, il tutto esaurito al vecchio ippodromo,
ma con una perdita media di milleduecento
dollari a settimana, senza contare le parcelle del veterinario.
La prima e la quarta moglie di Starr reclamano
ancora gli alimenti arretrati, a gran voce e ai quattro
venti. Secondo fonti certe, Mr Starr deve ancora saldare
le spese di vitto e alloggio al Beverly Hills Hotel, all'Ambassador
East, all'Hampshire House, al Plaza, al
Claridge's, ai Ritz di Londra e Parigi, al George V,
all'Hassler di Roma e all'Htel de Paris di Montecarlo
- tutti gran bei posti, c' da dire. E se mai fosse tanto
stolto da posare il piede in terra americana, i signori del
fisco sarebbero particolarmente desiderosi di conferire
con lui a proposito di certi arretrati da molte, molte migliaia
di dollari. Deve dei soldi persino a me.
Le nostre rotte si sono incrociate, anche in senso letterale,
una ventina d'anni fa in quel dell'Edward Hotel
di Durban, Sudafrica. Erano i tempi della seconda guerra
mondiale e io ero in lento e tortuoso avvicinamento
all'Egitto. Durban in effetti era piena di gente che andava
e veniva. La cittadina balneare era diventata una sorta
di tappa universale: di l passavano ricchi sfollati alla
volta del Sudamerica, truppe britanniche dirette in India
e Medio Oriente, navi che facevano la spola fra casa-di-dio e
casa-del-diavolo. Tutti avevano un'unica occupazione:
aspettare il primo aereo, treno o bastimento
che li portasse a destinazione, e nel frattempo magari
prendere un po' di tintarella. Durban, va ammesso, come
parcheggio non era malaccio.
Visto che eravamo tutti sulla stessa barca - o meglio,
in attesa della,stessa barca - la citt era immersa in un'atmosfera
ludica e inquieta. C'erano le spiagge la mattina,
le corse e il cricket il pomeriggio, e i botile clubs come
lo Stardust la sera. Le colline dei sobborghi brulicavano
di ville battezzate Sans Souci o Mon Repos, dove inglesi
patriottiche e coloniali intrattenevano chiunque e qualunque
cosa si presentasse in uniforme, o in una specie
di uniforme. Le persone pi improbabili iniziavano tresche
e amicizie non meno improbabili confidando, o
sperando, nella loro fugacit, e nella certezza che una
volta levata l'ancora nessuno avrebbe pi visto nessuno.
Insomma, Durban fu un piacevole intermezzo nel mio
lungo viaggio verso la guerra e vi passai un mese allegro
e ozioso, gran ben sistemato a spese di Sua Maest come
volontario dell'American Field Service.
Quanto a flirt, me l'ero cavata peggio della media. La
rossa in cui avevo investito un mucchio di tempo e denaro
all'improvviso aveva esibito un marito grande, grosso
e fino ad allora taciuto - un capitano di corvetta assegnato
a una nave britannica per il trasporto truppe. Lei
mi aveva presentato come il fidanzato americano della
cara Dulcie, tesoro e mi aveva piantato l con la mia
sacca e la mia bile per infilarsi in una sontuosa Packard
con guida a destra, che l'avrebbe riportata alle sue relazioni
domestiche con la Marina.
Snello, slanciato e, credevo, belloccio in calzoncini
da ufficiale ed elmetto coloniale extralarge, varcai la soglia
dell'Edward Hotel con aria drammatica, deciso ad
annegare i miei dispiaceri nel gin e lime. All'ora del t,
il bar era affollato. Scelsi l'unico tavolo disponibile -
piccolo e in un angolo buio -, con qualche rammarico
perch a causa dell'oscurit gli altri avventori non avrebbero
potuto apprezzare la mia allure tragica, ma insieme
con una certa soddisfazione visto che l'ambiente mi
faceva ancora pi abbronzato. (Ero molto giovane - un
po' d'istinto teatrale  perdonabile). In ogni caso, non
riuscii a meditare troppo sul mio gin. La porta si spalanc
e lasci entrare una bionda fresca, bella e scarmigliata.
La bionda perlustr con sguardo febbrile la sala piena
di gente, poi venne decisa al mio tavolo. Permette?
disse, e in pratica s'abbatt sulla sedia vuota dall'altra
parte.
Molto lieto risposi, mellifluo, e alzandomi in piedi
feci cadere il dannato elmetto, che rotol sul pavimento.
Ma cosa fa? Si sieda! sibil lei.
Il casco....
Gliene compero io uno nuovo. Si sieda e non dia
nell'occhio.
Be', madame, quanto a non dare nell'occhio... ribattei,
borioso. Poi la guardai meglio. Scusi, ma lei
non  Monica James?. Avendo passato una buona met
dei miei anni formativi ai doppi se non tripli spettacoli,
non c'era volto del cinema che non riconoscessi, dalla
fulgida stella all'ultima figurante. Monica James era
stata una fragile ingnue assai promettente in alcuni film
della Gaumont-British.
S. E ora vuole tacere?.
Accipicchia! Miss James... volevo solo dirle che sono
sempre stato un suo fervido ammiratore. Specialmente
nel suo ultimo film, con Leslie Howard e regia di Leander
Starr,  stata....
Non mi nomini quel mostro. Mi sta alle costole da...
Oh, sant'iddio, eccolo! Mi nasconda.
Mi voltai, come tutti i presenti, e vidi il grande Leander
Starr, agghindato come un novello Trader Horn.
Bench fossimo in ombra, non ci mise molto a adocchiare
Monica James. S'avvicin, risoluto, e disse: Giovanotto,
lei sta rovinando una famiglia felice. Stasera le
mander i miei padrini.
Leander, smettila di fare il cretino disse Miss
James.
Giovanotto, questa donna  mia moglie, e coloro
che Dio ha unito l'uomo non....
Non sono tua moglie! Ho qui nella borsetta la sentenza
di divorzio, il bene pi prezioso di tutta la mia vita.
Non ti credo.
Questo lo sapevo gi - Miss James agit un foglio di
carta. Comunque eccola qui. Secondo il mio avvocato
c'erano anche l'abbandono del tetto coniugale, l'infermit
mentale e la condotta criminale, ma non importa:
 bastato l'adulterio.
Abbandono del tetto coniugale? Monica, se la tua
accusa non fosse cos grave, sai che risate mi farei! Risate
grasse!. Un gesto ampio. Sei stata tu ad abbandonare
me e sono stato io a correrti appresso per tutto il Continente
Nero, accompagnato solo dal mio cameriere e da
un fedele portatore indigeno, nel bush e nel veld, per
scoprirti in flagrante delieto col tuo gigol americano! E
pensare che questo marito tradito....
Mi alzai. Senta... intervenni. Poi notai che rispetto
a me era un cinque centimetri pi alto e aveva pi allungo.
E non avevo nemmeno iniziato che Miss James mi
mise a tacere.
Leander, sei arrivato sull'espresso del pomeriggio.
Ti ho visto, in stazione, mentre prendevo il biglietto. Ti
ho visto e sono fuggita a gambe levate, ma non abbastanza
in fretta e neanche abbastanza lontano. Perci
adesso riprendi quel benedetto espresso e sparisci!.
Starr le afferr un polso. Tu mi stai lasciando rantol.
Tu mi stai lasciando, vecchio, malato, solo e
sconfitto, in questo Paese dimenticato da Dio. Questo
 il ringraziamento per averti strappata ai bassifondi e
trasformata in una stella del firmamento cinematografico.
Non  proprio cos. Non mi hai strappata ai bassifondi,
e non sono una stella. Per ti lascio: esatto.
Per questo Casanova da quattro soldi?.
Leander, non fare l'imbecille. Non so nemmeno come
si chiama.
Ninfomane!.
Mi chiamo Dennis fu il mio insulso contributo.
Patrick Dennis. Dell'American Field Service. Piacere,
Mr Starr. Approfitto dell'occasione per dirle quanto ho
sempre ammirato i suoi....
Starr non degn di uno sguardo la mia mano tesa e,
solenne, si volt verso Miss James. Pazienza se sei una
libertina: dimentichiamo tutto. Ti restituisco la tua posizione
di legittima Mrs Starr.
Seconda Mrs Starr specific lei. E sicuramente
non l'ultima.
Legittima Mrs Starr. Verrai con me nel cuore di questa
meravigliosa terra del mistero, dove ho scoperto
un'irresistibile trib di pigmei. Pensa al film che faremo:
tu, statuaria dea dorata, circondata da centinaia e
centinaia di mini-individui non pi alti di....
Miss James si alz e prese i suoi guanti. Gi. E perch
non lo chiamiamo Piccoli uomini?.
Questa  buona! osservai.
No, grazie, Leander. Tu vai dai pigmei; io vado in
Inghilterra. E stato istruttivo essere Mrs Starr per questi
due anni, ma ora che sono ferrata in materia me ne torno
a casa a cercar di dimenticare tutto questo pasticcio
infernale.
Non ti permetto di tornare in Inghilterra. Ci sono i
bombardamenti.  pericoloso.
 disgustosamente carino da parte tua, Leander, ma
preferisco una bella Blitzkrieg con Hitler in persona
piuttosto che stare in paradiso con te. Nessun rancore.
Grazie per il t, Mr Dennis.
Ma non l'hanno ancora portato obiettai io, proprio
nell'istante in cui un cameriere indiano si avvicinava
con passo felpato per servire quel che l'Edward Hotel
considerava il pi spartano dei t di guerra: t, acqua
bollente, latte bollente, latte freddo, limone, pane e
burro, scones caldi, marmellata (tre gusti), miele, tartine,
torta, pasticcini e una grande crostata.
Be', grazie lo stesso concluse Miss James. Ciao
ciao, Leander.
Aspetta! esclam lui, e nel tentativo di raggiungerla
balz diritto addosso a me. Ne segu uno scontro
terrificante, e poi il grande Leander Starr fin lungo disteso
sul pavimento, con qualche ustione da t, acqua e
latte bollente, e ricoperto di latte freddo, limone, pane
e burro, scones caldi, marmellata (tre gusti), miele, tartine,
torta, pasticcini e una grande crostata. Mi hai spinto
tu, razza di canaglia! ringhi. Un istante pi tardi
era in piedi e cercava di prendermi a pugni. Un altro
istante ancora ed eravamo entrambi fuori, sul lungomare,
con un bando perpetuo dall'Edward Hotel.
Non rividi il grand'uomo per due giorni, finch non
mi ritrovai al bar del Balmoral con un'altra bellissima
ragazza. Si chiamava Caroline Morris, veniva da un'illustre
famiglia della Main Line di Philadelphia e stava andando
in Medio Oriente a fare la crocerossina. Ma pi
che una crocerossina, pareva un poster di reclutamento.
Splendida e inanimata anzich graziosa e vivace, era
la personificazione dell'immagine guanti-immacolati-
divisa-impeccabile-non-un-capello-fuori-posto tanto
cara alla Croce Rossa europea. Algida com'era, non si
sarebbe mai degnata di uscire con me se non fosse stata
- compagna di scuola di mia sorella maggiore e se non
avesse saputo che eravamo Persone Perbene, bench
fossimo di Chicago. Ai suoi occhi, bastava aver avuto il
minimo rapporto con la sua famiglia per acquisire accettabilit
sociale. A ogni modo, lei aveva suggerito di
andare a prendere qualcosa all'Edward, e io avevo proposto
il Balmoral. A met del primo bicchiere mi sovvenne
che quell'icona semovente della Croce Rossa era
stata eletta di recente ragazza ideale del Bryn Mawr College
- era cio di una noia mortale - e che prima ancora
era stata ragazza ideale della Shipley School - altra noia
mortale. Ora che ci penso, mi sa che non piaceva neppure
a mia sorella. Per era uno schianto, e andava da s
che i ragazzi americani soli e lontani da casa perdessero
la testa davanti a simili bellezze americane. Be', io non
l'avevo persa. In realt stavo ascoltando a malapena il
resoconto, piuttosto faticoso, del suo raccapricciante
viaggio in prima classe, con partenza dal porto di Philadelphia.
Cucina pessima... povera me, che livello la
gente... tua sorella... il Merion Cricket Club... conosci
Tommy Huber... molto secco, per cortesia... e se questi
indigeni portassero malattie... la mamma e il dottor Ormandy....
Venne interrotta da un ometto di et
indefinibile che si present al nostro tavolo come un
fulmine a ciel sereno.
Mr Dennis, le domando vivamente scusa. Mi manda
il mio principale, Mr Leander Starr.
Lei  il suo padrino? m'informai. Non aveva l'aria
di un habitu dei duelli.
Il suo segretario, s. Mi chiamo Alistair St Regis.
Mr Starr  profusamente desolato per il malinteso
dell'altro giorno e vorrebbe offrire da bere a lei e alla
sua... ehm... amica. Desidera davvero presentarle le
sue scuse.
E parente degli Starr di Doylestown? indag Caroline,
rianimandosi giusto un minimo.
Non credo risposi. Poi dissi: Grazie, Mr... uhm....
St Regis. Alistair St Regis.
Grazie, Mr St Regis. Mi chiesi dove avesse mai scovato
un nome cos. E che... vede, siamo di fretta. La
prego di riferire a Mr Starr che non c' nessun problema
per quello che  successo l'altro giorno.  stato solo
un malinteso. Mr St Regis esit un istante, dopodich
si allontan a passettini.
La mamma  una lontana parente di certi Starr del
Maryland. Allevatori.
No. Questo  Leander Starr. Le-an-der Starr.
I nostri sono Roger e Maudie Starr, mi pare. La
mamma in realt  parente da parte di lei....
Leander Starr, il grande regista ripetei a voce davvero
troppo alta, come se fosse dura d'orecchi oltre che
ritardata.
Ah... gente di spettacolo concluse Caroline con un
impercettibile fremito delle straordinarie narici. Ma
certo. Cornelia Otis Skinner  andata a.... Poi rimase a
bocca aperta. Davanti a noi c'era Leander Starr, stupefacente
in giacca da sera tropicale: puro Fredric March.
Giovanotto carissimo esord, con un profondo inchino.
La montagna va a Maometto! Sono rimasto male
quando il mio valletto mi ha annunciato che non sareste
riuscito a prendere un aperitivo in mia compagnia.
Bere da soli  detestabile, si sa, e io sono solo.
Oh, ma si sieda, Mr Starr fece Caroline. Aveva
un'aria un po' scombussolata, come se le avessero appena
rivelato che il Bryn Mawr Hospital era un famigerato
covo di aborti clandestini... ma se non altro sembrava
fosse tornata in vita. Fu cos che Mr Starr si sedette, e per
le successive quattro ore ci incant coi suoi racconti.
Qualunque personaggio interessante, lui l'aveva conosciuto
e, come omaggio particolare per Caroline, la lista
includeva persino alcuni nomi noti della Philadelphia
bene. Adesso lei pareva un'altra. Anzi, Starr fu cos
ammaliante che mi accorsi di essere stato lasciato in
compagnia del solo conto da pagare soltanto dopo averli salutati mentre andavano a cena insieme, su un risci
zulu. Non avrei pi rivisto n l'uno n l'altra per alcuni
anni, e il giorno dopo mi ritrovai pigiato come una sardina
a bordo di una nave truppe per il lungo, torrido
viaggio fino a Suez.
Le successive notizie di Starr mi giunsero grazie a un
ritaglio del Time che mia sorella accluse a una sua lettera,
dove mi parlava di altre, meno sensazionali novit.

AVVENIMENTI.
Matrimoni. Charles Leander Starr, 35 anni, celebre regista
di Hollywood, ha sposato Caroline Drexel Morris,
22 anni, di Philadelphia, crocerossina in congedo ingiustificato,
gi esordiente in societ. Starr  al suo terzo
matrimonio, Caroline Morris al primo; le nozze sono
state celebrate in Sudafrica il mese scorso.
Mia sorella mi raccontava, non senza un certo compiacimento,
che c'era stata un po' di maretta con i responsabili
della Croce Rossa e che non era da Caroline
darsela a gambe nel bush in alta uniforme. Pochi mesi
pi tardi - cinque, per esser villani - la coppia annunci
la nascita della figlia Emily, avvenuta in ignota localit
africana. Pochi mesi ancora, e madre e figlia raggiunsero
Philadelphia per chiedere il divorzio causa maltrattamenti.
Nel giro di un anno si era gi insediata la quarta
Mrs Starr, e un anno pi tardi si defil pure lei, facendo
calare il silenzio.
La guerra era finita da quasi cinque anni quando incontrai
di nuovo Leander Starr. Ormai vivevo a New
York ed ero sposato, con due bambini. Lavoravo in una
piccola agenzia di pubblicit dove scrivevo campagne
per ditte farmaceutiche, mentre nel tempo libero mi
dedicavo alla scrittura di quelle che mia suocera definiva
cosette a parte. A dire il vero, erano proprio queste
ultime a tenerci a galla. La cosetta pi recente - un breve
dialogo assurdo fra un senatore ultraconservatore e
una seguace del metodo Stanislavskij - era apparsa su
una rivista pretenziosetta oggi defunta e si era guadagnata
un sacco di recensioni insincere ma benevole da
parte della Gente che Conta. Un prestigioso editore mi
aveva chiesto di mostrargli qualunque cosa tipo romanzo
avessi sottomano - una valanga di roba - e perci
adesso stavo godendo di una minuscola, effimera celebrit.
Leander Starr, inutile dirlo, era di nuovo agli onori
delle cronache. Tornato negli Stati Uniti, aveva scritto
per Life un altisonante e sterminato articolo sulle sue
fatiche africane. Il film sui pigmei, Negretti, riempiva il
Little Carnegie e sale affini. Si era preso degli sfarzosi
uffici sulla Fifth Avenue e la stampa mondana diceva
che era in trattative per mettere in scena una pice di
Nol Coward, un musical con Mary Martin, nonch Le
allegre comari di Windsor con attori solo neri. Inoltre voleva
fondare una compagnia stabile nazionale, portare sul
grande schermo l'opera omnia di Eugene O'Neill, rimettere
in scena il ciclo dell'Anello per la Metropolitan
Opera Company e sposare Hope Hampton. Facendo
leva sul nostro incontro in Africa, gli avevo mandato un
paio di lettere per proporgli di dare un'occhiata a una
nuova commedia che avevo appena scritto. Mi erano arrivate
due risposte, mal dattilografate e zeppe di strafalcioni,
secondo cui al momento Mr Starr era a Hollywood
o a Londra o a Bayreuth, e vi sarebbe rimasto molto,
molto a lungo. Il tutto a firma di Alistair St Regis,
Segretario di Mr Starr.
Correva il 1950. Un mercoled mi trovavo a pranzo
con un cliente e sua moglie per presentare la mia nota
spese. Erano un'anziana coppia ebrea - persone affabili,premurose - e venivano dal New Jersey, dove producevano
un rinomato colluttorio. Lui mi chiamava
figliolo; lei sferruzzava maglioni a non finire per i
miei figli e insisteva perch li portassi via dalla calda e
umida metropoli per andare da loro, fuori Princeton
(che era calda e umida il doppio). Lei adorava il teatro,
e stavamo pranzando sul presto al ristorante della Hampshire
House perch potessero poi correre alla matine
degli Uomini preferiscono le bionde, allo Ziegfeld. Stavamo
parlando della salutare educazione dei bambini all'uso
dei servizi igienici - o di un argomento del genere -
quando Leander Starr irruppe nella sala come un meteorite.
Mio giovane, prediletto amico! tuon. Finalmente!.
Brandendo una copia di Flair, dalla quale
svolazzavano paginoni e nastri, piomb al nostro tavolo
e mi baci sulle guance. Un po' confuso, gli strinsi virilmente
la mano e lo presentai ai Grossman.
Enchant, Mrs Grospoint disse. Poi si accomod e
ordin un Martini doppio con gin House of Lords. Ma
carissimo, perch mi hai abbandonato? Gettare cos un
vecchio malato e solo in pasto ai lupi di questa barbara
citt....
 quel che gli dico sempre anch'io, Mr Stern fece
Mrs Grossman. Come si fa a crescere quei due bambini
meravigliosi in questo postaccio! E pensare che da noi
ci sono case favolose che costano una sciocchezza. Sam
potrebbe dargli una mano, e con un mutuo....
Certo che tu hai un dono, Patrick caro... L'ho capito
subito a Citt del Capo, quando ti ho conosciuto.
Durban precisai.
Certo, certo, c'era anche Deanna Durbin! Subito,
me ne sono reso conto. Avevi il marchio in fronte.
Come Caino?.
Il marchio del genio. Tu sei uno scrittore nato.
Dovrebbe vedere che cos'ha fatto per il nostro prodotto
disse Mr Grossman, soddisfatto. bottiglia nuova,
etichetta nuova, jingle nuovo per la radio....
Un lavoro di prima classe aggiunse Mrs Grossman.
E ha una moglie deliziosa e due bambini splendidi.
Starr impugn Flair. Ah, Patrick declam. Giacevo
malato in quello che speravo fosse il mio letto di
morte quando ho letto il tuo pezzo per questa rivistaccia
presuntuosa. E ho riso, a crepapelle. Mi sono sbellicato
in un tripudio d'ilarit, e mi son detto: Io devo ritrovare
quest'uomo. Questo tuo divino capriccio non mi ha
fatto dormire. Ti ho fatto cercare da tutto il mio staff.
Hanno rivoltato pietra su pietra, ma niente: pareva che
la terra ti avesse inghiottito.
Bastava cercare sulla guida del telefono di New York.
O magari Mr St Regis poteva riferirle che abito sulla Settantaduesima
Est.
Indignata, Mrs Grossman lisci il suo visone. Pensi:
un posto cos buio, cos sudicio. Con quei due piccini
adorabili,  un crimine.
Mamma, a certe persone la citt piace le fece notare
Mr Grossman.
Esatto, mamma approv Starr. E se intanto volete
finire quell'insalata di pollo senza far perdere altro tempo
al nostro prossimo premio Pulitzer....
Mr Starr lo redarguii. I signori Grossman sono
miei cari amici e clienti. Io mi occupo di pubblicit.
Bah! Avrei preferito se facevi il magnaccia. Un talento
come il tuo, incatenato a una scrivania di Madison
Avenue!.
Sarebbe la Quarantanovesima Est.
 quello che continuo a ripetergli, Mr Stark riprese
Mr Grossman. Dovrebbe trasferirsi nel New Jersey,
per lavorare direttamente da noi. Aria condizionata,
piano pensione, case bellissime, ottime scuole.
E i bambini potrebbero usare la nostra piscina aggiunse
Mrs Grossman.
Volete stare zitti! esplose Starr. Giovanotto carissimo,
lascia perdere questi barbari; vieni a lavorare per
me. Quando ho letto questo tuo capolavoro dell'assurdo
mi  balenata tutta un'idea rivoluzionaria di rivista
musicale.
Rivista?. Per quanto imbarazzato, non potei non
drizzare le antenne. Siparietti, ballerine....
Ah, che grande incompreso sono, io. Nemmeno tu
mi capisci. Non sto parlando di una fila di baldracche
che agitano le tette sopra la buca dell'orchestra. Per
poco Grossman non si strozz con l'acqua. Sua moglie,
per fortuna, era leggerissimamente sorda. Sto parlando
di una cosa speciale, intima. Solo quattro protagonisti:
grandi nomi. Gertie Lawrence - che  un amore -, la
cara Bea Lillie, Jack Buchanan e....
La forchetta di Mrs Grossman cadde sul piatto. Lei
fa teatro, Mr Storr?. Adesso i suoi occhiali acustici brillavano
di nuovo amore e rispetto.
S, Mrs Grosfeld: ho retto una lancia nell'Aida. Cameriere,
me ne porti un altro come questo. Anzi, facciamo
due.
Be', magari possiamo vedere, un'altra volta dissi. I
signori Grossman vogliono andare alla loro matine, e
io ho molto lavoro da sbrigare in ufficio. Se mi spiega
dove abita, magari passo una sera, prima di tornare a
casa, per discuterne....
Io abito proprio qui, perci adesso tu vieni di sopra
con me, chiami il tuo ufficio e dici che ti licenzi. Buona
giornata, Mr Grosgrain. Buona giornata, mamma.
Mentre venivo sospinto fuori dalla sala udii Mrs Grossman
che diceva: Lo sai che somigliava proprio a quel
regista famoso, Orlando Starr?.
Mi sa che era proprio lui, mamma.
A Mr Grossman era rimasto il conto da pagare, ma
tutt'oggi lui e sua moglie annoverano quel giorno tra i
pi memorabili della loro vita.
Mr Starr si era sistemato alla Hampshire House in
grande stile, come aveva sempre fatto. Viveva in due
grandi appartamenti uniti assieme che, nel complesso,
sembravano il delirio di onnipotenza di una Dorothy
Draper: pareti verde scuro con tappezzeria a righe e rose
di Provenza e palate di stucchi modellati ad applique,
e poi specchi, lampadari, console e caminetti, coronati
da una marea di acquerelli sentimentali di James
Reynolds in versione extra-large. Per donare un tocco di
calore Starr aveva coperto ogni superficie libera con
fotografie autografate in cornici d'argento ossidato, tra
le quali riconobbi subito Carlo secondo di Romania, Alla Nazimova,
Marilyn Miller, Maria di Romania, George Bernard
Shaw, Gabriel Pascal, Franklin Delano Roosevelt,
Benito Mussolini e Ernest Hemingway.
Per! esclamai.
 una topaia, ma dovr accontentarmi finch non
trover qualcosa di abitabile. Accomodati, caro; sembri
frastornato.
Lo sono.
Beviamo qualcosa e poi ci mettiamo subito al lavoro.
St Regis, url dove diavolo sei?.
Sono qui, Mr Starr, signore. St Regis si precipit
da noi, ago e filo in una mano, una camicia di Starr
nell'altra.
Fa' portare su una magnum di champagne decente
e telefona a Gertie Lawrence.
Subito, sir.
Forse  meglio che io chiami il mio ufficio dissi.
Ma certo, carissimo: chiama. E di' a quei ruffiani
che ti licenzi in tronco. O preferisci che glielo dica io?.
Magari aspetto il giorno di paga.
Squill il telefono e Starr lo agguant. Starr. ... Bene.
Passamela.... Angelo mio! Pianta tutto e corri subito
a New York. Ho messo sotto contratto un giovane autore
eccezionale. Facciamo una rivista insieme: solo tu, Bea,
Jack, e qualcuno con un'ugola decente - non so: Charles
Collins, Al Jolson. ... Oh. Qualcuno che non sia morto,
allora. Impossibile star dietro a tutti questi cantanti! ...
Be', amore, di' a Rodgers e Hammerstein che hai cambiato
idea. Capiranno. Ci fu una lunga pausa mentre
all'altro capo del filo si sentiva una voce femminile agitata;
Starr si scur in volto e sembr gonfiarsi come un
rettile infuriato. Ah s? Se questo  il tuo ringraziamento
dopo che con l'ipnosi sono riuscito a farti tirar fuori
le uniche due performance passabili di tutta la tua vita,
sono contento di averlo saputo prima che fosse troppo
tardi. Dopo, per, non venire a strisciare da me quando
sarai finita nel dimenticatoio, senza il becco di un ingaggio!.
Sbatt gi il ricevitore, ma dall'altra parte la voce
protestava ancora. Che creatura pietosa. Stonata come
una campana. Troveremo una che sappia cantare e che
sia una vera stella. St Regis metti l lo champagne e stappalo,
per piacere. Poi firma la ricevuta e trovami Bea
Lillie. Quindi, caro Patrick, tornando alla nostra rivista....
Il telefono squill di nuovo.
Erano scoccate le sette di sera quando barcollando
lasciai la Hampshire House, ubriaco di champagne e di
sogni di gloria. Quel pomeriggio Starr aveva chiamato
una volta la Casa Bianca, due volte Londra, tre Hollywood,
e non ricordo pi quanti altri posti. Se non era lui
a telefonare alle celebrit, le celebrit chiamavano lui.
Una delle conversazioni, a giudicare dalla reazione di
Starr, sembrava rientrare nel genere della sfuriata della
donna raggirata; un'altra pareva provenire da un'agenzia
di recupero crediti, viste le risposte flautate, ossequiose,
punteggiate da vaghi riferimenti al mio contabile
e al mio amministratore. Ma non vi diedi importanza.
A champagne finito navigavo tra i fumi dell'euforia.
Amore, dissi a mia moglie siamo a cavallo. Poi
collassai sul letto. Solo il giorno dopo realizzai che non
avevamo scambiato una sola parola chiara sulla nostra
piccola, intima rivista.
Nei tre mesi successivi lavorai come un facchino. Non
ero stato cos temerario da lasciare il posto all'agenzia,
per avevo fatto domanda di aspettativa - domanda seccamente
respinta. Per tutta risposta mi furono invece
appioppati tre nuovi clienti e la vaga promessa di un
aumento di stipendio per l'anno successivo. Trascorrevo
le giornate scrivendo di pillole, aerosol, capsule e
gargarismi da propinare a un pubblico di ipocondriaci
conclamati. La sera, nonch il sabato e la domenica,
m'affaccendavo su quello che consideravo materiale
strepitoso per la rivista intima di Starr. Moglie e figli
non li vedevo quasi mai, e ancor pi di rado riuscivo ad
agguantare Starr per un appuntamento. Lui era ovunque
- a Palm Beach o a Palm Springs, a Houston o a
Hollywood, a Boston o alle Bermuda - e sempre, diceva,
per conquistare un nuovo mecenate o reclutare l'ennesima
star. Una notte, mentre cercavo di dormire - non
che fosse poi questo gran problema - contai un totale di
trentacinque dive selezionate per la nostra rivista da
quattro personaggi - trentacinque dive di prima grandezza
i cui ingaggi assommati arrivavano a pi di centomila
dollari a settimana, per uno spettacolo che forse ne
avrebbe incassati cinquantamila lordi. Quando gliene
accennai per telefono, Starr si limit a obiettare:
Scherzi? Noi il biglietto lo facciamo pagare il doppio.
Spesso chiamava da luoghi remotissimi. Una volta mi
annunci che le musiche le avrebbe scritte Cole Porter,
poi Irving Berlin, poi Kurt Weill, e infine che tutti e tre
erano smaniosi di collaborare. Dichiar che Mainbocher
aveva proposto dei bozzetti per costumi di scene
che ancora non avevo scritto. Mi cercava al lavoro e in
casa, a qualsiasi ora del giorno e della notte, trascinandomi
fuori da riunioni, dal letto e, in pi di un caso,
dalla vasca da bagno, con mia moglie che brontolava
per le impronte umide sui tappeti. Ma quando tentavo
io di contattarlo, la faccenda cambiava. Se telefonavo
alla Hampshire House, l'onnipresente Alistair St Regis
mi rispondeva sempre che Mr Starr non era in citt, oppure
stava lavorando, o dormendo, oppure non c'era e
basta. Spesso cercavo di rintracciarlo nei suoi uffici sulla
Fifth Avenue. L non rispondeva mai nessuno.
Eppure, nelle poche occasioni in cui riuscii a vederlo,
Starr si rivel un collaboratore stimolante, anche se non
stava mai fermo. Discutere con lui nel suo appartamento
della Hampshire House era un compito ingrato; farlo
rimanere seduto, staccarlo dal telefono, strappargli una
semplice opinione era come provare ad acchiappare
una saponetta bagnata. In tre occasioni andai a trovarlo
nella sede della Leander Starr Productions, sempre
molto tardi la sera, quando non c'era nemmeno pi il
personale delle pulizie. Gli uffici occupavano met del
sedicesimo piano di un palazzo gigantesco ed erano fra
i pi eleganti in cui avessi mai messo piede: noce chiaro,
moquette gialla, telefoni e macchine da scrivere tori sur
ton. Bisognava attraversare una lunga serie di stanze prima
di entrare nel sancta sanctorum di Starr. A quell'ora
era un'esperienza un po' sinistra; non riuscivo a togliermi
la sensazione che le immense scrivanie moderne fossero
tavoli di un obitorio e che in giro ci fosse qualcosa
di morto. Qui Starr era sempre piuttosto allegro, camminava
qua e l a grandi passi e traboccava d'entusiasmo.
Il telefono suonava di rado, e comunque lui non
rispondeva. Stavamo seduti in silenzio per cinque, dieci,
quindici squilli. Quando tutto taceva, riprendevamo a
lavorare. Erano appuntamenti rari ma mi davano carica,
e nonostante quell'uomo fosse cos strambo ed esasperante,
il rispetto e l'ammirazione che provavo per lui
erano sinceri.
Finii per avere abbastanza materiale da presentare a
Starr e alla scuderia di formidabili interpreti che aveva
- forse - messo sotto contratto. Era sempre evasivo a
proposito di certe minuzie.
Carissimo! eruppe al telefono quando finalmente
riuscii a rintracciarlo. Oh, che favola! Oh, che meraviglia!
Vieni subito, cos diamo una bella scorsa al manoscritto.
Ma non in ufficio, a casa - dove c' pace e tranquillit.
Neanche morto, Mr Starr. Conosco bene la pace e la
tranquillit di casa sua. Venga lei da me. Tra l'altro, mia
moglie muore dalla voglia di conoscerla. Domani sera
ceniamo assieme, poi stacchiamo il telefono, e potr
esaminare sul serio il materiale.
Tacque un momento, poi disse: Ma che idea deliziosa,
Patrick. Deliziosa, proprio. Ce l'ho gi il tuo indirizzo?.
Ce l'ha gi. Facciamo alle sette in punto, e non stia a
vestirsi.
Tua moglie mi vuole nudo?.
Esatto. A domani.
A demain.
A lume di candela, e con l'ausilio di qualche vecchia
porcellana Spode e di una cameriera che ci eravamo fatti
prestare in fretta e furia da mia suocera, il nostro appartamento
aveva un'aria rispettabile - splendente, persino.
C'erano stati approfonditi consulti col macellaio e
il vinaio. I bambini avevano fatto il bagno e mangiato,
poi erano stati nuovamente ripuliti e infilati dentro gli
astrusi vestitini che qualche parente mal consigliato aveva
regalato loro a Natale. Non rimaneva che aspettare, e
quindi aspettammo. E aspettammo. A non finire. Alle
otto e mezzo Starr si present in cravatta bianca, con
una smisurata composizione di fiori di serra. Patrick
carissimo, perdona il mio colpevole ritardo. Una chiamata
interminabile dalla West Coast. Pare che Fred Astaire
voglia tornare sul palcoscenico. Ma secondo te venderebbe
qualche biglietto? Io me lo domando. Baci la
mano di mia moglie, abbracci i bambini, chiese loro
nome ed et, e poi aggiunse, tragico: Mia moglie mi ha
strappato dalle braccia la mia adorabile figlioletta ed 
scappata con un altro uomo. Da allora non sono pi stato
lo stesso.
Quale delle mogli? domand la mia, ignorando il
mio sguardo truce.
Dunque, uhm, era... Ma vi prego, non riesco ancora
a parlarne, anche adesso che  passato tanto tempo.
Non voglio opprimervi con le mie disgrazie. In fondo
voi siete giovani, felici, pieni d'energia, di vita... perci
allegria! Cosa ne dite di uno di quei deliziosi Martini?.
A onore del vecchio impostore, devo ammettere che
sapeva conquistare chiunque, e senza il minimo sforzo.
Arrivati al caff, ormai aveva in pugno mia moglie. Tracann
un bel brandy e lo defin superlativo. Allora, iniziamo
a leggere? dissi io. Si sta facendo tardi.
Mio Dio,  vero! rispose dopo accurato esame di
un Patek Philippe pi sottile di un decino. Mi tocca
proprio scappare!.
Veramente l'idea era quella di leggere il materiale
ribattei. Qui, ora, senza interruzioni.
E sono desolato di non poterlo fare, caro. Perch
avevo promesso di andare a conoscere certi personaggi
tanto ricchi da far paura da Elmer's... El Morocco, per i
profani.
Per i profani, certo.
Voglio dire, questi tizi sono orrendamente nouveau
e volgari e cos via - sono petrolieri texani - ma muoiono
dalla voglia di investire nel nostro spettacolo. Il tuo
spettacolo, anzi. E io posso forse abbandonarti in un simile
frangente? Dammi il manoscritto e ti giuro sulla
tomba di mia madre che stanotte non chiuder occhio
se non l'avr letto da cima a fondo. Domani mattina,
per primissima cosa, ti faccio uno squillo; poi ci vediamo
a pranzo, e parliamo di tutto. Guarda, me lo sento
che sar una cosa nuovissima, freschissima, diversa, sublime,
tanto che non la dovrei neppure leggere. Ma sono
cos sfacciatamente egoista che lo voglio fare.
Quindi facciamo domani a pranzo?.
S - da me, a mezzogiorno in punto. Sincronizzare
gli orologi!. E, pi veloce di una palla da biliardo colpita
di netto, sfrecci nell'ingresso, dove si gett sulle
spalle il mantello da sera con la fodera scarlatta. Oh!
Oh, miseriaccia! Come ho fatto a essere cos idiota? Sono
uscito senza un soldo. Non avreste un cinquantino?.
Cinquanta centesimi?.
Cinquanta dollari, caro.
In tasca ne avevo undici, e in banca forse meno. Ma
mia moglie, che mi accusa sempre di essere un credulone,
era a dir poco stregata. Credo di averli io. Un minuto
solo.
Starr le disse in italiano Mille grazie! e le rifece il
baciamano. Se ne and con cinquanta dollari e il
mio manoscritto, di cui si ricord solo all'ultimo momento.
L'indomani a mezzogiorno in punto ero al citofono
della Hampshire House. Mr Starr, per favore. Sono Mr
Dennis. Abbiamo un appuntamento.
Non c' rispose l'operatrice. Non aveva il solito tono
cordiale.
Allora mi pu passare Mr St Regis?.
Non c' neanche lui. Sono andati via.
Cio hanno pagato e se ne sono andati?.
Non proprio. Se ne sono andati e basta.
E basta?.
Senta,  meglio che parli col nostro responsabile.
Alla reception, l'impiegato aveva un'aria stranamente
scossa, turbata. Vorrei mettermi in contatto con Mr
Starr gli dissi.
Anche lei? Pure la Hampshire House e il governo
degli Stati Uniti - per citarne due di stamattina.
Non capisco. Dovevamo....
Nemmeno io. Alla Hampshire House non era mai
accaduto nulla di simile. Si  volatilizzato, con armi e
bagagli.
Non avevo tempo di aspettare un taxi. Corsi lungo la
Fifth Avenue fino al palazzo degli uffici di Starr e presi
l'ascensore veloce per il sedicesimo piano. Sulla doppia
porta di noce c'era un grande cartello bianco e nero.
UFFICIO DISTRETTUALE DELLE IMPOSTE
AVVISO
Questa propriet  sottoposta a sequestro su mandato del Governo
Federale per evasione fiscale...
Si parlava anche della convocazione di un'asta pubblica
per il tal giorno, ma mi manc il coraggio di leggere
oltre.
Un uomo usc dagli uffici di Starr e si mise ad armeggiare
con un lucchetto.
Lo fermai. Mi scusi. Stavo cercando Mr Starr.
E chi non lo cerca?.
Non c' qualcuno del suo staff che pu sapere dove....
Mai esistito uno staff. Erano sei mesi che stava in
quest'ufficio di lusso. Mai presa una stenografa, mai pagato
l'affitto. Il portiere di notte dice che questo Starr 
venuto qui che saranno state le tre del mattino, tutto
vestito da mago. Ha tirato su delle carte ed  sparito.
Ormai se ne sentono di tutti i colori.
Ma l dentro c' una busta importantissima che devo
recuperare. Di l dalla porta vidi schedari aperti e
fogli sparsi sulla moquette gialla. E una cosa che mi
appartiene.
Spiacente. Vietato entrare. Il governo ha blindato
tutto; non si pu toccare nemmeno una graffetta, qua.
Detto ci, chiuse porta e lucchetto.
Troppo sconsolato per tornare in agenzia, me ne andai
a casa a piedi. Davanti al nostro palazzo c'era un
taxi, e in portineria il tassista stava facendo chiamare il
nostro appartamento. Si chiama Dennis, lei?.
S, perch?.
Stanotte all'aeroporto mi hanno lasciato questa busta
in macchina. Ci ho guardato dentro e ho trovato il
suo nome e indirizzo. Ho pensato che la rivoleva. Ho
anche letto qualcosa. Cos', roba di spettacolo? Con la
mia signora ci siamo fatti due risate.
Due soltanto? Ma se  fenomenale!. Gli diedi cinque
dollari, andai su a casa e chiusi la porta, sperando di
riuscire a trattenere le lacrime finch non fossi stato abbastanza
ubriaco da infischiarmene di tutto.
Per i cinque anni successivi non ci furono contatti diretti
con Leander Starr, anche se a Natale ricevevo mio
malgrado un impeccabile biglietto da un Paese sempre
diverso, con gli auguri in una lingua sempre diversa -
Buon Natale, Joyeux Nol eccetera - e con la firma sempre
uguale: Auguri sentiti dal vostro amico Alistair St Regis,
con tanto di pallini sulle i e arabeschi.
Ebbi notizie del grande regista solo quando il mio primo
romanzo fu gratificato da un gran successo di pubblico
e di critica. Mi arriv allora un lungo telegramma,
a invio prioritario e tariffa maggiorata.
CARO CARISSIMO RAGAZZO PUNTO ESCLAMATIVO CONGRATULAZIONI
CONGRATULAZIONI VIVISSIME DOPPIO
PUNTO ESCLAMATIVO NON HO SEMPRE DETTO CHE AVEVI
IL TOCCO DEL MAESTRO PUNTO INTERROGATIVO DEVI
DARMI OPZIONE PER DIRITTI TEATRALI INGLESI STOP HO
GI INGAGGIATO STAR ECCEZIONALE ASSOLUTAMENTE
PERFETTA PER TUO BELLISSIMO LAVORO TANTO CHE
NEMMENO OSO PRONUNCIARNE MERAVIGLIOSO NOME
STOP RISPONDIMI CON TELEGRAMMA RAPIDO CARICO DESTINATARIO
PRESSO CLARIDGES LONDRA STOP
SEMPRISSIMAMENTE TUO
LEANDER STARR
Strano, ma sorrisi. Mi accorsi di non provare risentimento,
n amarezza, n odio. Sarebbe stato come se
avessi odiato i miei figli per quella volta che mi avevano
rotto un vecchio e introvabile disco di Bunny Berigan.
Mi ero infuriato come un toro, ma sapevo che in fondo
c'era poco da fare: erano bambini. Lo stesso valeva per
Starr, e per fortuna il mio agente aveva gi venduto i diritti
teatrali a un produttore meno pittoresco ma pi
affidabile di lui. Tirai su la cornetta e chiamai il servizio
di dettatura telegrammi. Vorrei mandare un telegramma
a Londra, a carico del destinatario. Il pi rapido,
con la tariffa pi cara. A Leander Starr, Claridge's Hotel,
Londra, Regno Unito. E il messaggio : Va' a farti....
L'impiegata trasal. Signore, non posso accettare
un telegramma cos. E troppo. La direzione lo bloccherebbe.
E troppo? Allora facciamolo pi breve. Scriva N-O.
No. Firmato Patrick Dennis.
Oh! Lo sa che sto leggendo il suo libro? E molto carino.
La ringrazio. Buongiorno.
Buongiorno a lei, Mr Dennis. E ridacchi.
...
.
...
CAPITOLO 2.
...
.
...
Tutto ci accadeva sette anni fa. Da allora, quando mi
capitava di pensare a Starr, cio non spesso, lo immaginavo
immerso fino al collo nei suoi intrallazzi, ma almeno
lontano. Con lui avevo gi dato; avevo imparato la
lezione, e mi ero persino preso la piccola soddisfazione
di dirgli quella che consideravo la mia ultima parola:
No. E invece oggi mi sto lentamente riprendendo
dall'averlo avuto fino a pochi giorni fa come vicino di
casa, proprio alla porta accanto, proprio quaggi.
Quaggi significa Citt del Messico. Adesso che in
banca abbiamo qualche soldo e che i nostri figli sono in
collegio, mia moglie e io scriviamo cosette a parte a
tempo pieno. E un mestiere precario ma piacevole, perch
lo si pu fare quando e dove vien voglia. Il problema
 farsela venire, la voglia. Questi ultimi due inverni
siamo scesi in Messico armati di macchine da scrivere,
di risme di carta e delle migliori intenzioni del mondo.
Per cui - senza cavarne un ragno dal buco - provammo,
nell'ordine: Acapulco, incontaminato borgo di pescatori
divenuto una specie di Miami in salsa chili; Taxco,
che ha l'aria sospetta di una scenografia per Rio Rita
disegnata da Joseph Urban e che brulica di americani
beoni mantenuti da piccole rendite, tutti l l per cominciare
quella pice o quel romanzo o quel quadro o quel
poema sinfonico... ma sempre manana', e infine Cuernavaca,
dove americani con rendite pi sostanziose attaccano
il cocktail party quotidiano alle undici del mattino
e lo finiscono alle undici di sera - se fanno presto. Sono
tutti posti fantastici per rimandare a domani ci che si
potrebbe fare oggi, ma non aiutano se si tratta di trovare
i soldi dell'affitto per l'inizio del mese. Comunque sia,
ci  bastato un brevissimo soggiorno in ciascuna di queste
rinomate comunit per iniziare a odiarle.
Quest'anno le cose sono andate molto meglio. Mia
moglie e io siamo davvero a nostro agio solo in citt con
pi di un milione di abitanti, e quindi abbiamo scelto
Citt del Messico, o meglio i suoi sobborghi, dove possiamo
apprezzare i vantaggi della vita bucolica e insieme
investire appena quindici minuti di tempo e settantacinque
centesimi di taxi per ritrovarci nel quartiere di
Colonia Jurez, sfavillante di ristoranti, negozi, e atmosfera
mondana. In una capitale con quasi cinque milioni
di anime siamo anche molto pi liberi di scegliere chi
vedere e quando - il che ci porta a escludere tantissima
gente. Molti americani che parlano uno spagnolo pi o
meno decente hanno tentato di infiltrarsi nell'alta societ
messicana. Non ce l'hanno mai fatta, ma anche se
ci fossero riusciti sarebbe stata solo una meritata punizione,
perch l'alta societ messicana  una delle cricche
pi chiuse, provinciali e deprimenti che si siano mai
viste. Ai suoi ricevimenti (finora ne abbiamo sperimentati
soltanto due, e il secondo perch non riuscivamo a
capacitarci del primo) gli uomini si assembrano da una
parte della sala e parlano di affari, mentre le donne, sul
lato opposto, discutono di appetitosi argomenti come la
figliolanza, la pigrizia delle domestiche, l'aumento dei
prezzi. Poi, dopo due o tre ore, salta fuori il primo bicchiere
di tequila e inizia il divertimento.
Pi agghiaccianti ancora sono le colonie, gringas al
centodieci per cento, costituite da rappresentanti di frigoriferi,
calcolatrici, attrezzi agricoli, bibite in lattina e
cibi in scatola. A colpi di Figlie della Rivoluzione, Rotary
Club, circoli di veterani delle forze armate, associazioni
genitori-insegnanti e sbrodolate patriottiche, riescono a
riprodurre, nei luoghi meno plausibili, delle miniature
della bella societ di provincia. E con la benedizione dei
pi.
Ancora pi in basso troviamo gli americani che si vergognano
di essere americani. In genere si sono consacrati
all'artigianato, ai sandali, alla barba incolta, ai gonnelloni
e ai tessuti grezzi. Sono pi indigeni degli indigeni
e vietano ai loro figli (numerosi, e perlopi partoriti
con tecniche naturali che lascerebbero di stucco un
azteco) affettazioni borghesi come l'uso delle scarpe e
della lingua inglese. In mancanza di qualunque rapporto
con i messicani, frequentano esclusivamente altri
americani che si vergognano di essere americani, e tra
loro parlano in spagnolo. Si meritano a vicenda.
D'altro canto, c' un gruppo nutrito e fluido di persone
piacevoli e prive di complessi d'appartenenza. E una
comunit in continua trasformazione, composta da
americani, inglesi, un po' di francesi e tedeschi, alcuni
sudamericani, e parecchi messicani davvero simpatici,
che conoscono il mondo e sanno parlare di argomenti
pi interessanti della casa e degli affari. Si ritrovano in
ristoranti buoni e non turistici come il Rivoli, il Derby,
l'Ambassadeurs o l'El Paseo di Bill Shelburne. Danno
belle feste, e festicciole ancora pi belle e, se poi ci si
annoia, per riscaldare l'ambiente ci sono sempre le star
in vacanza, la nobilt minore, i truffatori o gli ospiti di
riguardo. Questa torma di gaudenti fuori dagli schemi
viene definita, con lo sprezzo dei messicani che ne sono
esclusi, ambiente internazionale. Il titolo farebbe
pensare a una cerchia pi aristocratica, pi altezzosa,
scollacciata ed esclusiva di quella che  realmente. Di
fatto si tratta solo di un assembramento di persone mediamente
affascinanti che amano riunirsi di quando in
quando, e che se non vengono prese troppo sul serio
possono risultare piuttosto divertenti. Ed ecco spiegato
com' quaggi.
La porta accanto  tutta un'altra faccenda. Conduce
a quelli che un tempo erano l'alloggio della badessa
e il refettorio di un convento di suore. Al momento, mia
moglie e io siamo sistemati piuttosto scomodamente tra
vestibolo, stanza della custode, parlatori e alcune celle
del primo piano. Il convento adesso si chiama Casa Ximinez
ed  sotto la propriet e la cattiva gestione di
Catalina Ximinez - nientemeno che la protagonista della
Fanciulla dello Yucatn.
La senorita Ximinez, o Madame X, come viene poco
affettuosamente chiamata dai suoi inquilini, fa parte di
una categoria rara nel mondo del cinema: quella delle
grandi dive da un solo film. Se ne raccontano a bizzeffe
su di lei, e probabilmente molte delle storie che la circondano
sono solo denigratorie. Ma fra tutte le chiacchiere
e le speculazioni qualcosa di vero c': nel 1930
Catalina Ximinez era una meticcia come tante (figlia illegittima,
dice qualcuno) che, diciassettenne e analfabeta,
sbarcava il lunario come poteva (prostituendosi,
dice qualcuno) a Chichn Itz. Rozza, avida e stupida,
aveva un solo asso nella manica: la sua bellezza straordinaria,
con lineamenti indios finemente cesellati e una
cascata di capelli nero-blu sulla schiena. Starr la incontr
per caso (in un bordello, dice qualcuno), rimase abbacinato
da tanta meraviglia, e fu cos che nacque La
fanciulla dello Yucatn.
Fondamentalmente, La fanciulla dello Yucatn  un
film interminabile, noioso, interessante solo per le vedute
delle rovine e lo splendido volto di Catalina Ximinez,
cui era richiesto soltanto di assumere un'espressione
imbecille - le riusciva facile - e farsi riprendere mentre
correva aggraziata per le pianure - il che era un po'
pi complicato. Fu l'amante di Starr per la durata delle
riprese, dopodich lui la scaric. Leggenda vuole che
sia stata pagata esattamente duecento dollari per la parte
da protagonista di un film che ne ha incassati milioni
- ma se non altro fu pagata, cosa che non molti collaboratori
di Starr possono vantare. Comunque, non aveva
molta importanza: una volta mostrate al mondo le sue
sublimi fattezze, Catalina doveva solo scegliere. Divenne
cos l'amante di un ricchissimo generale rivoluzionario
(il presidente Plutarco Calles in persona, dice qualcuno),
per poi iniziare ad accumulare una fortuna sua.
Fu una scelta saggia. Perch come attrice non aveva
un briciolo di talento, e a sentire la sua voce da cacatua,
acuta e stridula, si capisce al volo perch Starr le avesse
assegnato la parte della sordomuta. Cacatua, su di lei,
 una definizione che casca a pennello, la descrive alla
perfezione: voce, viso, corpo, modo di vestire e carattere.
Il sangue indio che le donava la bellezza adesso l'ha
mandata in rovina. Il bel naso arcuato  divenuto un
becco imperioso. I capelli nerissimi e lisci sono stati tagliati,
arricciati e tinti di un rosso infelice. Il corpo snello ed elegante si  allargato fino a una stazza da vecchia
squaw. Miss Ximinez  ancora convinta di essere uno
schianto, visto che tanti anni or sono glielo ripetevano
cos spesso.  la quintessenza della stella del cinema:
non vive senza frange e paillettes, colori squillanti e
brandelli di volpe, e per lei non c' abito troppo vivace
o procace. Roba notevole, insomma.
Per quanto stupidissima, Catalina Ximinez  pi scaltra
di una faina. Quando il suo amante le offr di metterle
su casa, fu abbastanza furba da non scegliere una di
quelle ville pseudocoloniali di Las Lomas, dove tutti i
bravi generali rivoluzionari e le loro amanti finiscono
per ritirarsi. Si assicur invece per un nonnulla questo
antico ex convento di suore, in cui non solo riesce bellamente
a vivere insieme alla vecchia madre demente, ma
anche ad affittare cinque o sei appartamenti a circa il
triplo del prezzo di mercato.  qui, a Casa Ximinez, che
abitiamo adesso.
Un tempo era il convento delle Sorelle della Castit,
un piccolo ordine elitario e oramai scomparso che accoglieva
le figlie illegittime dell'antica nobilt spagnola. Le
sorelle, a quanto pare, non facevano grandi rinunce: tuttora
si capisce che la loro era una segregazione di superlusso.
L'edificio  enorme, con le sbarre alle finestre che
guardano senza espressione verso la strada, e costruito
attorno a un immenso patio, come voleva la moda coloniale.
Si dice che risalga al sedicesimo secolo, e dal comportamento
degli impianti idraulici non  difficile crederlo.
Le stanze sono grandi, alte, con maioliche arzigogolate,
travi dipinte e riscaldamento insufficiente. L'arredamento
 di falsi mobili antichi del periodo di Porfirio
Diaz, che la Ximinez deve aver arraffato per una quisquilia
al banco dei pegni. Con la riconversione da convento
a complesso residenziale, Madame X ha ottenuto effetti
architettonici a dir poco originali. A casa nostra non si fa
che salire e scendere gradini, passare per camere da letto,
e macinare chilometri per non arrivare da nessuna
parte. Il bagno, per esempio, si apre sul salotto, mentre le
camere sono a un altro livello. E bisogna attraversare il
bagno per raggiungere la cucina, che  pi piccola; e a
dire il vero il nostro bagno  la stanza pi grande di tutto
l'appartamento. Basandosi sulla teoria che gli americani
hanno una passione per gli impianti sanitari, Miss Ximinez
si  sbizzarrita nell'attrezzarlo: ci sono due lavandini,
una vasca, una doccia, un water, un bidet, un orinale e un
catino per lavarsi i denti - il tutto in porcellana di un malvagio
color rosa dentiera, con piastrelle abbinate. A dare
un tocco di classe vi sono anche una poltrona Morris reclinabile,
un sof di crine di cavallo e un lampadario in
finto baccarat. Il water  stato inavvertitamente allacciato
con l'acqua calda e perci emana inquietanti vapori,
mentre nei due lavandini l'acqua calda manca del tutto,
a parte un gemito rassegnato quando si apre il rubinetto.
Un radiatore Calorex, trionfo dell'inutilit, soffia di tanto
in tanto patetiche folate di aria calda e fetida, ma siccome
il locale misura dieci metri per dieci, con un soffitto
altissimo e un finestrone tutto spifferi (che alletta i passanti
con la visione di diversi gradi di nudit),  un po'
come fare il bagno dentro un castello di ghiaccio.
A comunicare col bagno, come si conviene, c' la cucina,
per la cui ristrutturazione Madame X ha investito
il minimo di tempo, ragionamento e denaro.  dotata
di un vecchio lavello di zinco, una cucina Acros a due
fornelli con lo sportello del forno che non si chiude, e
un piccolissimo frigorifero America con due sole vaschette
per il ghiaccio perennemente bloccate sul posto.
Per dare una nota di allegria la nostra padrona di
casa ha aggiunto un tavolino da bridge e due seggiole
dorate. Ci sono poi alcune terraglie indigene comperate
al Bazar del Sbado, qualche tazza e qualche piattino
di Woolworth, sempre spaiati, e quasi nessun utensile
da cucina. Un tempo prendevamo in giro il nostro amico
Walter Pistole perch in viaggio si portava sempre
dietro il bollitore per il caff e la frusta delle uova, ma
adesso sono consapevole della sua sapienza.
A presiedere la cucina  - probabilmente compresa
nell'affitto - Guadalupe, la nostra cuoca e cameriera
tuttofare, che  sui sessanta e molto grassa. E anche la
peggior cuoca di tutto l'emisfero occidentale, ma la cosa
non mi tocca troppo. Puntando la sveglia alle cinque
del mattino, normalmente riesco a guadagnare la cucina
e metter su del caff decente prima che lei arrivi ciabattando
da chiss quale sordida soffitta gentilmente
concessale dalla senorita Ximinez; e con suo disappunto
a pranzo ci sfamiamo con frutta, formaggio, bolillos e
birra Carta Bianca - tutte cose su cui lei non pu mettere
le mani. Ogni sera verso le nove ci vestiamo da citt,
chiamiamo un taxi e andiamo in qualche ristorante tipo
El Paseo o La Cava, per un pasto come si deve. Eppure,
le nostre spese alimentari sono impressionanti.
Non passa giorno che Guadalupe non trascini mia
moglie al Minimax o alla tienda con interminabili liste di
acquisti: bottiglioni di olio Casa - un olio di sesamo particolarmente
cattivo che si usa per friggere -, riso ,frijoles
e tortillas, Barras de Coco, litri e litri di pulque, burro
Gloria a tonnellate, Pan Bimbo per i toast, e montagne
di Nescaf (mia moglie sostiene che Guadalupe lo usi
come cipria). Chi consuma tutte queste cibarie? La famiglia
di Guadalupe. C' sua figlia, con tre bambini e il
quarto in arrivo (ma sempre senza marito) ; c' la sorella,
che lavora per il dottor Priddy e sua moglie, dall'altra
parte del patio; c' lo zio vigilante, cio il guardiano notturno;
c' un cugino che vende biglietti della lotteria
nei rari momenti in cui non  nella nostra cucina a mangiare;
c' un figlio ubriacone che aiuta Guadalupe a bere
il suo pulque e noi a bere i nostri scotch, bourbon, gin,
rum e tequila. Nonostante le nostre abitudini frugali, in
un giorno nella nostra cucina si consuma pi cibo che
in tutti gli Hilton del mondo - e anche il numero degli
ospiti  pi o meno lo stesso. Secondo mia moglie sarebbero
tutti parenti poveri della senorita Ximinez che lei
schiavizza. (Ieri ha scoperto con orrore che il salario di
Guadalupe ammonta a un dollaro al giorno). Ma io non
mi capacito di come una famiglia possa essere cos numerosa.
Casa Ximinez palpita di vita. Oltre a Guadalupe, sua
figlia, i tre nipotini, il figlio, la sorella, il cugino e lo zio
- tutti mantenuti a nostre spese - ci sono i suoi uccelli:
una miriade di piccoli tzinzontles che vivono dentro una
grande voliera di vimini, dove bisticciano e si azzuffano
ancor peggio degli umani. Poi c' Perro, l'abominevole
barboncino francese di Madame X, che abbaia ventitr
ore e mezzo al giorno - senza esagerazioni. E poi c'
Loro, il turpe pappagallo verde e giallo (Miss Ximinez
con gli animali bada al sodo, e il loro nome in spagnolo
significa semplicemente cane, gatto, pappagallo, e cos via - del resto Miss Ximinez bada al sodo su
tutto). Loro sa imitare benissimo il latrato di Perro e
ancor meglio la voce della padrona quando reclama
l'affitto; esaurito il suo limitato repertorio, vola sull'albero
di jacaranda, proprio davanti al nostro appartamento,
e strilla finch Abelardo, il giardiniere, non va a
recuperarlo con la scala. Meno di un'ora dopo, la scena
si ripete - e l'impressione  che Abelardo si dia pi da
fare per lui che per il giardino. Invece Guacamayo, l'ara,
vive su un trespolo in fondo al patio, ma non abbastanza
lontano. Di giorno  immobile come un cadavere,
e si limita a sbattere al sole le oscene palpebre nude
e a perlustrarsi le ascelle - se cos si possono chiamare -
alla ricerca di pidocchi; ma a mezzanotte in punto impazzisce:
fissa il vuoto con occhi spiritati ed emette raggelanti
strida da giungla. Con il buio i gatti vanno in
cerca di prede e miagolano dal tetto; i ratti zampettano
e corrono nelle cantine. Madame X e sua madre strillano
come pescivendole litigando sul programma televisivo
preferito di Mamacita, il cui volume disturberebbe
gli inquilini, e anche Perro dice la sua. Dalla strada gli
rispondono dei randagi giallognoli. Alle quattro del
mattino un gallo che vive chiss dove - vorrei tanto saperlo
- inizia a cantare, e ogni mezz'ora il vigilante passa
in bicicletta davanti alla nostra finestra e soffia nel suo
lancinante fischietto per annunciarci che  tutto a posto.
(Questo servizio ci costerebbe quattro pesos - trentadue
centesimi - alla settimana, ma se gli si d un biglietto
da cinque non ha mai con s il resto).
Nel complesso,  una vita assurda e godibile, fatta di
piaceri e seccature. Il clima  fantastico e decisamente
migliore del nevischio e della poltiglia invernali di New
York. E possiamo anche raccontarci che qui il costo della
vita  cos basso che in realt stiamo risparmiando; il
che  pure vero - basta non contemplare i biglietti aerei,
le chiamate internazionali a figli, agenti e editori, e
il fatto che a New York le spese continuiamo a pagarle
anche se non ci viviamo.
Quest'anno ci siamo installati a Casa Ximinez dal
giorno dell'Epifania, quando i ragazzi hanno ripreso la
scuola fra lamenti e recriminazioni sull'ingiustizia di esser
giovani e costare ciascuno tremila dollari all'anno di
educazione. Saremmo gli inquilini pi anziani della casa
se non ci fossero il dottor Priddy e la sua signora, che
occupano un appartamentino piccolo piccolo sul lato
pi lontano - grazie al cielo - del patio. I Priddy sono
incredibili. Lui  un buono a nulla settantenne del Maine
che ha passato gli ultimi sessantacinque anni a prepararsi
alla vita, acquisendo lauree di altalenante prestigio
a Harvard, alla Columbia, a Heidelberg, a Yale, all'Alabama
University, al Trinity e al Clare College, alla Sorbona,
alla UCLA e Dio sa quante altre misconosciute
istituzioni sparse sulla faccia del pianeta. L'elenco delle
sigle allineate dopo il suo nome - le fa tutte religiosamente
stampare sui suoi biglietti da visita, che distribuisce
neanche stesse giocando alla bazzica a sei mazzi - somiglia
alla parola antidestabilizzazionismo scritta al
contrario, e lui  uno di quei vecchi arnesi che ci tiene a
farsi definire dottore - anzi, il dottore, come lo
chiama sua moglie. Con una rendita appena sufficiente
a coprire vitto, alloggio, libri e retta universitaria, vive
proiettato nell'anno successivo, quando l'ennesima laurea
dar il via alla sua carriera. Se si eccettuano i compiti
a casa, non ha mai lavorato mezzo giorno in vita sua, e
attualmente  iscritto all'Universit del Messico, tra nugoli
di ragazzine, per studiare non mi ricordo cosa, anche
se me l'avr gi spiegato un centinaio di volte.
Si potrebbe pensare che la conversazione con un uomo
che in vita sua non ha fatto altro che studiare potrebbe
essere stimolante, e invece non lo  affatto.  incapace
di pronunciare o scrivere una semplice frase affermativa,
e se un concetto pu essere espresso bene da
una breve parola anglosassone o meno bene da una
lunga perifrasi in lingua straniera, il dottor Priddy sceglier
la seconda. Se gli si chiede se preferisce il t o il
caff, il dottor Priddy parte con un lungo preambolo e
una citazione classica, poi racconta un piccolo aneddoto
divertente attribuito a Walpole e riguardante
Boswell e Johnson, procede con una breve disamina
delle propriet stimolanti della caffeina recentemente
scoperte, e infine conclude: T, s'il vous plait! - La tazza
che rallegra ma non inebria, hi hi hi. O come disse
bene Congreve nel Doppio gioco, Si ritirarono per il t e
lo scandalo, secondo l'antica usanza, hi hi hi. Il dottor
Priddy ha un gran senso dell'umorismo, come vi dir lui
stesso con un minimo di cinque milioni di parole. In
realt,  la seconda persona pi noiosa che io abbia mai
incontrato.
La prima, invece,  sua moglie: Modesta Lee Drain
Priddy, una bella sudista civettuola sulla sessantina che
- parole sue -  amante e adoratrice del pittoresco. E
con il dottor Priddy che trascorre la propria esistenza
pascolando fra i boschi sacri dell'Accademia (In realt
il sublime Milton, nel Paradiso riconquistato, parla dei
boschi di ulivi dell'Accademia. Ma il suo, Mr Dennis, 
un errore comune, hi hi hi), la sua signora ha avuto
modo di vedere tutto il pittoresco immaginabile, dai
Balcani al Borneo, e non esita certo nel descriverlo in
ogni minimo particolare. Miz Priddy  minuta e rotonda
- piccola, come un po' tutto ci che riguarda il dottore
e Miz Priddy - e ha una passione per le bluse da contadinella,
le gemme d'ambra, i cammei, le collane navajo,
l'argento battuto, i turchesi, gli scialli ricamati, i cappelli
conici di paglia, gli orecchini di pietra lavica, e
ogni altra espressione del pittoresco che sia riuscita a
comperare nei bazar e nei mercati negli ultimi cinquantanni.
Crede di essere una paladina della democrazia, che
ama e comprende i contadini di tutto il mondo - ma si
sbaglia. Il suo  solo paternalismo, e i contadini lo sanno
e non lo sopportano - o almeno, quaggi non lo sopportano.
E se una domestica o un negoziante si azzarda
a trattarla da pari, lei proclama subito di essere una
Drain, Poetessa Laureata di Corinth, Tennessee. Non
ha figli, per ritiene di amare e comprendere anche i
bambini - ma pure in questo caso amore e comprensione
non vanno oltre il paternalismo. I bambini le piacciono
alle sue condizioni: in costume tradizionale, che
si esibiscono in canti e danze popolari e sorpassati,
quando invece preferirebbero di gran lunga bere CocaCola
e guardare la TV. I bambini di qui, che, poveri e
famelici, speravano di scucire qualche peso alla ricca
americana, sono andati incontro a una cocente delusione.
Se le cameriere di Casa Ximinez chiedono scarpe
per i loro figli o un piccolo aiuto per acquistare le divise
scolastiche rosse, che sono obbligatorie, Miz Priddy diviene
tutt'a un tratto sorda come una campana, vaga e
smemorata, oppure, se la richiesta  strettamente monetaria,
si tramuta nell'indignata portavoce delle masse
oppresse. Quando mia moglie ha regalato le scarpe
nuove ai tre nipotini di Guadalupe, il suo commento 
stato: Io penso che sia crudele privarli del loro orgoglio.
Ostenta il suo sorriso sdolcinato da Melanie
Wilkes, ma basta che il proprietario della Farmacia Corazn
de Jesus chieda un centavo di troppo per una bottiglia
di leche de Phillips (il latte di magnesia a quanto pare
 irrinunciabile in casa Priddy), e le famose fossette
Drain scompaiono, con Miz Priddy che comunica in
spagnolo del Tennessee che chiamer la polizia.
Quando parla inglese - cosa che fa di continuo - assume
quel manierismo vezzoso e antipatico di certe donne
del Sud, che grazie all'inflessione strascicata trasformano
qualsiasi frase in una domanda. Io sono di Corinth,
Tennessee? In famiglia siamo tutti Drain purissimi?.
Sospetto che l'intenzione sia quella di saggiare
comprensione e gradimento di ciascuna sua noiosissima
uscita. Be', la comprensione c'. Tra l'altro, se si ha
il coraggio di ascoltarla con attenzione, ci si accorge che
 un concentrato di pregiudizi: gli ebrei non le piacciono,
a meno che non stiano in Israele ( casa loro?) a
ballare l'horah in cerchio; non riconosce alcuna attualit
al cattolicesimo, processioni in abiti tradizionali a
parte; e basta menzionare gli afroamericani per liquefare
le fossette di ghisa dal volto, anche se nei suoi racconti
sul Vecchio Sud i negri fanno qualche occasionale e
folkloristica comparsata.
I Priddy vanno matti per le improvvisate: la prima risale
al nostro primo giorno a Casa Ximinez, quando
vennero a spacciarci i loro biglietti da visita, e da allora
non hanno pi smesso di passare. A quanto sembra, a
legarci  il fatto che tutti noi scriviamo. Tra una laurea e
l'altra, il dottor Priddy ha composto un'infinit di astruse
monografie e tesi di dottorato, tutte edite da oscure
case editrici universitarie, tutte con tre centimetri di testo
e un metro di note, e una pi tediosa dell'altra. Miz
Priddy  meno prolifica, e anche meno talentuosa. La
sua produzione letteraria ammonta a un metro e mezzo
di scaffale di memorie autobiografiche pubblicate a sue
spese, negli anni, presso una tipografia di Nashville, e
include opere d'importanza capitale come Montenegro:
le mie prime impressioni -, Come una nativa: due anni da massaia
portoghese, I miei amici pescatori di Calabria. Insomma,
ci siamo capiti.
Miz Priddy vive ficcando il naso nelle altrui faccende
e divulgandole. Fu lei a dirci che i signori Horowitz
dell'apartamiento 3 erano ebrei - o almeno, che aveva
forti sospetti. Fu lei a uscirsene con lo scoop che Catalina
Ximinez, la proprietaria di Casa Ximinez, era
nient'altri che la Catalina Ximinez di quell'adorabile
film, La fanciulla dello Yucatn?. Quando l'alcolizzato
che ha per breve tempo occupato l'apartamiento 6 venne
portato via su un'ambulanza della Cruz Roja in pieno
delirium tremens, fu quel segugio di Miz Priddy a
dire che secondo lei quel tizio beveva. E fu sempre Modesta
Lee Drain Priddy a informare mia moglie che il
misterioso nuovo inquilino dell' apartamiento 2 era nientemeno
che Leander Starr, il regista di quell'adorabile
film, La fanciulla dello Yucatn, e anche altri?.
Quel giorno mia moglie tornava a casa da una piccola
incursione alla Nueva Mil Preguntas per fare qualche
spesa. Aveva lo sguardo stralunato e un'aria preoccupata.
Ti va un drink? disse.
No, non molto.
Be', fanne due lo stesso. Il tuo lo bevo io.
Sembra che tu abbia visto un fantasma.
Pi o meno. Ero alla Nueva Mil Preguntas quando 
arrivata Miz Priddy a dirmi che....
Miz Priddy? Capisco. Te ne preparo tre.
Lo sai cosa mi ha detto?.
Di tutto, sicuramente.
Mi ha detto che la persona che si  trasferita ieri sera
a Casa Ximinez ... Be', non lo indovinerai mai.
Hernn Corts?.
Di. Parlo sul serio.
Pancho Villa?.
Molto peggio. Leander Starr!.
Senza aggiungere altro, mi alzai e preparai quattro
drink.
Ma se il grand'uomo era davvero venuto ad abitare
alla porta accanto, non si dimostrava granch socievole.
A Citt del Messico era un inverno particolarmente mite,
e spesso mia moglie e io lavoravamo all'aperto, nel
patio. Quel giorno stesso, corroborati dalla bevuta, ci
mettemmo a lavorare proprio sotto le finestre di Starr,
coperte da pesanti tende, e per il resto del pomeriggio
interpretammo rumorosi duetti sulle nostre macchine
da scrivere. (La mia produzione consist in una lettera a
nostro figlio e un bel po' di Ma la volpe col suo balzo
ha raggiunto il quieto Fido, mentre mia moglie scrisse
un articolo sensazionale per l'associazione delle ex allieve
del Vassar College e una serie di adattamenti della
Dama ama la mamma). Di quando in quando, per via
della gran fatica, smettevamo di pestare sui tasti e ci imbarcavamo
in dialoghi garruli e totalmente privi di fondamento
sui nostri supposti successi. La nostra interpretazione
della coppia di intellettuali sulla cresta dell'onda
fu eccelsa, con punte di questo tipo:
io Ti dispiace interromperti per dare un'occhiata
qui?
lei Hahahahaha! E la cosa pi divertente che abbia
mai letto. Vedrai, alla Warner Brothers impazziranno.
io Gi, ma non riceveranno niente se io non avr l'ultima
parola sulla scelta del regista. Il mio contratto
parla chiaro.
lei Fai bene. Gliel'ho detto anch'io, a quelli della
MGM: Voglio un regista decente: uno giovane, affidabile.
Mia moglie giura di aver udito un gemito sommesso
che proveniva dall'appartamento di Starr, e forse lo ud
veramente, ma le sue orecchie non sono brillanti come
la sua immaginazione. Ci versammo ancora da bere e
riprendemmo il ticchettio, fin quando ci stancammo di
fare esercizi di dattilografia. Fu l che mia moglie assest
un altro colpo:
lei Questo pezzo fa ridere, non c' dubbio, ma  giusto
che tu abbia smesso di lavorare a quella commedia
che hai promesso alla Theatre Guild?
io Ho smesso per forza. L'ho finita questo weekend
e l'ho subito mandata a Lawrence e Armina per via
aerea.
lei Ma non mi hai fatto leggere l'ultimo atto!
io E come facevo? Eri con Dolores del Rio, a preparare
quell'adattamento del tuo romanzo.
lei Ah, vero. Be', spero che a Lawrence sia piaciuta,
io Piaciuta ? Sembravano dei matti. Hanno gi scritturato
Margaret Leighton e Rex Harrison per le due
parti principali.
lei Perfetto!
io Ora l'unico problema  trovare il regista.
lei Il problema di sempre. Ne parlavo proprio con
Josh Logan...
io Non vuoi un altro drink? Io s.
lei Fantastico.
Questa volta si sent distintamente il rumore di una
porta sbattuta con violenza dentro l'appartamento di
Starr e una voce che poteva appartenere solo a Alistair
St Regis: Oh, cielo!.
Tra il sole che ci picchiava sulla testa, l'alcol, il ritmo
indiavolato dei tasti e i nostri virtuosismi recitativi, al calar
della sera riuscimmo a malapena a trascinarci in casa.
E mentre mi chiudevo barcollante la porta alle spalle,
vidi Alistair St Regis con un paio di occhiali nerissimi
e un casco di riccioli castani che si precipitava fuori
dall'appartamento di Starr, attraversava di corsa il patio
e usciva in strada.
Era tardissimo quando, sempre un po' malfermi, entrammo
da El Paseo per la cena. Al pianoforte il nostro
simpatico anfitrione, William Shelburne, stava passando
dal repertorio di Bart Howard (Fly me to the moooooon
and let me play among the stars ecc.) alla fase Cy Coleman
e Carolyn Leigh (Ihave a feeling that beneath the little halo
on your noble head ecc.). Grazie a caff bollente, acqua
fredda e sonnellino avevamo un po' attenuato gli effetti
del rum e del sole, ma non eravamo ancora tornati perfettamente
padroni di noi stessi, e perci altalenavamo
fra discorsi elevati e accessi di ridarella. Il ristorante era
pieno e non c'era modo di trovare un tavolo subito,
quindi ordinammo da bere - ne avevamo bisogno come
di un'infestazione di piattole - e portammo i bicchieri
al pianoforte, da dove si godeva di una splendida vista
sulla sala. Ma la mia attenzione fu invece calamitata da
Alistair St Regis, che mi ritrovai accanto mentre contemplava
il suo daiquiri con grandi battiti di ciglia ondulate.
Mis-ter St Regis! esclamai, socievole. Ma che piacere!
Dopo tanti anni e tanti biglietti di Natale!. Il povero
St Regis fece un balzo tale che me lo vidi che sfondava
il lucernario, ma io lo trattenni a terra afferrandogli
il braccino fragile e poi lo presentai con magniloquenza
a mia moglie. Mia cara, dissi pomposo desidero
presentarti nientemeno che il braccio destro di
Leander Starr: l'illustre Alistair St Regis.
M-molto lieto, Mrs Dennis balbett l'ometto. Cielo,
com' tardi. Devo proprio andare.
Ma assolutamente no! vociai. Mi permetta di offrirle
un altro daiquiri.
Il pianoforte tacque all'improvviso. Patrick, se preferisci
cantare tu, disse Bill Shelburne, glaciale ti accompagno
volentieri.
Mi dispiace proprio, ma non  il mio genere.
Abbassa la voce sibil mia moglie tra i denti. Stai
dando spettacolo.
Scusa.
E io devo proprio andare sussurr St Regis.
Nemmeno per idea ripresi, con un tono di voce
pi normale. Ma come! Sono passati anni dall'ultima
volta che ho avuto il piacere di vedere lei e il caro Leander.
Mi deve raccontare tutto quello che avete fatto di
bello!.
Il suo tavolo  pronto, Mr Dennis disse Ricardo.
Insisto: deve cenare con noi continuai rivolgendomi
a St Regis, che palpitava sotto la mia stretta.
Il suo tavolo? intervenne qualcuno vicino al pianoforte.
Ma se noi stiamo aspettando da....
Il nostro simpatico anfitrione si interruppe nel bel
mezzo di un brano. Ha prenotato. (Non avevo prenotato).
E poi aggiunse, truce: Per l'ultima cena.
Certi musicisti sono veramente suscettibili.
Fra le proteste di St Regis, fummo sospinti a un tavolo eccezionalmente
lontano dal pianoforte, dove ordinai
molta altra roba da bere e infine persino la cena.
All'inizio il nostro ospite non fu per niente collaborativo:
si lamentava a non finire che aveva un altro impegno,
che s'era fatto un gran tardi, che aveva promesso
a Mr Starr di tornare a casa per mezzanotte, che aveva
delle lettere da scrivere, un mal di testa lancinante, e
via dicendo. Ma non reggeva bene l'alcol - o forse era
l'altitudine - e cos, ammansito da qualche altro bicchiere
e da una bistecca Diane, fin per rilassarsi. Nonostante
qualche circospezione, mi raccont con le
sue maniere affettate il declino e la caduta di Leander
Starr nell'ultimo decennio.
Mia sorella e io da piccoli avevamo una bambinaia
inglese, con dei modi da signora aristocratica che quasi
eguagliavano quelli di Alistair St Regis: chiamava serviate
il tovagliolo e diceva sempre servizi al posto di
gabinetto e addome - pronunciato addome,
che faceva pi fine - al posto di pancia; per lei Al Capone
era oltremodo villano, Leopold e Loeb due
ragazzacci e Ruth Snyder per nulla signorile. Guardare
St Regis a tavola, col suo galateo - la coreografia di
coltello e forchetta, i graziosi bocconcini, il ditino piegato
quando alzava il bicchiere, la boccuccia compunta
sfiorata dal tovagliolo -, mi riport alla mia infanzia. E
se si trattava di piazzare un elegante eufemismo, un delicato
giro di parole, al suo confronto la nostra bambinaia
sembrava una scaricatrice di porto. Ma sotto la glassa
di raffinatezze, di termini (sbagliati) in francese e di
anglismi posticci assorbiti negli anni di servizio da Starr,
si scorgeva l'accento rurale della Pennsylvania o del
Newjersey rurale, ingentilito da qualche piccolo trucco
di dizione. (Inspira aria in abbondanza, ma usane solo
un cucchiaio... le vocali hanno una forma a pera... se sei
in dubbio sull'accento scegli sempre la a che sta nel
mezzo ecc.). In ogni caso non mi feci rabbonire dai
suoi manierismi, e continuai a insistere senza posa,
finch - piuttosto presto - non ebbi un quadro completo.
Con maggior dettaglio rispetto alla Storia recente di
Leander Starr che ho abbozzato all'inizio, St Regis ci fece
capire che l'insuccesso romano aveva coinvolto un
personaggio del cinema italiano, temperamentale in
modo rastremante, e che la furibonda lite nel Sud della
Francia era stata causata dall'amore smodato del
mio principale per Dame Chance (pronuncia: Dam
Scians) alla ruota della fortuna di Montecarlo. Con
un supplemento d'indagine appresi che Starr aveva perso
alla roulette (rul) mezzo milione di franchi - che
non aveva - ed era stato costretto a fuggire al chiaro di
luna. Quanto alle sue produzioni inglesi, nel cinema il
problema aveva avuto origine da una drastica divergenza
d'opinioni con una grande attrice, di cui non faccio
il nome e in televisione da un'incomprensione
riguardante il budget e le spese. E cos erano andati
avanti a fuggire da e verso parecchi altri Paesi.
Ottenni qualche altro particolare davanti a un paio di
stinger, che St Regis tent blandamente di rifiutare anche
se a quel punto riusciva a stento a tenere la testa su
dal tavolo. Il fisco era ancora alle calcagna di Starr, per
cui non poteva tornare negli Stati Uniti nonostante le
decine di ottime proposte che aveva a Hollywood. Poi
c'erano due mogli che lo assillavano per gli alimenti, e
una montagna di debiti in tutto il mondo.
E la tragedia in tutto questo biascic St Regis 
che se molti anni fa il mio principale avesse seguito i
miei consigli finanziari oggi possiederebbe un grande
patrimonio.
E quindi che cosa ci fa quaggi in Messico?.
Non c' altro luogo dove il tapino possa andare, Mr
Dennis. E un animale braccato. C' una signora terribile,
ricchissima, che vuole sposarlo....
E questo non risolverebbe alcuni dei suoi problemi?
Quanto  ricca, pi o meno?.
Oh, nossignore. Mrs Po... Be', preferirei non rilevare
la sua identit. Comunque non  assolutamente il genere
di signora con cui Mr Starr dovrebbe instaurare
una relazione personale.
Meglio il cappio al collo che l'anello al dito?.
Precisamente. Oh, lei  molto spiritoso, Mr Dennis.
Eravamo a St Moritz, in Svizzera, quando lessi il suo ultimo
libro, e devo dire che....
Starr le deve dei soldi, Mr St Regis?.
Be', insomma intervenne mia moglie. Adesso
non ti impicciare.
Con una certa nobile dignit, St Regis rispose: Mr
Dennis, io sono all'impiego di Mr Starr da un quarto di
secolo. Se non  riuscito a retributarmi appieno in questi
ultimi anni di problemi finanziari, so per certo che
non appena riconquister la precedente affluenza mi
risarcir immediatamente, poich  un uomo d'onore,
e quando d la sua parola....
Mia moglie fu colta da uno spaventoso attacco di tosse
e dovetti batterle sulla schiena.
Ma se Starr non riesce a pagarla, come fate a vivere a
Casa Ximinez, che costa un patrimonio, e a venire in un
posto come El Paseo?.
Gi che ci sei, caro, perch non chiedi a Mr St Regis i
risultati del suo test di Wassermann? s'intromise mia
moglie.
Per fortuna, Mr Dennis - o forse dovrei dire sfortuna
-, mia zia Bessie, che mi ha cresciuto dopo che ho
perso i miei genitori,  scomparsa, lasciandomi come
suo unico erede. Lei faceva l'estetista a Alhambra, nel
New Jersey. Io ho sempre ammirato le cose belle, Mr
Dennis: i buoni ristoranti, le signore e i signori eleganti,
le composizioni floreali fatte bene, gli ambienti distinti.
Ecco perch ho scelto l'appartamento che oggi Mr Starr
occupa, e una volta la settimana mi concedo il lusso di
cenare in un....
 stato lei a scegliere Casa Ximinez?.
Sissignore. Ha un certo gen-sequ... La senorita Ximinez
ha un grosso debito col mio principale. Lei non
era altro che spazzatura azteca prima che il mio principale
sviluppasse il suo potenziale.
Lo  ancora disse mia moglie in un soffio.
Il grande film di Mr Starr, La fanciulla dello Yucatn,
 stato realizzato qui. Il clima  salubre, e il mio principale
 malato, Mr Dennis. Francamente - che rimanga
tra noi - ha perso la volont di lavorare. Un produttore
messicano molto influente - forse l'ha sentito nominare:
il senor Aristido Gonzlez - l'ha contattato per girare
un....
Gonzlez? lo interruppi. Ma se  un delinquente
di prima cate....
Di conseguenza mi sono impegnato a portare Mr
Starr in Messico per fargli recuperare il denaro e la reputazione
che gli aspettano a buon diritto.
Vuol dire che coi soldi che le ha lasciato suo zio....
Mia zia. Mia zia Bessie.
Coi soldi che le ha lasciato sua zia lei sta finanziando
il soggiorno di Starr in Messico?.
Mi... mi sembrava il minimo che potessi fare, Mr Dennis.
Ma perch?.
Perch, Mr Dennis, Mr Starr  un grande regista, e io ho sempre voluto fare l'attore.
Si alz, instabile, e vacill pericolosamente finch
due premurosi camerieri non lo aiutarono a uscire dal locale e lo infilarono dentro un taxi.
...
.
...
CAPITOLO 3.
...
.
...
Il giorno dopo era un sabato e, visto il nostro stato, un
sabato che si preannunciava tra i peggiori di sempre.
Spesso chi visita Citt del Messico s'accorge che a pi di
duemila metri di altitudine un bicchiere vale per tre.
Per mia moglie e io siamo fatti in maniera diversa, e
abbiamo scoperto che possiamo bere molto di pi qui
che non al livello del mare, che possiamo dormire molto
meno e che i postumi della sbornia sono azzerati. O
almeno, ci piace crederlo. Comunque sia, quel sabato
fu un'evidente eccezione.
Mi svegliai ben dopo le undici, devastato, e il bricco di
caff freddo e melmoso che trovai parcheggiato sul comodino
non miglior la situazione. (Guadalupe porta
sempre il caff alle sette e mezzo, che si dorma, che si sia
svegli, che ci si sia oppure no). Misi gi dal letto una
gamba tremula, mi alzai debolmente in piedi, scivolai, e
atterrai sul gelido pavimento di maioliche, rendendomi
conto in quel momento del mio atroce mal di testa. Mi
rialzai, troppo abbacchiato per imprecare, e rabbrividendo
mi infilai la vestaglia. Mi guardai nello specchio
dalla cornice di latta e riconobbi ci che avevo davanti
agli occhi - un colossale postsbornia. Occhi tra il rosso e
il giallo, con le borse sotto, un solco del cuscino in mezzo
alla fronte e la barba schiacciata perch avevo dormito
a faccia in gi: tutti i segni di una vera legnata. Anche
il vestito della sera prima ne era un indizio, sistemato
con troppa meticolosit, con le scarpe, la camicia, i calzini,
la cravatta appesi in bell'ordine su una sedia, neanche
avessi allestito la vetrina di Brooks Brothers. Da sobrio
sono molto pi disinvolto quando mi svesto. Certo,
il giorno prima avevamo bevuto ben oltre le nostre
abitudini, ma mattinate del genere non mi capitavano
da anni. Mi rovesciai quattro aspirine nella mano tremante,
me le lanciai in bocca e cercai di deglutire, salvo
scoprire che mi si erano incollate a met gola e che la
caraffa dell'acqua era stata prosciugata - o, pi probabilmente,
che non era mai stata riempita. Buttai gi le
aspirine con una mezza tazza del caff gelido di Guadalupe,
fui preso dalla nausea, e quindi mi trascinai barcollando
gi per le scale; attraversai la biblioteca, l'atrio,
il salotto, e arrivai nel bagno rosa, dove vomitai.
Dando cos inizio alla mia giornata.
Mia moglie, che stava un po' meglio, si era alzata prima
di me e ciondolava sui fornelli nel tentativo disperato
di preparare del caff bevibile. C'era un caos eccezionale.
Guadalupe, sua figlia e i nipoti litigavano come
frie, e mi parve di capire che il problema fosse il costo
di un vestito della prima comunione. Non riesco a spiegarmi
perch si scaldassero tanto, sapendo benissimo
che alla fine l'avrebbero pagato quei due fessi dei Dennis.
Il cugino di Guadalupe, il venditore di biglietti della
lotteria, e suo zio, il guardiano notturno, stavano facendo
una seconda colazione a base di riso e fagioli, pan
dulce, caf con leche e pulque. Gli tzinzontles strepitavano
nella voliera, forse perch un gatto randagio si era
infilato nel patio e li stava contemplando con aria famelica
attraverso le sbarre. Perro abbaiava dai meandri del
cavernoso appartamento di Madame X, e Loro strillava
dalla jacaranda mentre Mamacita strillava a sua volta
perch Abelardo andasse a recuperarlo con la scala.
Dalla strada proveniva un'insopportabile cacofonia di
trombe e tamburi, a cui di tanto in tanto si univa un metallofono:
erano un centinaio di scolaretti vestiti di bianco,
muniti di bandierine tricolori messicane che gridavano
all'unisono, pi due maestre isteriche che cercavano
di gridare pi forte. Si festeggiava la Bandiera, o la
Rivoluzione, o qualcosa di simile - in Messico fanno ancor
pi parate che a New York, e io non riesco mai a registrare
quale sia l'illustre ricorrenza della giornata. Di
una cosa per ero certo: volevo che tacessero e se ne
andassero via. Mi allungai verso il News e lo carpii
proprio un istante prima che Guadalupe ci incartasse il
pranzo dei nipoti. Qui siamo abbonati a due quotidiani:
per noi c' il News, in inglese, e per Guadalupe lo
Zcalo, un giornale scandalistico in spagnolo che
straripa di omicidi, violenze e turpitudini varie. Ma accade
raramente che si riesca a dare un'occhiata al nostro
giornale prima che Guadalupe ci rivesta il fondo
della voliera; per lo Zcalo, invece, si lava le mani con
cura e si siede per un paio d'ore a leggerlo dalla prima
all'ultima parola, e una volta finito lo stira col ferro tiepido
e manda fuori uno dei suoi nipoti a rivenderlo.
Dopo un'eternit il caff fu pronto. Mia moglie e io ci
facemmo largo attraverso il traffico da ora di punta e
uscimmo nel patio. Era una splendida giornata di sole
- come sempre. Posai il vassoio su un tavolo piastrellato
e dondolante e ci accasciammo sulle sedie. Nel cielo terso,
un cerchio di avvoltoi volteggiava su Casa Ximinez.
Rieccoli dissi.
Chi?.
Gli avvoltoi.
Mia moglie si port alle labbra la tazza di caff. Loro
lo capiscono in anticipo.
Be', spero di essere io il primo.  stato bello vivere,
ma ora sono pronto ad andarmene.
E io voglio andarmene con te.
I ragazzi non sentiranno la nostra mancanza. Ormai
sono quasi grandi e molto pi autosufficienti della media.
Pi di me, di sicuro disse mia moglie. Un brivido le
squass il corpo.
Il testamento  a posto, e da parte abbiamo denaro a
sufficienza per i funerali....
Non ce ne sar bisogno, grazie agli avvoltoi.  il loro
lavoro.
... e per gli studi dei ragazzi continuai, tenendo a
bada una sommossa intestinale mia sorella sapr prendersi
cura di loro.
Meglio di noi, probabilmente. Se non altro, lei non
 un'ubriacona. Ma che cosa ci ha preso, ieri?.
Almeno quattro litri a testa, senza contare i cubetti
di ghiaccio. Be', oggi non si lavora. Mando gi il caff -
se riesco - e torno a letto. Vieni anche tu?.
Oh, no che non ci torni disse mia moglie. Ti sei
dimenticato che giorno ?.
 la festa della Bandiera, o degli Insorti, o della Rivoluzione.
E la parata  iniziata proprio da casa nostra, ma
tra un paio di minuti se ne andranno via tutti e potremo....
Non parlavo di feste. Oggi dobbiamo andare a pranzo
dai Maitland-Grim.
Oddio! esclamai. Perch?.
Perch? Per conoscere Lady Jones, Lady Joy, Lady
Boh - Bunty scrive cos male che dall'invito non si capisce.
Comunque ha agganciato una VIP e deve farcela
conoscere.
Forse  Loelia, duchessa di Westminster, oppure la
duchessa di Argyll. Vanno ovunque. Be', pazienza. Non
credo di potercela fare. Non da Bunty, e non oggi.
Nemmeno io, disse mia moglie ma temo che non
ci sia scampo. L'Agenzia Persone Famose di Bunty Maitland-Grim
ha battuto a tappeto tutto il distretto in onore
di Lady Qualsiasi. Ha cercato di accalappiare Dolores
del Rio e Lewis Riley in rappresentanza del teatro, Juan
O'Gorman e sua moglie per l'architettura e i giardini,
Denis Bourke e signora per la bella societ e la Procter
& Gamble, la dottoressa Julia Baker per la medicina e il
patronato delle arti.
Sembra pi una rievocazione storica che un pranzo.
Pensi che sia riuscita a incastrarne qualcuno?.
Non lo so, ma ha incastrato noi. Ci tocca rappresentare
la narrativa leggera contemporanea, ed  troppo
tardi per... Oh, Signore! Rieccole.
Madame X e quella vecchia megera di sua madre s'avvicinavano
a passo di marcia. A Casa Ximinez l'affitto 
mensile ma va pagato in quattro rate, una a settimana,
tutti i sabati a mezzogiorno in punto - e in contanti,
niente assegni. Immagino che il fine sia incassare tredici
mensilit all'anno anzich solo dodici, dato che alcuni
mesi, come questo marzo, hanno cinque sabati anzich
quattro. Pagare l'affitto alla castellana  diventato una
tradizione, come il Primo Maggio a Mosca o la Settimana
del Comfort del Piede del Dr Scholl. Per l'occasione
Madame X si veste in modo da assomigliare il pi possibile
a una passeggiatrice, e con Mamacita che funge da
dama di compagnia nonch cassiera compie una solenne
sfilata sostando presso ciascuno dei suoi servi della
gleba, a cominciare dall'apartamiento 1 (il nostro), via
via fino al numero 6. Alla fine sale a bordo della sua vetusta
Hispano-Suiza, con Abelardo al volante, e si fa
scarrozzare in qualche ristorante lussuoso, come Passy,
Jena o Quid. Diva del cinema fino al midollo, fa il suo
ingresso trionfale, pranza in solitario splendore e poi
s'abbandona a una scenataccia in spagnolo dei bassifondi
a proposito del conto. Un sabato assistemmo a una di
queste interpretazioni dallo scalone circolare che scende
alla Cava: uno spettacolo impagabile - se non fosse
che quasi nessuno ricorda il suo unico film di trent'anni
fa, e i pochi che lo ricordano non la riconoscono nell'essere
grottesco che  diventata.
Quella era una mattinata rosea per Madame X - rosea
in senso letterale. Indossava un vestito rosa di un
tessuto leggerissimo, attillato, tagliato in modo da creare
un perfetto bassorilievo delle natiche e dell'ombelico.
A ogni passo la gonna saliva sempre pi concedendoci
la sublime visione delle sue rotule e delle calze rosa,
sufficientemente trasparenti da svelare una virile foresta
di peli ispidi e neri. Le gambe non sono mai state il
punto forte di Catalina. La scollatura era abbastanza
profonda da lasciar spuntare la brassire rosa pi grigia
che avessi mai visto. Aveva poi un mucchio di gioielli di
vetro rosa, lunghi guanti rosa da cui faceva capolino
un'unghia smaltata, e pianelle di raso rosa un po' scalcagnate.
La sfolgorante mise era completata da boa, manicotto,
e colbacco di volpe rosa unto. Perro era agghindato
con collare e guinzaglio di camoscio rosa. Paragonata
a questo uccello del paradiso in muta, Mamacita
sembrava passata a fare un saluto prima di finire all'ospizio
dei poveri: completamente sdentata - di faccia
pare un corvo -, portava un vecchio abito nero opaco,
spesse calze nere e scarpe alte sportive - nere. I pochi
capelli superstiti erano bianchissimi e tirati a singoli fili
per formare un nodino stento; sotto, brillava la pelle color
caff. (Quando esce da Casa Ximinez Mamacita ha
sempre un rebozo nero in testa, e forse  un bene). Aveva
anche l'abituale borsetta a rete, dove riponeva i soldi
degli affitti e da cui se necessario tirava fuori il resto.
Buenos dias! esord Madame X col suo stridio da
cacatua e un luccicore di otturazioni d'oro al sole. (Noi
eravamo i suoi inquilini preferiti della stagione in corso
perch avevamo preso l'appartamento pi grande per
quattro mesi interi, e perch ogni sabato ci ricordavamo
di tenere i nostri pesos a portata di mano).
Buenos dias mormorammo con voce piatta.
Sono qui per l'afi....
Indolenzito, mi alzai in piedi. Certo. L'affitto. El alquiler.
Andai in casa a prendere il portafogli.
Come parla bene l'espagnolo cinguett Madame
X. In realt non lo parlo meglio dell'urdu. Mi trascinai
fuori con due banconote da cinquecento pesos e gliele
consegnai. Lei le cont due volte e le diede a sua madre.
Anche Mamacita le cont, dopodich le infil nella borsetta.
Madame X fece una mossetta svenevole. Grazie,
senor. Io sempre dico a Mamacita - a mia mama -, dico:
Senor y senora Denis sono como Maximiliano y Cariota.
Poi, a beneficio della vecchia, ripet il concetto in
lingua maya - o almeno credo - e tutte e due si misero a
sghignazzare.
Fin l, tutto nella norma. A Mamacita rimaneva soltanto
da sfoderare le uniche quattro parole di inglese
che sapeva. Le labbra raggrinzite e le gengive nude si
prepararono alla performance. Si lecc delicatamente i
baffi bianchi, si caric tutta e infine pronunci il gran
discorso. Mia... filia... graaande... star. E dopo la straordinaria
impresa ridacchi compiaciuta, mostrandoci
le gengive marroni. Quel giorno, come ogni sabato,
avrebbe ripetuto lo stesso numero sei volte: una per ciascun
appartamento. Perci, dopo aver riscosso da noi,
le due passarono all'apartamiento 2: l'attuale residenza
di Leander Starr.
Nonostante il senso di sfacelo, rimanemmo seduti
fuori a guardare, ipnotizzati. La porta era chiusa e l'appartamento
dava l'impressione di essere decisamente
vuoto. La senorita Ximinez buss piano piano, leggera
come una farfalla. Silenzio. Buss ancora. Ancora nessuna
risposta.
Non sar che dopo averci visti se la sono filata di
nuovo senza pagare? chiesi.
Figurati disse mia moglie. Hai visto in che stato
era il segretario? Stanotte non sarebbe neanche riuscito
ad abbassare la maniglia per entrare in casa - era messo
molto peggio di noi.
Catalina gorgogli qualcosa in lingua maya a sua madre,
le fece estrarre un passepartout dalla borsetta a rete,
apr la porta ed entr. Si ud un urlo lacerante. Perro
inizi ad abbaiare; Loro, per non esser da meno, si esib
nella sua celebre imitazione di Madame X che chiede
l'affitto. Dai meandri dell'apartamiento 2 giunse la voce
caricata di Leander Starr, che ruggiva: Madame, che
cosa ci fate lei e quel mucchio di ossa nel mio alloggio?.
Starrr! strill Catalina. Leanderrr Starrr!.
Mamacita si precipit fuori, borsetta al vento; s'inginocchi
nel patio e si fece il segno della croce tre volte.
Subito dopo arriv la figlia, cinerea sotto le varie tonalit
di rosa del trucco. E poi Leander Starr.
Dopo i racconti di St Regis avevo immaginato un vecchio
incartapecorito, raggrinzito, canuto o calvo, forse
anche senza denti, e ormai privo del suo soffio vitale.
Macch. Starr era ancora una bomba. Somigliava sempre
a un qualche idolo delle matine, e adesso era entrato
nella fase Basil Rathbone. Era ancora alto e ancora
moro, anche se alla luce del sole si scorgeva un riflesso
opalescente verde e viola sul nero dei suoi capelli. Non
era per niente sciatto e malridotto, ma portava un pigiama
di seta bianca e una vestaglia scarlatta, di un modello che uno si potrebbe immaginare addosso ad Alberto
di Sassonia o Napoleone III.
Una volta tanto, la Ximinez era senza parole. Pot solo tremare tutta e ripetere: Starrr.
Miss Ximinez, devo constatare che cinquantanni di
lontananza dalla giungla non sono serviti a migliorare i
suoi costumi deplorevoli. Lei persiste nell'introdursi a
forza nelle camere di uomini innocenti. O forse sta cercando
di vendere il corpo di questa seduttrice?. Indic
Mamacita, che si rifece il segno della croce. Ora se ne
vada, o chiamo la polizia. Poliaa! url con accento
drammatico.
Starrr fece Catalina. Io ho dato este puesto a un
certo senor Alice San Reis. Questa  la mia casa. Mia.
E St Regis  il mio valletto. Lei sicuramente non creder
che io mi possa occupare di minuzie come l'affitto
di un pied--terre in un villaggio indio. Se, come afferma,
questa baracca le appartiene, ci terrei a farle osservare
alcune carenze: nel bagno, per esempio, c' un enorme
scarafaggio. L'inglese della Ximinez non era strabiliante.
Ne sapeva quel tanto che le bastava per cavarsela,
e solo dopo averlo provato in solitudine - come faccio
anch'io con lo spagnolo. Inoltre, in fatto di conversazione,
trovava pi nobile dare che ricevere, perci era ovvio
che non avesse capito nulla della rampogna di Starr.
Lui parve intuirlo, e tradusse in uno spagnolo disastroso.
Una cucaracha en el cuarto de bario. Uno ratn en la cocina. Disgustamente!.
Io ajusto, Starrr uggiol Madame X. Io ajusto subito.
Hoy. Sono qui solo per l'afito. Tu paga ora. Io ajusto.
Intende dire, Miss Ximinez, che lei pu venire qui
addobbata come la meretrice di Babilonia e chiedermi
di pagarla per questa inagibile stamberga?  ridicolo.
Quando torner il mio consulente finanziario, Mr St Regis,
ne potr parlare con lui. Starr si innalz fino a una
statura colossale, trasse un profondo respiro e tuon:
E ora se ne vada!. Madre, figlia e cane se la diedero a
gambe. Senza pi fermarsi a riscuotere un solo centavo
sgattaiolarono via per tutta la lunghezza del patio, sbatterono
il portone intagliato della loro residenza e tirarono
il chiavistello.
Applaudimmo, impressionati. Bravo! esclamai.
Bis!.
Starr ci dedic un piccolo inchino. Ah, Dennis, carissimo.
Mrs Dennis... Avevo sentito che vi eravate ritirati
quaggi. Sempre scrittori?.
Oh, s dissi. E tu? Sempre regista?.
Ignor la domanda. Che peccato che non siate riusciti
a risparmiare abbastanza per la vecchiaia. In effetti
mi sono accorto, con grande dispiacere, che le tue pi
recenti, uhm... creazioni mancavano del vigore, della
vitalit delle primissime opere. Ma immagino che questo
valga per tutti voi scrittori. Guardate il povero Willie
Maugham. Comunque, ora che sapete dove trovarmi
dovete venire da me per l'aperitivo. Facciamo stasera,
quando rincaser il mio maggiordomo. Verso le sette...
va bene? E ora, se volete scusarmi, ho una fortissima
emicrania e devo andare a distendermi al buio. Hasta la
noche. E scomparve.
Be', che mi venga un colpo commentai. Anzi,
due.
Un'ora pi tardi, dopo un bagno caldo e una birra
terapeutica, ci calammo nei nostri abiti buoni e ci avviammo
verso la casa dei Maitland-Grim. Mia moglie,
tutta guanti e veletta, pareva Giovanna d'Arco sul rogo,
e anche il mio muso lungo aveva un che di stoico. Dicono
che la sofferenza nobilita.
Molti anni prima della guerra, quando ero giovanissimo
e mi portavano a vedere solo sane commedie musicali,
in qualsiasi spettacolo c'era invariabilmente uno
zerbinotto inglese che si chiamava Freddie, Reggie o
Ceddie. Le sue battute si limitavano a una sciocca sequenza
di Ehil!, Certo che s!, Ma subito!, Accidenti!.
Era sempre figlio di un duca o, almeno, di un
conte di antica schiatta, non capiva gli scherzi n le ragazze,
e nel mondo del teatro era noto come l'inglese
Scemo. Nella vita reale, non ho mai incontrato persone
del genere, e anzi dubito che siano mai esistite al di fuori
di Broadway. E se in Inghilterra c'era davvero gente
cos, la morte e le tasse ne hanno fatto piazza pulita.
Ma oggi, nell'ra dell'emancipazione femminile, l'inglese
Scemo  stato scalzato da una controparte decisamente
reale e fin troppo comune: l'inglese Scema. La si
incontra a Mayfair, Belgravia, Chelsea e Knightsbridge.
Su Tatler ne pubblicano in continuazione le foto,
che la ritraggono non mentre partecipa a buone, contegnose
tradizioni inglesi come i balli dei circoli di caccia,
le corse dei cavalli o le mostre d'arte, ma in occasione di
quelle incombenze sociali impropriamente considerate
divertenti, tipo le feste stile Anni Ruggenti, le inaugurazioni
di case da gioco e le gare di twist. Giovane (pi o
meno), stolta e di solito d'aspetto gradevole, l'inglese
Scema s'aggrappa a ogni capriccio della moda come a
un'ancora di salvezza. Che le doni o no,  lei che si adatta
alla nuova tendenza anzich il contrario: se le gonne
sono troppo corte e i tacchi troppo alti (come di sicuro
accade quest'anno), le sue gonne sono ancor pi corte
e i suoi tacchi pi alti; se le labbra sono molto rosse, lei
sembra che abbia appena succhiato il sangue dalla giugulare
di qualcuno, e se invece sono pallide, si zinca le
sue finch i denti non prendono la patina del palissandro
antico. Abita in una scuderia ristrutturata di una
vecchia casa signorile o in un residence di lusso, arredato
da Michael Inchbald o David Hicks. Vive solo per scoprire
facce e posti nuovi, e potete star certi che la sua
povera, vecchia madre se lo sapesse si rivolterebbe nella
tomba, perch l'inglese Scema  discesa o ascesa
dall'ambiente natale per diventare l'anima di una classe
del tutto inedita nella societ inglese - una classe in cui
chiunque abbia quel po' di bellezza o soldi a palate  il
benvenuto.
Bunty Maitland-Grim, la nostra ospite di quel giorno,
 la personificazione di questo fenomeno. D'et si colloca
da qualche parte fra i trenta e i cinquanta. Suo padre
poteva essere qualsiasi cosa, da un facchino del porto a
Lord Chamberlain - dall'accento di Bunty non si capisce.
 piccola di statura e ha un bel figurino, anche se i
piedi sono un po' grossi. Penso sia castana, ma negli anni
l'abbiamo vista nera, biondo cenere, pezzata - correva
il '59, quando le donne si facevano striare i capelli
d'oro e d'argento in modo da somigliare a zebre col pelo lungo. Quest'inverno i suoi capelli sono di un color
zibellino saturo, gonfi e cotonati tutt'attorno alla cima
della testa, come se per qualche ragione nota a lei sola
Bunty portasse in capo un souffl al cioccolato ben riuscito.
Da sotto due cortine sfrangiate fanno capolino la
sua faccetta spigolosa, gli occhi allungati con l'eye-liner
fin quasi alle orecchie e le palpebre tinte di un verde
iridescente che fa pensare a uno stadio avanzato di congiuntivite.
Col passare delle ore i molti strati di mascara
tendono a colare. Incipriata di bianco sul viso e impiastricciata
di rosa sulla bocca, la Bunty di quest'inverno
d la sensazione inquietante di un volto in qualche modo
noto... e naturalmente  cos.  Marcel Marceau, il
mimo francese - peccato solo che non ne condivida il
talento. La sua bocca  in perpetua attivit e proclama
idiozie inframmezzate da espressioni usurate come:
Oh, tesoro..., Troppo divino..., Un vero spasso...,
Paradisiaco..., Davvero delizioso..., Una
noia mortale....
Noi la conosciamo, molto superficialmente, da cinque
anni e Bunty, altrettanto superficialmente, conosce
tutti. La porta di casa sua  una trappola. Se il papa in
persona capitasse a Londra, Bunty sarebbe capacissima
di dargli un colpo di telefono e presentarglisi convinta
che Sua Santit avr senz'altro letto l'articolo del Daily
Express sulla sua ultima festa in maschera ispirata alle
grandi cortigiane della storia. Dopodich lo inviterebbe
seduta stante da lei, a Hamilton Mews, per un bloody
mary con Edith Sitwell, Billy Graham, la Regina Madre e
Sabrina, la modella. E poi, gioia, facciamo una puntatina
da Les A., qui vicino, a mangiare un boccone.
Infine chiamerebbe gli altri e prometterebbe il papa. La
cosa strana  che tantissima gente rimane cos sbalordita
che accetta. Guardate noi.
Sposata con un uomo pi anziano, del tutto incolore
ma di origini impeccabili e reddito importante, da quindici
anni a questa parte Bunty fa la vita della giramondo.
Sta a Londra per la stagione e nei weekend in una
lugubre casa di campagna chiamata - a ragione - Grim
Place, luogo tritse; in agosto va nel Sud della Francia, e dopo Natale
si dirige a ovest, al caldo. Nassau, la Giamaica, Palm
Beach, le Bermuda e numerose altre localit vacanziere
hanno visto prima o poi la presenza dei Maitland-Grim.
Tasse, finanziarie estere e cose affini hanno molto a che
vedere con le loro costanti peregrinazioni, ma Bunty si
 inventata una graziosa storiella, cio che il maggiore
(in congedo) Maitland-Grim scrive. Ho notato che tutti
gli sfaccendati di nostra conoscenza si dicono scrittori.
Immagino si riferiscano alla lista della spesa, alle cartoline,
a una lettera di supplica alla banca. In ogni caso,
l'affermazione Io scrivo significa ormai fannullone a tempo pieno.
Non risulta che Henry Maitland-Grim abbia mai detto
pi di Ciao, S, No, Per favore, Grazie e
Arrivederci. Con Bunty sempre accesa,  gi fortunato
se riesce a interporre tanti concetti. E Bunty a parlare
per lui: Ma tesoro, il povero Henry si sta riducendo
come uno straccio, per quel suo lavoro di ricerca sui
Maitland-Grim della Giamaica (o delle Bermuda, di
Nassau, di Trinidad eccetera; in quest'ultimo anno di
grazia pare che le aggrovigliate radici dei Maitland-Grim
affondino nel suolo eroso del Messico, sin dai conquistadores
di quattro secoli prima). Quel che fa in realt
il maggiore Henry Maitland-Grim, a parte pagare i
conti e sopportare Bunty e la seccatura di una gamba di
legno,  bere. (Si dice che beva pervia della moglie, non
della gamba - e io non stento a crederci). Ma attenzione:
non  un alcolismo conclamato, vistoso, sguaiato.
Henry  troppo beneducato e represso. Semplicemente
ogni mattina al risveglio si confeziona un suo piccolo,
ordinato imballaggio protettivo, che poi continua a
mantenere per tutto il giorno. Non c' da biasimarlo:
con Bunty nei paraggi,  fondamentale.
Quest'anno Bunty ha affittato a San Angel una casa
enorme, grandiosa, una specie di magione coloniale
spagnola sotto anabolizzanti, con una facciata severa
che nasconde la vastit degli interni. Ma lei nel giro di
poche settimane  riuscita a perpetrare una sottile forma
di devastazione: le due armature da conquistador
che campeggiano nel saln de entrada adesso esibiscono
ghirlande di fiori e cappelli di Chez Elle. La collezione
di quadri che spaziava da Diego Velzquez a Rufino Tamayo
 stata rimossa e rimpiazzata dagli schizzi e dalle
croste genere rivista femminile realizzati in esclusiva
per Bunty dalla sua vasta scuderia di artisti di Chelsea.
Si scorgono ovunque composizioni floreali realizzate
non con i fiori ma con cavoli, uva, conchiglie e - in un
caso di particolare rilievo - una collana di perle. Per un
periodo brevissimo Bunty si era data la missione di emulare
Constance Spry costringendo il povero maggiore
Maitland-Grim a metterle su un sontuoso negozio di
fiori in Berkeley Square che ha visto la sua presenza solo
in occasione della grande inaugurazione e, due mesi
dopo, della grande chiusura. Nondimeno Bunty continua
a riempire gli stivali da equitazione del marito di
gigli e delfinii, e a sottrarre alle cucine teste d'aglio e
variopinte cipolle, nella sua perpetua ricerca dell'originalit.
Questo, da quel che mi  dato vedere,  il suo
unico talento domestico.
Al pranzo arrivammo per ultimi, con Bunty che era al
suo apice, in pantaloni attillati di lam dorato, sandali
dorati con la zeppa, e una quantit di collane e bracciali
tale da tenerla sul fondo casomai fosse caduta in piscina.
Ma tesori! Cos in ritardo! Siete dei bricconcelli!.
Bunty non  mai stata puntuale in vita sua. Ma non
devo prendermela troppo, vero? Lo so, lo so che voi due
siete in piedi dalle prime luci dell'alba per scrivere qualcosa
di assolutamente divino. Evitammo commenti
sull'accoglienza e ci lasciammo baciare. Bunty bacia
chiunque -  capitato anche a emeriti sconosciuti che
sospettava di aver per forza gi visto da qualche parte.
Adesso, tesori, vi presento a tutti, e poi Henry vi prepara
qualcosa da bere. Io prendo una cosa semplicemente
paradisiaca che ho inventato io stessa la settimana scorsa.
Si chiama Bunty Bomb: bicchiere alto, tequila con
succo di lime e poi champagne. O magari preferite
qualcos'altro? Oh, tesoro, eccoti. Permettimi di presentarti
a due dei miei amici pi intimi. Lady Joyce, questo
 Patrick Dennis, che scrive tutti quei libretti divini, e
questa  Mrs Dennis, che fa... be', non so cosa faccia
esattamente, a parte contare montagne di bei soldini
tutti i giorni. Anzi, non so proprio come mai non vi conosciate
gi. Davvero, cara, sai che non puoi fare un
viaggetto senza ritrovarti assolutamente sommersa dai libri
di Patrick? Secondo me li danno via coi passaporti, i
visti e quelle cose l. Stavo appunto dicendo a....
Ma io Lady Joyce l'ho gi conosciuta la interruppi.
Lei non  Monica James, l'ex moglie di Leander
Starr?.
S,  vero disse Lady Joyce. Ma non mi ricordo
dove.
Per Monica James l'etichetta di starlet era sempre
suonata impropria, al di l del fatto che in effetti era
stata una giovane attrice in ascesa. Ma lei era un'attrice
vera, e non la solita ragazzotta buona tutt'al pi per gli
spot pubblicitari, le foto da pin-up e i letti dei produttori.
Era bionda e molto bella - bella in quel modo che
appartiene solo alle ragazze inglesi, con una pelle meravigliosa,
il naso leggermente aquilino e un portamento
da amazzone. Dacch l'avevo vista io, vent'anni prima,
era diventata ancor pi la donna ideale per la copertina
di Country Life. Era ancora biondo platino e rosea
nell'incarnato, ma con gli anni la splendida ossatura si
era fatta pi pronunciata. E i capelli, che secondo mia
moglie non sono mai passati vicino a una tintura, erano
acconciati in maniera classica, elegante, che le donava
parecchio ed era adatta alla sua et, attorno ai quarantacinque.
Portava un abito alla moda ed evidentemente
costoso, di quel genere di vestiti che si possono indossare
per una decina d'anni senza perdere nulla in classe e
raffinatezza, nonch l'unico filo di perle vere di tutta la
sala e due anelli di un certo effetto. Veniva da chiedersi
come potessero mai essersi conosciute lei e Bunty.
Gli aperitivi si protrassero a lungo, come sempre accade
da Bunty, e da dietro il mio bicchiere di whisky
annacquato (saggiamente mia moglie e io avevamo
rifiutato il Bunty Bomb) osservavo Lady Joyce, tranquilla
e sicura di s, che intratteneva con garbo la male assortita
compagnia cascata nella trappola di Mrs Maitland-Grim.
Alle tre e mezzo circa fu annunciato il pranzo. A parte
il sinuoso centrotavola di orchidee e carciofi, il lungo
tavolo fratino era molto elegante grazie al servizio d'argento
messicano. Bunty aveva anche sostituito le semplici
giacche bianche dei camerieri con delle camicie hawaiane
a strisce verdi e arancio di Lila Bath portate fuori
dai pantaloni (Ma tesoro, sono cos divinamente indigene),
che mi diedero la fastidiosa sensazione che si
dovesse mangiare di gran fretta, in modo che i camerieri
potessero andare a farsi una nuotata. Per il resto, era
tutto magnifico.
Lady Joyce era seduta fra Henry Maitland-Grim e me.
A giudicare dal suo aspetto, il padrone di casa doveva
aver bevuto almeno due Bunty Bomb di troppo. Si era
ritirato dentro il suo colletto e non si relazionava con
nessuno - nelle sue condizioni l'unica cosa che gli era
data di fare era sedere a capotavola e cincischiare col
piatto. A livello di capacit conversazionale era ai minimi
storici, e il suo contributo si limitava all'emissione di
occasionali e ben calibrati grugniti. Lady Joyce era perci
di mia esclusiva competenza, e non era un destino
troppo avverso.
Mi dispiace di aver citato Leander Starr, prima dissi.
Non volevo metterla in imbarazzo, ma ero cos sorpreso
di incontrarla dopo tutti questi anni....
Nessun imbarazzo replic Lady Joyce. Vede, essere
la moglie di Leander era interessante. E vero, ci sono
stati momenti davvero sgradevoli e viverci assieme era
una cosa impossibile, ma certo non ci si annoiava.
E... uhm, Lord Joyce?.
Veramente era solo un baronetto, non un Pari. 
morto.
Mi dispiace.
Anche a me. Era un brav'uomo, molto pi giovane
di Starr e completamente diverso. Mio padre era cos
contento quando l'ho sposato, che fece carte false pur
di celebrare di persona le nozze. Mio padre era il curato
del nostro villaggio, e Joyce il figlio del nobilotto locale.
Sembrava una storia alla Jane Austen. Rappresentava
tutto ci che era caro a pap: famiglia importante, ottime
scuole, carriera militare nella RAF, amore per la sua
terra, prospero allevamento di bestiame, arredamento
Adam, interesse per gli affari locali.
Quindi adesso  brava a inaugurare le fiere di
beneficenza?.
Modestamente, sono una campionessa. Alla fin fine
ho fatto una dozzina di film prima di ritirarmi, e in tutti
ero una Lady Caroline o Victoria ingenua e svampita.
Ero arrivata al punto di recitare senza nemmeno leggere
il copione, e naturalmente mi sono portata dietro
questa parte anche a Boar Hall, la mia casa da sposata.
Vede, molte ragazze come me, con alle spalle una famiglia
perbene ma di pochi mezzi, vengono colpite dal tarlo della recitazione, poi se ne liberano, e infine sposano
il bel giovanotto con la cravatta del club, che  pazientemente
rimasto ad attenderle. Anche Bunty ha avuto
un'infatuazione per il palcoscenico.
Gettai un'occhiata al padrone di casa, che sonnecchiava
su un piatto di gamberi, e non riuscii a immaginare
n lui n altri in paziente attesa che Bunty facesse
qualcosa - a parte tacere. E non si  mai annoiata a
Boar Hall - voglio dire, dopo Starr?.
A morte. Ma non mi fraintenda. Dopo Starr,  stato
un po' come un lungo periodo di dolce far niente in
una lussuosissima casa di riposo. Ottimo latte, uova fresche,
prati in fiore, stanze magnifiche che hanno solo
bisogno di essere riammodernate, e abbastanza denaro
per arredarle come si deve. Eppure anche la casa di riposo
pi bella alla fine perde d'interesse. Mio marito,
per, era molto gentile e orgoglioso. Gestisci tutto alla
perfezione, ragazza mia diceva. E poi ho avuto un figlio
da coccolare, finch non  stato spedito a scuola. Non si
preoccupi, non le far vedere le foto. Oggi  un gigante
e voga. Ci sono vite pi infelici della mia.
E adesso che  diventata una nobile vedova?.
Niente di particolare. Ho un bravissimo amministratore,
e la propriet va avanti da sola. Mio figlio non ha
bisogno di me. Quindi eccomi qui: sono un accessorio
inutile.
 molto difficile da credersi.
Ma purtroppo  vero. Vivo in campagna quel tanto
che basta per conservare l'eredit di mio figlio e far sapere
agli abitanti del villaggio che la dama del castello
non li ha dimenticati. Non che gliene importi - si sono
modernizzati. Per il resto, ho un appartamento grazioso
in una zona spaventosamente in di Londra, a met strada
tra Harrods e Victoria Station, i miei due punti di riferimento.
E l direi che conduco semplicemente la vita
di Londra.
Come Bunty? volli sapere. Il dolce russare a un capo
del tavolo e il chiacchiericcio da bertucce dall'altro
erano la garanzia che nessun altro mi avrebbe potuto
sentire.
Oh, santo cielo, no. Niente di cos spettacolare.
Pranzi per quattro, cenette per otto, e tanta beneficenza
- la English-Speaking Union, l'Associazione per il sostegno
dei nobili in difficolt, il Fondo pensioni di re Giorgio
per attori e attrici....
Non potei fare a meno di notare che dall'altra parte
del tavolo un giovanotto americano, il cui nome non
avevo ben colto, osservava Lady Joyce.
Non pensa mai di tornare a recitare?.
Spesso, ma non potrei. Vede, il cinema era un'esperienza
audace, simpatica e perdonabile per Monica
James, la ragazzina di diciotto anni. Ma per Lady Joyce,
l'inauguratrice di fiere di beneficenza con un figlio quasi
grande, non  il caso. E poi ero terribile. Ho visto alcuni
miei vecchi film in televisione: tanto  stato l'imbarazzo,
l seduta da sola a guardare quanto mi rendevo ridicola,
che ho dovuto spegnere il televisore e versarmi un
bel drink doppio.
Lei era pi brava di quanto crede, e i film che ha
fatto con Starr....
Ah, Starr era un'altra faccenda. Era infantile, egoista,
ma sapeva far recitare anche i sassi, me compresa. A
modo suo era veramente un genio, un genio deviante.
Ma chi  capace di vivere con un genio?.
Non l'ha pi visto, dopo la fuga dal Sudafrica?.
Solo una volta, nel periodo in cui Starr si era ficcato
in un pauroso guaio in Inghilterra. Quanto a me, vivevo
un qualche deprimente interregno fra la mostra del bestiame
e il gran ballo del circolo di caccia - due immancabili
occasioni di gala. Mio marito e io alloggiavamo al
Claridge's. Lui di solito stava al Brown's, ma il Claridge's
era una sorta di regalo per me, perch ero stata cos nobile
da rinunciare a un viaggio nel Continente in modo
che si potesse permettere un toro Aberdeen Angus feroce
e col baricentro basso. Lei non ha idea di quanto costino,
ma questo pare si sia pi che ripagato da solo con
le monte. Vabb. Comunque noi eravamo a cena, vestiti
di tutto punto - per fortuna -, e io mi stavo giusto chiedendo
se ero stata nobile a sufficienza da poter ordinare
caviale o se era meglio che mi mantenessi sul granchio
gratinato. E a un certo punto alzo gli occhi e vedo Leander
che punta verso di me come... be', come un toro.
All'epoca avevo in mente i tori.
E allora lei cos'ha fatto?.
Io? Be', cosa potevo fare? Era apparso senza preavviso,
non avevo potuto preparare la parte, e nemmeno
avevo Starr a dirigermi. E non c' bisogno di dirle che
mio marito non era affatto tipo da Partita a quattro, mnage
 trois, perch-non-rimaniamo-amici. Proprio per
niente. Quindi, dopo che Leander mi ebbe baciata - e
con grande trasporto - ho sfoderato le mie migliori maniere
per fare le presentazioni tra i miei due mariti e
intanto pregavo che Leander sparisse o morisse l sul
colpo - oppure che capitasse a me.
E lui?.
Macch. Si  fatto portare una sedia, si  messo comodo,
ha ordinato da mangiare e ha iniziato a intrattenerci
con la sua faccia tosta, innaffiando il tutto di champagne.
Alla fine, dopo aver piluccato una sogliola per quello che
mi  sembrato un anno e mezzo, mi  venuto in mente
che se me ne andavo io, lui avrebbe fatto lo stesso, e poi,
passato qualche mese a Boar Hall col toro nuovo, mio
marito mi avrebbe perdonata e saremmo tornati alla normalit.
Allora mi sono alzata e ho detto: Se volete scusarmi,
ho un po' di mal di testa. Caro, tu resta pure, non
preoccuparti per me. Cos sono salita in stanza e sono
andata a letto con Graham Greene.
Scusi?.
Con un suo libro, qualcosa a proposito di un tizio
dell'Avana - ma ero cos distrutta che non riuscivo a seguirlo.
E nel frattempo aspettavo, aspettavo, aspettavo,
e gi mi vedevo una furibonda rissa gi in strada e il nome
dei Joyce trascinato nel fango per colpa di un'attricetta
ambiziosa che aveva concluso un matrimonio al di
sopra delle sue possibilit. Alla fine mi sono addormentata
per puro sfinimento, e alle cinque del mattino ero
gi sveglia perch mio marito era arrivato in camera tutto
allegro e cos ubriaco da non riuscire nemmeno a
svestirsi. Be', lui e Leander si erano fermati fino alla
chiusura del ristorante e dopo erano andati in qualche
bottle club- e indovini un po' chi aveva pagato il conto. Il
mio gentile consorte non aveva mai conosciuto nessuno
che avesse nemmeno la met del fascino di Leander,
tant' che non si capacitava del perch l'avessi lasciato.
Anzi, l'aveva trovato cos straordinariamente affascinante
che gli aveva prestato cinquecento sterline! Ero inviperita.
Eppure, vede, non ce l'avevo con Leander. Non
sono mai riuscita a rimanere in collera con lui, anche se
ci sono stati momenti in cui gli avrei volentieri sparato
in quel suo cuore malefico. Mi faceva arrabbiare pi che
altro la stupidit di mio marito.
E anche il fatto che non era abbastanza geloso e risentito?.
Anche, credo. Povero Leander. Chiss dov' adesso.
Le interessa davvero?.
Non so quanto darei per sapere che fine ha fatto.
Pi o meno quanto?.
In che senso?.
Credo che sia capitata nel posto giusto.
Temo di non capire.
Starr  in Messico. In incognito. Abita vicino a noi,
alla porta accanto, a meno di due chilometri da qui. Anzi,
stasera andiamo a prendere un aperitivo da lui.
E lei sa che avete un'ospite? disse lei.
No. Chi sarebbe?.
Io.
In Messico si pranza tardi e ci si trattiene molto a tavola,
ma mai come a casa di Bunty. Sebbene abbia inflitto
un colpo mortale a ogni tradizione britannica radicata
in generazioni di Maitland-Grim, Bunty resta pervicacemente
abbarbicata a quella pi fastidiosa di tutte - che
le signore si debbano ritirare in salotto, persino di pomeriggio,
e abbandonino gli uomini ai cicchetti di porto
o brandy, sempre troppi e indesiderati, e alle conversazioni,
anch'esse troppe e indesiderate. Quindi, anzich
lasciarci chiacchierare educatamente per una
mezz'ora e mandarci a casa per il necessario riposino,
poco dopo le cinque Bunty si alz e disse: Henry  un
pochettino hors de combat. Tesoro, vuoi fare tu gli onori
di casa ai ragazzi in biblioteca?. Non so bene a quale
tesoro si rivolgesse - a me, immaginai, dato che il suo
sguardo miope puntava nella mia direzione. Il camerino
 dietro un divino pannello segreto accanto al caminetto.
Spero che tu riesca a trovarlo. Lo speravo
anch'io.
La biblioteca era un antro buio addobbato di volumi
rilegati in cuoio pi vecchi che preziosi o interessanti,
alcune spade e scudi vetusti, una composizione di avocado,
zucche e gardenie (con una spruzzata di strass) e
un enorme quadro con una Bunty delicata e sbarazzina
dipinta da Marcel Verts che non sembrava tanto un ritratto
ma una pubblicit di Schiaparelli. Mi aggiudicai il
primo premio per aver trovato il camerino, e dalla
rassegna di spazzolini da denti, rasoi, bacinelle per farsi
la barba e rimedi per il postsbornia distribuiti sulle mensole
di marmo dedussi che Henry aveva abbandonato il
boudoir di Bunty ed evidentemente dormiva sul divaino
reclinabile della biblioteca. Mi domandai se l'avesse
mandato via lei o se si trattasse di un esilio volontario,
perch magari Bunty parlava anche nel sonno. In un
caso o nell'altro, non riuscii a provare compassione per
nessuno dei due.
Quando riguadagnai l'allegra compagnia vidi che
Henry Maitland-Grim era stato deposto su una grande
sedia di quercia del periodo dell'inquisizione. Se anche
l'avessero equipaggiata con qualche elettrodo non sarebbero
riusciti a renderla pi scomoda, ma ormai il nostro
ospite aveva superato la soglia della sensibilit. Gli
onori col decanter li fece il giovane americano che a tavola
era seduto davanti a me. Porto o cognac, Mr Dennis?
mi chiese con un caldo sorriso.
Nessuno dei due, grazie. Posso avere invece un bicchiere
d'acqua?.
Ma certo. Un abile lavoro con le pinze da ghiaccio,
un imperioso movimento della bottiglia di Garci Crespo,
e fui servito. Era una performance degna del dessert
in un ristorante di grido, ma un po' troppo teatrale
per un bicchier d'acqua. Il giovane americano mi guard
con due schietti occhi castani e, scoprendo una fila
di denti smaglianti, disse: Purtroppo non conosco nessuno
di questi cavalieri... e lei?.
S, li ho gi incontrati.
Bastava un'occhiata al contingente maschile, e cavalieri
appariva forse come l'ultima definizione applicabile.
Bunty non era riuscita ad accaparrarsi pezzi da novanta
e aveva dovuto accontentarsi di un petulante modista
che a Londra non era riuscito a combinare granch,
ma che, sotto la protezione di un anziano e malvagio
gentiluomo messicano, stava facendo faville quaggi,
dove quasi nessuno porta il cappello. C'era anche
un giovane spagnolo (cubano, venne fuori dopo) con
un nome altisonante che straripava di de, la, lose y (ma
non era il suo, venne fuori dopo): quest'altro, sotto la
protezione di un'anziana e malvagia gentildonna messicana,
aveva aperto di recente uno studio di arredamento
sulla calle Niza. E poi c'era un fervoroso autore-produttore-regista
americano, acclamato dai tanti gruppuscoli
teatrali del posto come il nuovo Samuel Beckett,
ma a New York la sua pice off-Broadway era stata stroncata
da tre quotidiani e ignorata dagli altri quattro, e
aveva chiuso dopo una sola rappresentazione. Il bello
del Messico  che c' sempre posto per tutti, e se non fai
benissimo quel che fai, qualunque cosa sia e da qualunque
luogo tu venga, quaggi puoi comunque farti strada
bluffando.  l'approdo e il paradiso della serie B. E la
squadra messa in campo da Bunty per l'occasione era
composta soltanto da riserve.
Il giovane americano rivolse ai cavalieri l riuniti
un'occhiata vagamente sprezzante - non gli davo torto
- e poi mi concesse un aperto sorriso di amichevole ammirazione.
I suoi libri sono stati una lettura gradevolissima,
sir. Veramente divertentissimi.
Grazie dissi. Non so perch, ma mi imbarazzo sempre
quando qualcuno si complimenta per i miei libri - e
sarei furioso se venisse a dirmi che li ha odiati. Naturalmente
fin col raccontarmi di una sua zia eccentrica -
come tutti.
Vado matto in particolare per uno, che ho trovato
nella biblioteca del Knickerbocker Club. Mi ha ricordato
una mia zia - prozia, veramente - che abitava a Tuxedo
Park: Mrs Chauncey van Damm. Lei s che era eccentrica.
Si imbarc in un aneddoto sull'adorabile eccentrica
e una certa Mrs Twombley a bordo di un'auto elettrica;
quanto a me, capii che potevo chiudere l'audio,
per cos dire. Con poche parole ben selezionate mi aveva
gi trasmesso i suoi punti essenziali: club altolocato,
famiglia altolocata, patrimonio altolocato, indirizzo altolocato,
amici altolocati. Ma se sapeva snocciolare i nomi
giusti cos bene, come mai non riusciva a darmela a
bere?
L'aneddoto e l'automobile elettrica si arenarono in
una palude di reciproche risatine false. Poi apr un portasigarette,
tutto d'oro e siglato B. van D. (BVD: come
la marca delle mutande pensai), e me ne offr una, che
rifiutai. Si accese una Yeti (con filtro), toss pietosamente,
mi concesse un altro caldo sorriso e disse:  molto
che siete amici, Lady Joyce e lei?.
Non esattamente. L'ho solo conosciuta tanto tempo
fa. Stavo per raccontare dell'incontro con Starr ma poi
lasciai perdere - non erano affari suoi. In realt mi resi
conto che quel ragazzo non mi piaceva quanto avrebbe
dovuto, considerati i suoi sforzi. Mi dissi che ero io il
vecchio beone malmostoso che guardava dall'alto in
basso un uomo pi giovane e di belle maniere, che stava
solo cercando di essere cortese. Eppure, non riuscivo
proprio a mandarlo gi. Detesto quando qualcuno tenta
di ingraziarmisi.
La sua  un'ottima famiglia inglese disse. Molto
antica. Irlandese, anzi.
Davvero? feci io, chiedendomi quando sarei riuscito
a svignarmela e andare a casa.
Certo. Sa, quaggi bisogna stare attentissimi.
A che cosa?.
Ai ciarlatani, ce ne sono tanti. I suoi begli occhi
castani passarono in rassegna la stanza. Volevo, ma non
potevo contraddirlo. Se mi fosse andato pi a genio l'avrei
ragguagliato sugli innumerevoli piccoli scandali del
passato recente, protagonisti i piccoli eserciti di falsi duchi
e contesse, imbroglioni e lestofanti che avevano
piazzato qualche colpo tra la bella societ messicana.
Ma evitai.
Adesso sta lavorando a qualcosa? riprese lui, carezzevole.
A questa domanda potrei rispondere: Sicuro, mi sto
lavorando la bionda che abita davanti a me, oppure:
Certo: ho appena messo a punto una bomba che ci
mander tutti al creatore marted prossimo, e la replica
sarebbe sempre: Bello!. C' una sola cosa pi soporifera
della domanda Adesso sta lavorando a qualcosa?,
ed  la risposta. Ma fummo entrambi salvati dal
rumoroso ingresso di Bunty.
Guarda un po' che ragazzacci! Se dovete passare
l'intera giornata a raccontarvi storielle disgustose, venite
almeno qui e raccontatele anche a noi. Il marito
emise un sonoro grugnito e poi ricadde nel coma. Povero
Henry! Il suo lavoro di ricerca lo sfinisce. Be', venite
subito, voialtri; siete gi stati abbastanza per conto
vostro. Quanto aveva ragione.
Tutte le signore avevano le palpebre un po' pesanti,
ma erano troppo provate per eccepire quando Bunty,
nel suo spaventevole spagnolo con accento di Mayfair,
strill ai suoi camerieri balneari: Pedro! Mario! Mas
Bunty Bomb porfavor!. Saturi di cibo e alcol com'eravamo,
l'unica speranza era riuscire ad assaggiarne un goccio,
versare il resto del Bunty Bomb in una di quelle
escrescenze ortofrutticole e darsela a gambe.
Mia moglie mi pass vicino e mi lanci una di quelle
nostre occhiate tipo Togliamoci dai piedi. Con lei
c'era Lady Joyce, che fece pi o meno lo stesso. Ho
fatto una bella chiacchierata con sua moglie disse.
Anzi, le ho strappato la promessa di accompagnarmi
da Leander. Abbass la voce e aggiunse: L'unica mia
alternativa  rimanere qui a imparare il twist con qualche
orribile amico americano di Bunty. Senza offesa.
Sappiamo esattamente di che cosa sta parlando - e
probabilmente anche di chi. Non possiamo biasimarla.
Il twist sarebbe anche passabile, disse mia moglie
basta essere molto magri e sotto i ventun anni, ma....
S'interruppe. All'improvviso, quatto quatto, BVD era in
mezzo a noi, col suo gran balenare di denti e di sguardi.
Spero che un giorno mi veniate a trovare. Ho preso
casa sull'Hamburgo - giusto un appartamentino da scapolo
- proprio accanto alla residenza dell'ambasciatore
americano. Se ha una penna....
Chiamo un taxi dissi.
Ma no, permettetemi di accompagnarvi ribatt
BVD. Ho l'auto qui fuori.
Oh, no, non si disturbi fece mia moglie.
E comunque  fuori strada aggiunsi.
 molto lontano?.
Be', circa un chilometro e mezzo da qui. Anzi, possiamo
anche andarci a piedi.
Non con questi tacchi, e su quell'acciottolato disse
mia moglie, minacciosa.
Allora non voglio sentire ragioni concluse BVD,
generoso.
Con Bunty ci salutammo, ci abbracciammo e ci promettemmo
di rivederci al pi presto. Era un po' contrariata
che Lady Joyce ci seguisse, ma dopo un'interminabile
serie di convenevoli riuscimmo a tagliare la corda.
E l'istante dopo ci ritrovammo a bordo di un'opulenta
Continental Phaeton che scivolava maestosa verso casa
attraverso le strade tortuose e i vicoli di San Angel.
La macchina, che BVD guidava da esperto e senza
sforzo apparente, gli assomigliava: lucida, costosa, conservatrice
- se un'automobile americana contemporanea
si pu definire cos. Quanto al suo proprietario,
avrei voluto provare pi simpatia per lui, e di nuovo mi
rimproverai per essere un vecchio bisbetico e irragionevole.
In qualche minuto arrivammo al grande portone intagliato
di Casa Ximinez, che il nostro autista trov affascinante.
Ho sempre avuto una passione per queste
case antiche disse col suo caldo sorriso.
A quel punto sapevo gi che cosa sarebbe accaduto:
mia moglie avrebbe abboccato all'amo come una trota e
se ne sarebbe uscita col suo invito di prassi. Non pu
farci niente - sarebbe come chiederle di smettere di respirare.
Non le va di venire a bere qualcosa? disse, e
poi parve leggermente stupita quando, anzich rispondere
qualcosa di banale come Grazie-ma-devo-andare-
e-sono-gi-in-ritardo, BVD ci rifil il solito sorriso e rispose:
Con piacere - ma un minuto soltanto. Scagliai
a mia moglie la nostra occhiata Dannazione-a-te-e-alla-
tua-boccaccia e benignamente aprii la porta dell'appartamento
numero uno.
Mentre mi arrabattavo con il ghiaccio e chiedevo ai
presenti che cosa volessero bere, il nostro giovane ospite
mostr la casa a Lady Joyce come se vi avesse vissuto
negli ultimi quattro secoli, facendole osservare le particolarit
architettoniche e commentando da esperto i
vari periodi del falso antiquariato di Madame X. Quanto
a me, traevo una certa maligna soddisfazione nel constatare
che quasi tutte le sue affermazioni erano completamente
sbagliate.
Ancora una volta mi diedi della spregevole, tignosa,
cocciuta e vecchia carogna, e cercai di convincermi che
ero invidioso del suo bell'aspetto e delle sue buone maniere.
Oggigiorno incontrare un po' di garbo  tanto
raro che di solito faccio le fusa appena mi ritrovo con
una persona veramente educata. Decisi che era colpa
del mio postsbornia.
Servii i bicchieri. BVD era seduto per benino sul sof,
dove giocava al conoscete...? con mia moglie e Lady
Joyce. Sembrava che conoscesse proprio tutti.
Dalla finestra vidi St Regis in giacca bianca affaccendarsi
nel patio per sistemare tavoli e sedie, bottiglie e
lampade antvento, e rianimare un grosso vaso di gladioli
dall'aria un po' abbattuta. Ecco! proruppi con
troppo entusiasmo. St Regis  pronto per noi.
St Regis! esclam Lady Joyce. Il caro vecchio Albert
Schmackpfeffer!.
Come? dissi.
Alistair St Regis, al secolo Albert Schmackpfeffer
da... oh, aspetti, dov'era? Una cosa tipo Montevideo,
Newjersey....
Credo Alhambra.
S, proprio cos. Non vorr dirmi che quel vecchio
furfante di Leander continua a promettergli una carriera
da attore, quando quel poveretto non saprebbe recitare
nemmeno le preghiere! Starr  imperdonabile.
Sta forse parlando di Leander Starr, il famoso regista?
chiese BVD, pieno di interesse.
S risposi. Stiamo proprio andando da lui. Anzi,
siamo un po' in ritardo.
Come mi piacerebbe incontrarlo!.
Anche a me disse Lady Joyce.
Allora magari - se non sono invadente - vengo a salutarlo
un momento e poi torno in citt.
Be'... iniziai.
Certo, Mr.... Lady Joyce cerc di ricordare il nome.
Van Damm disse lui, delizioso. Ma mi chiami
Bruce.
Benissimo conclusi, sconfitto. Finite i vostri bicchieri
e andiamo. Uscimmo tutti e quattro in fila indiana,
con BVD - Ma mi chiami Bruce - e me alle prese
con un minuetto di complimenti su chi doveva passare dalla porta per primo.
...
.
...
CAPITOLO 4.
...
.
...
Immagino che fu una disdicevole vena di perfidia
quella che mi fece portare Lady Joyce a casa del suo ex
marito. Speravo che Starr rimanesse spiazzato, confuso,
o almeno che si sentisse messo in secondo piano, una
volta nella vita. Ma ci dimostra quanto poco lo conoscessi.
La reazione di St Regis, comunque, bast per due. Si
agit tutto e quasi si prostr davanti alla nostra ospite.
Oh, Miss Monica... Lady Joyce, anzi! Ma che piacere
rivederla dopo tanti anni! Le scrissi, quando lessi del
suo matrimonio, e di nuovo quando il povero signore
manc.
Lo so disse Lady Joyce. Le sue lettere mi saranno
sempre care.
E a me saranno sempre care le sue risposte disse
graziosamente St Regis.
La trovo benissimo, Albert... mi perdoni: Alistair. E
rimasto quello di una volta.
E lei lo stesso, Lady Joyce.
Temo che l'argento s'insinui nell'oro.
Oh, sua signoria, io ho avuto lo stesso problema, ma
adesso che ci sono sul mercato quelle bellissime tinte di
Miss Clairol sono riuscito a ricreare la mia sfumatura di
sempre.
Anche un pochino pi rossa di sempre disse Lady
Joyce, ma con il tono di un'artista che apprezza il lavoro
di un collega, senza un'ombra di cattiveria.
St Regis si sfior i ricci castani. Oh, crede davvero?
fece, deluso. Forse la prossima volta lo dovr attenere
un po'. Ma adesso vi preparo un bel rinfresco. Mr Starr
 stato impegnato con tantissime chiamate internazionali
urgenti e deve finire di vestirsi.
Si mette sempre quel corpetto per il punto vita?
chiese Lady Joyce, ancora senza malizia.
Oh, sua signoria!. St Regis ebbe un attacco di ridarella
e a passettini and al mobile bar.
Quasi con una fanfara di trombe, Starr apparve sulla
soglia, attese l'ovazione, e poi avanz verso di noi. Sogno
o son desto? E un effetto del tramonto, una magia
del lume di candela oppure ... ....
S, Leander disse Lady Joyce. Ora puoi sederti.
Con un profondo inchino Starr le prese le mani nelle
sue, ne baci il dorso e i palmi. La mia ragazza prodigio.
La mia meravigliosa Monica. Pi giovane e bella
che mai.
Giovane pi o meno come Sybil Thomdike, Leander,
ma grazie lo stesso. Ti trovo in gran forma.
A dirla tutta, Starr era agghindato da sadico maestro
di balletto, o da duellante del Bois de Boulogne. Indossava
calzoni neri stretti, una fascia elastica che faceva
miracoli per il punto vita ma creava un rotolo di grasso
al di sopra e uno al di sotto, scarpe di vernice, e un'ampia
camicia di seta bianca con due o tre bottoni aperti
per mostrare l'ancor superbo petto. Sapendo che aveva
sui cinquantacinque anni, mi chiesi con una punta di
malignit se si fosse mai fatto fare un lifting.
Stavo per presentare il nostro imbucato, ma il giovane
Mr Van Damm si era gi portato avanti e stringeva la
mano di Starr con qualche giudiziosa frasetta di sincera
adulazione e il suo Ma mi chiami Bruce, sir. Fin con
l'accettare un aperitivo: Ma uno soltanto, sir, perch
poi vi devo lasciare.
Poco dopo ci raggiunse un'altra ospite non invitata:
Catalina Ximinez. Nonostante la precipitosa ritirata di
qualche ora prima insieme a Mamacita e Perro, Madame
X doveva aver chiamato a raccolta le forze per lanciarsi
alla riscossa dell'affitto. Si era cambiata da capo a
piedi e adesso interpretava una sinfonia dissonante di
azzurri ghiaccio, con un ma liech che zampettava fra valli
e colline del suo petto. Il ma liech, per chi non lo sapesse,
 un insetto portafortuna dei maya, un coleottero vivo
bardato di pietre preziose e attaccato a una catenella;
alcune donne messicane dai gusti pi esotici della media
lo indossano come spilla. Quando non vengono
sfoggiate, le povere creature vivono dentro scatoline dove
sopravvivono mangiando per la vita intera un tipo
speciale di legno. Sono considerati tremendamente
chic in certi ambienti (di sicuro Bunty ne avrebbe avuto
uno a breve), ma vederli sgambettare qua e l incatenati
ai vestiti mi fa venir voglia di chiamare la protezione animali.
Che lo sapesse o no, e sospetto di s, la senorita Ximinez
non poteva scegliere momento migliore di quello,
perch Starr era in piena esibizione. Tutta moine e sorrisi
timidi, gli s'insinu vicino come un granchio killer e
disse: Ah, senor Starrr, io vedo le sue luci acese mentre
andavo a dinerparty e mi dico: Adesso passo per l'afito,
cos il povero senor Starr risparmia di venire a portarlo
a casa mia.
Mia cara! esclam Starr. Sei radiosa stasera, a parte
lo scarafaggio che hai sulle poppe. Dimmi,  quello
che hai preso oggi dalla mia vasca? Perch gli somiglia
moltissimo.
Abelardo ha ajustato tuto. Ora i soldi, prego?.
Ma tesoro, fatti almeno presentare. Questi poveri
anglosassoni non hanno tutti i giorni il privilegio di incontrare
la fulgida stella della Fanciulla dello Yucatn.
Leander! Non dirai sul serio! proruppe Lady Joyce.
A giudicare dal tono, non riusciva a credere che quella
botte di lardo risciacquata nell'henn corrispondesse
davvero ai resti fumanti della bellezza di trent'anni prima.
In ogni caso la Ximinez, che non aveva troppa familiarit
con sottigliezze e sfumature dell'inglese, lo prese
come un complimento e inizi ad ammorbidirsi - senza
per dimenticare lo scopo primario della sua missione:
Molto piacere di conoscere lei disse, squadrando Lady Joyce dalla testa ai piedi. Madame X non recitava pi
ma andava spesso al cinema, e l'ex Monica James, attrice
pi prolifica di lei nonch una delle numerose mogli
di Leander Starr, sicuramente stuzzicava la sua curiosit.
E ora, senor Starrr, se posso fare disturbo per....
Starr si diede una gran pacca sulla fronte. Ah, malheureusement
lo sapevo che oggi mi sarei dimenticato
qualcosa! Volevo proprio andare in banca, ma con questa
terribile emicrania... Dennis, caro, per caso ti avanzano
cinquecento pesos? Hai detto cinquecento, giusto,
Catalina, mi corazn?.
Noveciento rispose minacciosa Madame X.
Ah s - mi son confuso per via dell'assonanza. Patrick
carissimo, hai per caso un mille?.
Con una certa sincerit stavo per rispondere che non
ce l'avevo, quando St Regis prese in mano la situazione.
Il suo ingresso in scena fu cos piatto e male interpretato
che potei capire perch non era mai riuscito a far
scrivere Alistair St Regis o Albert Schmackpfeffer
sui cartelloni dei cinema. Ma, se non altro, ci tolse d'impaccio.
Oh, Mr Starr, sir disse. Notando che era
predisposto, mi sono preso la libert di passare dal Banco
de Mxico y Londres per ritirare qualche spicciolo
dai suoi ingenti conti bancari inglesi. Con gesto plateale
tir fuori un enorme rotolo di banconote (di piccolissimo
taglio), cont novecento pesos, e in pratica li
lanci in faccia a Madame X.
Ma che pensiero gentile, St Regis fece Starr. Gli
bast uno scatto per agguantare e intascare i biglietti
avanzati prima che St Regis potesse rimetterli via. Miss
Ximinez e Bruce van Damm rimasero impressionati.
Per noialtri, invece, era una storia vecchia, vecchissima,
con l'unica variante che, per una volta, l'affitto di Starr era
stato davvero pagato. Adesso non ti preoccupare
della ricevuta, Catalina querida - fammela portare qui
manana da quella megera india sdentata.
Madame X rimase a bocca aperta. Mamacita?.
Non so che nomignolo maya tu abbia dato alla tua
domestica. Ma accomodati pure, Pocahontas: facci
compagnia. Champagne o pulque?. La casa offriva solo rum e birra. In Messico lo champagne d'importazione
costa sui trenta dollari a bottiglia, ma dopo aver pagato
l'affitto ed essersi gonfiato le tasche coi soldi del
povero St Regis Starr si sentiva assai munifico.
St Regis colse la palla al balzo. Non abbiamo champagne,
sir. Al negozio ne tenevano di cos dozzinali! Ero
sicuro che avrebbe preferito non servirne affatto, piuttosto
che offrire ai suoi ospiti una nata scadente.
Hai fatto molto bene, St Regis, ma domani manda
subito un telegramma e ordina qualche dozzina di casse
di Taittinger Blanc de Blancs del 1953. Ce lo facciamo
spedire con Air France; baster che lo ritiri in aeroporto.
Non credo che la dogana sia eccessiva.
Solo un trecento per cento mormor mia moglie.
Si fa presto a spendere il denaro guadagnato in fretta
disse Starr. Allora, Malinche: cosa prendi?.
Cerveza porfavor, senor borbott Madame X. Quando
la si riduceva al silenzio tendeva a ricadere nella lingua
madre e nelle maniere di una servetta di campagna.
St Regis, per favore, versa una birra alla signora, dopodich
puoi prenderti la serata libera. Noi ce ne staremo
qui a gavazzare - ci serviamo da soli, eccetera eccetera.
Non ci formalizziamo, vero? Siamo come i contadini,
che se ne fregano.
Leander, non dire sciocchezze comment bonaria
Lady Joyce.
Sarebbe un piacere, sir disse Ma-mi-chiami-Bruce.
Come ai vechi tempi, senor Starrr osserv Madame
X ruttando piano. Completamente dimentica del favoloso
dinner party di cui aveva parlato, spalm un denso
strato di guacamole su un taco.
Quindi, St Regis, se stasera ha in mente qualcosa da
fare....
Oh,  molto gentile da parte sua, sir replic St Regis.
Danno un film con Dolores del Rio, qui vicino.
Qualcosa sul peccato di una madre, mi pare. Mi  sempre
piaciuta tantissimo. E a lei, sua signoria?.
Molto rispose Lady Joyce.
Ah, la mia Lolita disse Starr, sognante, con uno
sguardo che sottintendeva intere annate di trascorsi
erotici.
Caspita, sir, conosce Miss del Rio? intervenne
Bruce.
Ah, cosa posso dire?.
Potresti dire precis Lady Joyce, acida che tu e
Miss del Rio una volta vi siete stretti la mano alla cena
degli Oscar, sul finire degli anni Trenta, ma lei era sotto
contratto con un altro studio e troppo intelligente per
farsi incastrare con una delle tue trovate assurde, perci
la cosa fin l.
Mia povera, cara Monica, disse Starr, avvilito vedo
con dispiacere che il tuo ritiro forzato dagli schermi
causa senilit precoce non  riuscito ad ammorbidire
quella che  sempre stata a dir poco la lingua di una vipera.
Lady Joyce rise, divertita. Oh Leander, complimenti!
Mi fa piacere sentirmi di nuovo insultare da te, adesso
che sei un vecchio innocuo.
Be', in ogni caso ribatt St Regis, nervoso io sono
un ammiratore di Dolores del Rio fin da Ramona.
Catalina Ximinez, che in virt del suo unico film si
considerava l'Eleonora Duse dell'America latina, storse
il naso. Un'altra birra, prego disse altezzosa.
St Regis, prima di andare ti dispiace tirar fuori il
mohair blu e una cravatta adatta? Quest'aria fina ha fatto
tali meraviglie per la mia povera testa, che forse potrei
persino avventurarmi a cena fuori stasera, se queste
belle signore si degnano di accompagnarmi. Le mie
due fulgide stelle - la tempestosa Catalina e la flemmatica
Monica. Le mie bimbe.
Sai che bello fece Lady Joyce. Come D.W. Griffith
e le due orfanelle. Ma non disse di no. Miss Ximinez
sgran gli occhi in segno di apprezzamento.
Sempre che in questa palude sperduta ci sia un posto
abbastanza allegro per l'occasione. Ultimamente sono
stato cos male che pi di un brodino non ho potuto
prendere.
Oh, ma certo, sir disse Bruce van Damm, entusiasta.
El Paseo  molto bello, o altrimenti c' anche Delmonico's,
o l'Ambassadeurs. Se invece le piace ballare
potremmo provare il Capri o il Jacaranda. Non mi
sfugg il noi, e giurai a me stesso che quella sera non sarei
andato da nessuna parte, nemmeno pagato, se non a
letto.
A ballare? A ballare, sicuro! Magari la Ximinez potrebbe
concedere a questo vecchietto tutto solo l'onore
del suo famoso paso doble.
Madame X gli concesse l'onore di un sorriso ingiallito,
agit vezzosa un dito e tracann il resto della sua birra.
Be', controlla che tutto sia in ordine prima di andare,
St Regis continu Starr. Sfil una banconota da cinque
pesos dal rotolo e gliela allung. Goditi il film, e
dopo fatti uno spuntino. Buenas noches. In Messico il
cinema costa quattro pesos, perci al povero vecchio St
Regis sarebbe rimasta una cifra equivalente a otto centesimi
per soddisfare ci che il suo cuoricino domandava.
Lo aspettava una serata memorabile, senza dubbio.
Grazie, sir. Auguro buon divertimento a tutti voi.
E ora disse il nostro amabile ospite ancora un
bicchierino soltanto, poi andiamo. Due ore e quattro bicchieri
pi tardi, dopo lunghe insistenze perch anche
noi li seguissimo, i gaudenti partirono con l'auto di Van
Damm. Esausti, mia moglie e io ci trascinammo a casa.
Spensi le luci del salotto, mi lavai i denti, mi inerpicai
sulla scala a chiocciola, e in camera trovai mia moglie
che si spazzolava i capelli con aria poco motivata. Sessanta,
sessantuno, sessantadue, sessantatr, sessantaquattro,
sessantacin... oh, al diavolo. Preferirei esser calva.
Si mise a letto, prese un blocco, una matita, e inizi
a scrivere i suoi cinque argomenti. E una sua vecchia
abitudine: dopo una festa dove si  bevuto molto, e prima
di dormire, si annota cinque argomenti di cui ha
parlato e con chi, per dimostrare a se stessa di non aver
perso il contatto con la realt. Ufficiosamente questi appunti
sono noti come Conversazioni di mamma a mezzanotte
e, riuniti in un volume di considerevoli dimensioni,
formerebbero il pi grande compendio di fatuit
mai raccolto fra due copertine. Tutte le volte che cerco
un foglio di carta, finisco sempre su qualche vecchio
blocco macchiato di caff con messaggi criptici tipo:
Elizabeth - Gonne pi corte?
Jack - Gravidanza ectopica di Marcia - che peccato.
Cyril (?) - Londra, Americanizzazione di.
Mrs G. - Hai ha il vizio del bere.
Coppia di Rye - Scuole progressiste.
Lei dice che questo esercizio le fa mantenere un equilibrio.
Se lo facessi io, la mattina dopo mi sentirei ancor
pi annebbiato. Ci sono cose che preferisco non sapere.
Come si chiamava quel bel tipino?.
Alistair St Regis - al secolo Albert Schmackpfeffer.
No, non quella povera vecchia zia di St Regis. Il ragazzo
cos garbato, dai Maitland-Grim, con quella macchina
fantastica. Hai presente, no?.
Oh, lui. Van Damm. Ma-mi-chiami-Bruce.
Ecco, proprio lui. Non era simpatico? Oggi  raro
incontrare giovani tanto beneducati. E ottimo per New
York - ci capita sempre di aver bisogno di un uomo
spaiato. E lui  alto, bello, distinto, cortese, non finocchio
- almeno credo - e....
Corretto, affidabile, volenteroso, premuroso, gentile,
delicato, docile, danaroso, vivace, pulito, rispettoso.
Non ti piace?.
Non troppo.
 solo perch non hai avuto occasione di parlare
con lui.
Non credo che pianger per questo.
Be', secondo me era carino. A scuola avevo una
compagna di classe che si chiamava Marie Louise van
Damm. Una molto altolocata.
Che fine ha fatto?.
Oh, si  sposata. L'ho incontrata per caso a qualche
deprimente pranzo di beneficenza, un paio d'anni fa.
E cos' successo?.
Io l'ho salutata, e lei mi ha salutata, e mi ha detto
come si chiamava da sposata, ma l'ho dimenticato, e io
le ho detto come mi chiamavo da sposata....
E se lo sar dimenticato.
Ovvio. Poi le ho detto che volevo mandarle un regalo di nozze, lei ha detto che anche lei voleva mandarmelo,
e tutte e due abbiamo detto di lasciar perdere, e questo
 quanto.
Certo che a New York passi delle giornate interessantissime.
Mi sono sempre domandato cosa facevi.
Be', forse lei e Bruce sono parenti. Tutto qui.
Questa Marie Louise aveva una zia eccentrica di
Tuxedo Park che faceva cose strane con una Detroit
Electric e una certa Mrs Twombley?.
In effetti, s. Era sua nonna. Avevano anche la barca,
elettrica. Mi sa che la gente di Tuxedo si beve l'acqua
del lago.
Ma che cosa appassionante. Bene, buonanotte. Le
diedi un bacio, mi girai dall'altra parte e chiusi gli occhi.
Non tenere la luce accesa fino a tardi. Attrae gli
insetti, e anche i Priddy.
Marie Louise aveva un fratello pi giovane, ma mi
pare che sia rimasto ucciso in Corea, o in un incidente
d'auto, o forse  stato un incidente d'auto in Corea.
Hm-m. Non udii pi nulla. Mi addormentai come
un sasso.
La notte procedeva come al solito. Perro abbaiava; i
gatti miagolavano; Mamacita, lasciata a se stessa, si era
sintonizzata su un drammone commovente al massimo
del volume; il guardiano notturno ci fischiava dentro la
finestra a intervalli regolari; e a mezzanotte in punto l'ara
diede di matto. Per il resto, silenzio di tomba.
Ma all'una si scaten il pandemonio. Siccome la nostra
 la prima porta che si incontra entrando a Casa
Ximinez, io e mia moglie siamo spesso vittime di sorprese
destinate ad altri inquilini. Quest'anno siamo stati
omaggiati di cinque dozzine di garofani rossi privi di
indirizzo e recanti il seguente messaggio in codice: Per
stanotte - Sempre -Jimmy; un set di casseruole in coccio
del Bazar del Sbado per Miz Priddy; una lunga pelliccia
di volpe bianca per Madame X, che la fa rassomigliare
a un'orsa polare gravida; montagne di panni lavati
a secco dalla Tintoreria Francesa, destinati ad altra
gente; un avvocatino messicano tutto azzimato che mi
disse che bastava firmare quel documento per divorziare
da Andrea Morgan thau Blackburn; una serie di squillo dagli occhi scintillanti. Quella notte, in particolare,
ricevemmo un set di valigie (azzurre) e una stupenda
figliola sui diciott'anni (bianca).
Qualcuno si mise a bussare e a suonare la campanella
di ferro all'entrata.
Mia moglie accese la luce, mi martell di pugni finch
non ripresi coscienza e disse: Caro, aspettavi qualcuno?.
Ma certo. Ho invitato i Priddy, Bunty Maitland-Grim
e il presidente Lopez Mateos per il t. Ricevo sempre, a
quest'ora.
Molto divertente. Comunque, pensi di andare alla
porta o devo andarci io?.
N tu, n io. Non aspettiamo nessuno. Sar un ubriaco.
Tra un po' se ne andr.
Invece continuavano a bussare e scampanellare.
Magari  un telegramma disse mia moglie. Magari
 successo qualcosa a uno dei ragazzi.
Impossibile. Ho detto a entrambe le scuole di non
mandare telegrammi ma usare il telefono.
E se fosse successo qualcosa a mamma?.
Dio non voglia.
Il fracasso non accennava a smettere.
Be', se non vai tu, vado io.
E va bene!. Seccato, scesi dal letto, mi infilai la vestaglia
- a rovescio -, i sandali, e affrontai il lungo viaggio
verso la porta.
Arrivo, arrivo, eccomi dissi mentre battagliavo con
chiavistelli, saliscendi, barre del sedicesimo secolo e serratura
Yale del ventesimo. Finalmente aprii, e una bellissima
ragazza bruna mi si gett fra le braccia esclamando:
Pap!. Dopo avermi sbaciucchiato mi si stacc di
dosso, fece un passo indietro e mi osserv intensamente.
Oh, pap, lo sapevo che ti avrei riconosciuto ovunque
- anche con la barba.
Be', signorina, replicai io non posso dire lo stesso
di lei - anche senza barba.
Metta dentro i miei bagagli, per favore fece lei rivolta
al suo losco tassista. Poi consult il frasario della
Berlitz e aggiunse: Las maletas aqui, porfavor. Pap, hai
dei soldi messicani per pagare il taxi? Il mio aereo  arrivato
talmente in ritardo che ho trovato chiuso l'ufficio
di cambio dell'aeroporto. E poi sono rimasta ad aspettarti
pi di un'ora. Non l'hai ricevuto il telegramma, pap?.
Nessuno riceve telegrammi in Messico, e se per cortesia
smettesse di chiamarmi pap....
Oh no, signorina, non smetta affatto intervenne
mia moglie, comparendo dal nulla con quel suo nglig
nero che la fa sembrare una concubina. Anzi, dica pure.
E mooolto interessante.
Pap! Quella  la tua... amante? Mamma me lo diceva,
che tu....
Dormiamo nello stesso letto da quindici anni, e se
adesso vuole essere cos gentile da togliersi dai piedi,
possiamo anche tornarci, a letto insieme. Sa, noi abbiamo
un chiodo fisso - il sonno.
Pap!. Le labbra le tremarono, gli occhioni le si
riempirono di lacrime. Molto graziosa.
Stia a sentire, signorina.  bello scherzare, ma
ho avuto una giornata lunga e impegnativa, ed  tardi
e....
Scusi, disse la ragazza ma lei non  Leander
Starr?.
Leander Starr? Sono stato accusato di varie nefandezze,
nella mia vita, ma mai di... Oh, Dio mio!. All'improvviso
tutto tornava: la mora bellezza della ragazza, il
leggero accento di Philadelphia, la marcata somiglianza
con l'algida Caroline Morris di vent'anni prima. Lei
non sar....
Emily Starr. La figlia di Leander Starr.
...
.
...
CAPITOLO 5.
...
.
...
Be', disse mia moglie il mattino dopo siamo pieni
di belle sorprese per il nostro vicino. Ieri un'ex moglie,
oggi una figlia perduta. Guadalupe ci aveva appena
sbattuto sul letto un vassoio col caff e se ne era uscita.
Siamo cos, noialtri, dolcetti e scherzetti a non finire,
e ogni giorno sempre di pi. Dove arriveremo di
questo passo?.
Per fortuna le ho fatto passare la notte qui. Chiss a
che ora  rientrato Starr, e in quali condizioni.
O con chi. Forse  meglio che vada dal vecchio squilibrato
per prepararlo all'incontro con questa sua figliola
assai cresciuta.
E forse  meglio che io stia qui a preparare la figliola
all'incontro con quel bambinone affatto cresciuto di
suo padre.
Non si sono mai conosciuti?.
No, secondo Emily. Lei era piccolissima, ed erano in
mezzo ai pigmei. Non ne pu avere un ricordo molto
distinto.
Vedrai che d'ora in poi ce l'avr. E comunque cosa
ci fa qui, dopo tutti questi anni?.
Non lo so proprio. Era cos esausta, stanotte. Non si
capiva granch, e si  anche addormentata due o tre
volte mentre le preparavo il letto. Per credo di aver
capito che ha avuto qualche divergenza con sua madre
e il patrigno a causa di un ragazzo di Philadelphia. Cos
ha avuto la pensata di correre da pap alla ricerca di sostegno
morale.
Sai che sostegno.
Com' sua madre?.
Bellissima, semplicemente. Un'avvenenza da mannequin.
Faceva l'indossatrice?.
Dio, no. Caroline Morris non farebbe mai una cosa
cos ordinaria come sfilare avanti e indietro in un qualche
grande magazzino. Lei  molto quartieri alti, molto
Bryn Mawr College, molto Philadelphia Assembly. Volevo
solo dire che ha la stessa bellezza, lo stesso calore e la
stessa intelligenza di un manichino da vetrina. O almeno
cos era vent'anni fa - ma credo fosse gi troppo
fissata nel suo genere per cambiare.
Com' possibile che una ragazza cos si sia messa
con uno come Starr?.
Ti sei rivolta alla persona giusta: li ho presentati io.
Agenzia Cuori Solitari Patrick Dennis - Qualcuno per
Ciascuno: questo  il nostro motto. Posso avere un'altra
mezza tazza di quella lava fusa?.
Puoi anche avere il bricco intero, per me. Quello
che non capisco  come una ragazza di Philadelphia,
cresciuta nella bambagia e educata nelle migliori scuole
sia poi finita con un alienato come Starr.
Be', tu sei una ragazza di New York cresciuta nella
bambagia e educata nelle migliori scuole, e anche tu
all'epoca ci avevi visto qualcosa di speciale.
Ma non l'ho mica sposato.
E lui non te l'ha chiesto. Comunque Caroline non ci
 rimasta assieme molto a lungo.
Ora si chiama Mrs Strawbridge, e abita da qualche
parte fra Paoli, Pennsylvania, e l'inferno.
Avr ritrovato il suo mondo: l'Accademia di musica,
il Merion Cricket Club, la mostra dei fiori, le opere di
bene in tailleur di Peck & Peck con cappellino di tweed
abbinato.
Una volta avevo anch'io un tailleur Peck & Peck,
molto carino. Hai sempre detto che ti piaceva.
Be', sai cosa ti dico? Che mi metter il mio Peck &
Peck e andr ad avvertire Starr.
Alle otto del mattino? Emily rimarr a letto ancora
un bel po'. Era in coma quando le ho rimboccato le coperte,
stanotte.
Ma Starr avr bisogno di una lunga preparazione.
Lo sai, lui non  mai stato un padre presente, come
dicono quelli delle scuole progressiste.
Se ci vai adesso ti uccider, e non gli darei torto.
Forse invece sar la mia notizia a ucciderlo. Sar una
bella lotta.
Aspettai fino alle dieci passate, quando vidi St Regis
nel patio, impegnato a ripulire dopo il party di Starr della
sera prima e infondere l'ultimissimo soffio di vita al
vaso di gladioli mezzi marci.
Andr ad affrontare la belva dissi a mia moglie.
Sar meglio. Sento dei deboli movimenti in camera
di Emily.
Vado subito. Questo sar il copione pi scontato
mai apparso dall'epoca di Pap Gambalunga.
In bocca al lupo concluse mia moglie.
St Regis aveva appena eseguito una delicata piroetta,
atterrando un pochino incerto, e ora aveva i piedi pi o
meno in terza posizione, proprio sopra i resti di una ciotola
di guacamole.
Buongiorno, St Regis esordii.
Oh! Buongiorno, sir. Che bella giornata, vero? Un
vero bueno dio, come dicono gli spagnoli.
Le  piaciuto il film, ieri sera? I peccati del padre....
La pecado de uno madre! mi corresse, pi severo che
accurato. Oh,  stato bellissimo, Mr Dennis. Dolores
del Rio  fantastica; sembra una ragazzina. Straordinaria.
Parla di una signora che sopravvive a un incidente
d'auto e ha una figlia....
Come imbeccata poteva andare. A proposito di
figlie: Mr Starr  in casa?.
St Regis mi parve atterrito. Oh, cielo, no, Mr Dennis.
Cio non  ancora tornato da ieri sera?.
No,  tornato, ma....
Le dispiace annunciargli che avrei bisogno di parlargli
un momento?.
Non posso, sir. Il mio principale ne sarebbe assai
scosso.
Non certo come quando sentir quello che devo dirgli.
A casa nostra c' sua figlia Emily. Sta dormendo.
A St Regis croll la mascella, e un istante dopo gli
croll anche la perlacea dentiera superiore. Con un piccolo
scatto richiuse subito tutto, rimettendo a posto
l'impeccabile lavoro del dentista. Sua figlia, sir? Ma 
piccolissima.
Ha diciott'anni, non  piccolissima ed  proprio qui,
in attesa del suo paparino. Ora, mi fa andare da lui o
preferisce riferirglielo lei?.
Aspetti qui, sir, la prego. Non vada via.
Sar immobile come una statua.
St Regis rincas, malfermo sulle gambe, mentre io,
che me la godevo un mondo, mi misi comodo sotto il
sole, in attesa. Ma non dovetti pazientare granch: lo
spettacolo inizi poco dopo. All'improvviso si ud un
ruggito dalla finestra della camera da letto di Starr; Loro
fugg subito sull'albero di jacaranda, in crisi isterica.
St Regis! urlava quell'altro. Quante volte ti ho detto
di non entrare in camera mia finch non ti chiamo! Hai
messo in imbarazzo una.... Ci fu un brevissimo momento
di silenzio, e poi uno stentoreo: Cosa?. Un altro
istante di silenzio, e ancora Starr, pi roboante che
mai. Te ne vuoi andare o no, razza di muccona?! St
Regis, ripeti! Daccapo.
Meno di un secondo dopo, Catalina Ximinez sgattaiol
via dall'appartamento di Starr, tutta scarmigliata
e in preda al panico, con addosso la volpe bianca, i piedi
nudi nelle scarpe dcollet e, appeso al braccio, qualche
brandello azzurro ghiaccio dell'elegante modella
sera prima.
Buenos dias, senorita Ximinez dissi.
La Ximinez gett un'occhiata stralunata nella mia direzione
e incespicando s'affrett a riguadagnare i suoi
quartieri.
Un momento dopo Starr comparve sul balcone sopra
di me, abbottonandosi il pigiama di seta. Mr Dennis,
disse, con una voce che aveva perduto quasi del tutto
quel suo riecheggiare shakespeariano saresti cos gentile
da venire qui a spiegarmi l'esatta natura di questa...
di questa gigantesca burla? Il mio valletto si dev'essere
bevuto il cervello.
Ma certissimamente, Leander.
L'appartamento di Starr non aveva tante stanze come
il nostro, ma era comunque grande. Entrai in un salotto
buio e vastissimo, poi svoltai per errore in una cucina,
dove vidi un'asse da stiro con alcuni abiti di Starr in attesa
e una copia del Piacere della cucina.
Ti sbrighi o no? url Starr dal piano di sopra.
Abituatomi finalmente all'oscurit, trovai una grande
e sinuosa scala di pietra, e iniziai a salire. A met rinvenni
un reggicalze azzurro ghiaccio, che raccolsi e mi
drappeggiai sulla spalla, come la stola di scoiattolo tinto
di Miz Priddy. Nel corridoio del primo piano c'erano
tre enormi porte borchiate, di cui una aperta. Starr era
disteso supino su un grande letto di noce intagliato, come
un infante morente, con St Regis che gli massaggiava
i polsi. Qui, vieni qui. Svelto. In nome di Dio, che
cos' quell'affare che hai addosso?.
Questo? dissi, sollevando con la punta delle dita il
reggicalze di Madame X. L'ho trovato sulle scale. E tuo
o di St Regis? Non che importi. E carinissimo.
Mettilo gi, per l'amor del cielo. Non sai dove
stava.
Secondo me lo so.
St Regis fece una risatina e Starr gli scocc un'occhiata
truce. Dunque, Dennis: a quanto mi dice il mio valletto,
una creatura che afferma - attenzione: afferma- di
essere mia figlia ha approfittato, in mia assenza, della
tua ospitalit e dabbenaggine. Deve trattarsi di un'opportunista
interessata ai miei soldi.
Ai tuoi cosa?.
Come dice di chiamarsi questa... ragazza?.
Dice di chiamarsi Emily Starr e di essere figlia di
Caroline Morris Starr, che adesso  Mrs Strawbridge e
risiede in qualche verdeggiante sobborgo di Philadelphia.
E io non vedo motivo di dubitarne:  Caroline
sputata.
Starr rabbrivid. Che donna impossibile. E dimmi,
carissimo: quindi ... bellina come quella disgraziata di
sua madre?.
Di pi, direi. E pi dolce.
Starr rabbrivid un'altra volta. Be', non ci vuole un
grande sforzo. E quanti anni avrebbe, all'incirca?.
Ha detto diciotto.
Starr medit e si consult con St Regis, che si mise a
contare sulle dita. S: corrisponde. Da piccola strillava
come un'ossessa ed era francamente bruttarella.
Aveva dei bellissimi capelli, sir intervenne St Regis.
Glieli pettinavo io.
Li ha ancora precisai. Anzi - ha tutto bellissimo.
Ma in nome del cielo, riprese Starr cosa vuole da
me? Soldi, no - impossibile. La famiglia di sua madre
era messa molto bene, anche se diceva che minacciassero
di diseredarla, quando mi aveva sposato.
Mi chiedo come sia possibile.
Gente molto provinciale, i Morris. Mai avuto il dubbio
piacere di conoscerli, comunque. Ma perch dopo
tanti anni questa figlia mi piomba addosso?.
Leander, non so i dettagli, ma a quanto pare ha litigato
con sua madre ed  venuta da te in cerca dei saggi
consigli di un padre. Che idea.
Starr scese dal letto e and alla finestra, dove si mise
in posa drammatica a contemplare il patio. Un errore,
forse, perch la luce che filtrava attraverso il diafano pigiama
rivelava una discreta rotondit del punto vita.
Stavo per dire qualcosa di poco gentile sul fatto che
era ingrassato, quando la mia attenzione fu richiamata
da qualcosa sul comodino. C'erano i pacchiani orecchini
di vetro azzurro che Catalina Ximinez aveva la sera
prima e, l vicino, un pezzetto di pelliccia nera, grosso
all'incirca come un dollaro d'argento. Sembrava corrispondere
con precisione alla piazzetta calva ora visibilissima
sul cocuzzolo di Starr. Fulmineo, indossai entrambi
gli orecchini e mi schiaffai il toupet al centro della
fronte, dove rimase precariamente attaccato grazie a un
residuo di mastice. St Regis strill per l'orrore. Starr si
volt.
Io, fanciulla dello Yucatn dissi. Questo pelo 
tuo o Miss Ximinez ha dimenticato qui il suo posticcio
pubico?. St Regis si pieg in due dal ridere e, quasi
gattoni, lasci la stanza.
Senti, Mis-ter Dennis sbott Starr. Se credi che io,
con tutti i problemi e le complicazioni che mi assillano,
voglia essere insultato da uno scrittore di gag di infima
lega come te, ti stai sbagliando. Ti sarei grato se lasciassi
questa casa senza por tempo in mezzo.
Mi staccai il pelo dalla fronte. Va bene. Riecco il tuo
zuccotto. Dove devo consegnare la salma?.
No. Aspetta. Devi aiutarmi. In fondo sei padre anche
tu.
Vuoi vedere delle foto dei ragazzi? Ne ho proprio
di....
No. Dico sul serio. Che cosa mi metto?.
Il taffett rosa con la fusciacca verde, magari.
No. Davvero. Questa faccenda del padre  completamente
nuova per me. Voglio fare bella figura.
Be', il toupet e il vestito buono non basteranno.
Guarda in faccia la realt, una volta tanto. Tua figlia non
 venuta a una sfilata di moda: ha un problema, e vuole
che suo padre la aiuti.
S, s, s, ma secondo te come dev'essere la parte?
Alla Robert Young? Alla Lewis Stone? Alla Paul Scofield?
Devo farmi le tempie grigie?.
Sono anni che sei bianco come la neve, sotto quel
lucido da scarpe nero. Ma perch devi recitare? Sii te
stesso, e quella povera ragazza ci rester cos male che
scapper a casa col primo volo.
Dennis carissimo, ti supplico: da padre a padre....
Leander, basta con questa manfrina. Come padre,
qui il pi allenato sono io. Scommetto che non le hai
mai mandato un regalo di compleanno, o una cartolina.
Ho avuto moltissimo da fare.
Fare cosa? Schivare l'ufficiale giudiziario?.
Amelia mi fu letteralmente strappata dalle braccia.
Si chiama Emily, e sta aspettando di vederti per
quella che  la prima volta in vita sua, in fin dei conti.
Perci adesso infilati il costume da Re Lear e andiamo.
Sta' tranquillo: in qualche modo riuscirai a fregarla. La
mia comprensione, pi che a te, la riservo a lei. E con
questo marciai tutto sussiegoso gi dalle scale, lasciando
Starr alle sue angosce.
Era cos ottuso, vanitoso, egoista e privo di sentimenti
che, inferocito, non potevo fare a meno di immaginare
mia figlia al posto di Emily, e quindi decisi che con lei
dovevo essere incredibilmente paterno e tenero. Per
qualche ragione la vedevo piccola e sfortunata, magari
con un pigiamone informe e un nastro tra i capelli.
Quasi mi sanguinava il cuore per quella bambina innocente,
fiduciosa, priva di un padre, che presto sarebbe
giunta faccia a faccia con un vecchio mostro bugiardo
come Leander Starr, pronto a rovinarle la vita, prosciugarle
il salvadanaio e infine abbandonarla.
Ma quando rientrai in casa, notai un certo cambiamento.
Mia moglie era riuscita a farsi strada tra l'umanit
brulicante della nostra cucina, aveva trovato un bricco
d'argento quasi lucido per il caff, aveva preparato
un'omelette che non nuotava nell'olio Casa, e con grazia
aveva disposto il tutto su un vassoio, assieme a un tovagliolo
pulito e a un fiore tropicale che pendeva da un
vasetto. Era la cosa pi carina che le avessi visto fare da
quando avevo avuto la polmonite, nel 1950. Ma una certa,
eloquente bianchezza attorno alle sue labbra mi fece
capire che non proprio tutto procedeva per il meglio,
con la nostra ospite.
Se per la paura, la confusione e la stanchezza qualche
ora prima Emily era sembrata una pecorella sperduta,
con una bella dormita, la colazione e la certezza di aver
trovato aiuto era diventata una delle ragazze pi decise,
affettate e aggressive che avessi mai incontrato. Se c'
una cosa che nei giovani detesto pi della mancanza di
tatto  l'eccessiva sicurezza di s - e lei ce l'aveva.
Mi dispiace, non fumo, stava dicendo mia moglie
ma mio marito ha delle Filtron da qualche parte in
casa.
Saranno l'imitazione messicana delle sigarette col
filtro americane. E incredibile come tutti ci copino.
Pensi ai giapponesi.
Non ora, se non ti dispiace.
Ben diversa dal pulcino tenero, vaporoso e arruffato
della sera prima, Emily si era messa qualcosa di bianchissimo,
rigido, inamidato, che - non so perch - mi
faceva pensare a una dietista, a una professoressa di economia
domestica, a un'ispettrice di igiene. Non che
non fosse sempre carina: lo era, ma con un che di antisettico,
di non-mi-toccare, di facciamo-le-persone-serie
che mi infastid non poco.
Oh, buongiorno disse, squadrando il mio abbigliamento
piuttosto casual. Ma in Messico ci si veste cos
per andare in chiesa?.
Non lo so proprio risposi.
Non credo che ci siano chiese protestanti quaggi,
ma del resto, se lei si chiama Dennis, probabilmente....
Ce ne sono diverse: episcopale, luterana, scientista...
c' l'imbarazzo della scelta.
Noi siamo episcopali disse lei, puntigliosa.
Lo immaginavo. Comunque, stamattina mi sono recato
al sacro cospetto di Leander Starr.
Si mise in allerta. Oh. Era sorpreso?.
Sorpreso non descrive pienamente le emozioni di
tuo padre, Emily.
Mi guard come se mi fossi preso troppa confidenza
dandole del tu, poi disse: Non capisco che cosa ci sia di
tanto bello in questo Paese cos disorganizzato, dove i
telegrammi importanti non vengono consegnati.
Hai mai provato ultimamente a chiamare Washington
da Philadelphia?.
Non abbiamo contatti a Washington. Siamo repubblicani.
Noi no disse mia moglie. Dell'altro caff?.
No, grazie. Lo trovo un po' forte. Ma immagino che
sia gi vecchio, quando arriva qui.
Mia moglie mi sembr sul punto di esplodere.
Vedi, Emily, spiegai il caff viene coltivato
nell'America latina, quindi molto pi vicino a qui, rispetto
a Philadelphia. Anzi, questo viene miscelato e
macinato su ordinazione alla tienda tutti i giorni. A noi
piace forte.
Capisco fece Emily, un po' spiazzata. Credo avesse
intuito per la prima volta di essere stata maleducata, e la
figlia di Caroline Morris non poteva esserlo, se non di
proposito.
Somigli moltissimo a tua madre continuai, ma non
era un complimento.
Si stup. Oh, la conosce? Non mi pare di aver mai
sentito mamma parlare di lei.
Probabilmente no. Io sono quello che l'ha presentata
a tuo padre.
Ridacchi, se ne rese conto e smise. Potevo bene immaginare
cosa le avesse raccontato Caroline di Starr.
Come mai conosceva mamma? riprese con una
punta di sospetto.
Andava a scuola con mia sorella.
In collegio o all'universit?.
Tutti e due.
Ci pens su un momento, dopodich fu leggermente
pi cordiale. Come con sua madre, se qualcuno aveva
condiviso la stessa scuola, lo stesso dentista o, suppongo,
lo stesso letto, diventava pi rispettabile, anche solo
per osmosi. Mi fece un gelido sorrisetto d'approvazione.
E io che credevo lei fosse solo un amico di pap.
Poi si rivolse a mia moglie e disse: Anche lei frequentava
mamma?.
No. Ha molti pi anni di me.
Ci fu un momento di silenzio. Poi Emily si guard l'orologio
e disse nel vuoto: Chiss come mai pap non
arriva.
Probabilmente voleva farsi la barba, vestirsi e mettersi
un po' in ghingheri, dato che ti vede dopo tutti
questi anni supposi. Ma forse si era tagliato la gola, e
non potevo biasimarlo.
Si guard ancora l'orologio. Ma dorme sempre fino
a cos tardi?.
Non saprei. Non ho mai dormito con lui.
Mise su un'espressione disgustata, e mia moglie, eterna
padrona di casa coscienziosa, spieg: Vedi, ieri 
rincasato molto tardi. Quaggi gli orari sono un po' come
in Spagna. Non si cena mai prima delle nove o delle
dieci di sera e....
Emily interruppe il seminario turistico. Immagino
che esca con molte donne. Mamma ha detto che....
Veramente tuo padre conduce una vita molto sobria
spiegai. Da quando  arrivato in Messico, ieri 
uscito di casa per la prima volta.  stato poco bene.
Non fui molto convincente, ma le mie simpatie si erano
spostate dalla figlia al padre.
Qual  il suo problema? chiese allora lei. Pareva un
ispettore medico che subodorava un finto malato.
Stavo per rispondere: Tu, tanto per iniziare, ma
un'ombra cadde sul tavolo della colazione. Tutti ci voltammo:
Starr si ergeva maestoso sulla soglia, bianco alle
tempie e strizzato all'inverosimile dentro un bustino. A
giudicare dalla sua statura imponente, sospettai anche
dei rialzi nelle scarpe. Dava l'idea di un adeguato compromesso
tra la salma e il becchino, con un tight che,
come lui, malgrado l'et e la fatiscenza generale aveva
ancora un bel po' di frecce al suo arco. Si stringeva sul
cuore un libriccino di preghiere.
Bambina adorata, perdonami se non mi sono precipitato
subito da te cos come mi trovavo, in dshabill.
 stato il mio primo impulso, ma poi ho pensato:
No... e mi sono recato alla nostra chiesetta anglicana
per offrire il ringraziamento di un umile padre a nostro
Signore, che gli ha portato la sua adorabile bambina
sana e salva.
Mi venne il voltastomaco.
Emily si alz, tremante. Oh, pap!.
In tre giganteschi passi Starr attravers la stanza.
Emily gli si gett incontro. Il vecchio manigoldo lasci
cadere con un piccolo tonfo il libro delle preghiere
(che, a un successivo esame, scoprii dedicato A Albert
con amore da zia Bessie) e strinse la figlia tra le
sue braccia esperte. Diedi a mia moglie un calcione da
sotto il tavolo, ma quando mi guard vidi che aveva gli
occhi pieni di lacrime. Andai a farmi un giro.
Al mio ritorno, St Regis - in completo da maggiordomo
- si era aggiunto ai personaggi del dramma e radunava
le valigie di Emily ciarlando a non finire di come
non l'avesse pi vista da quando andava gattoni e come
l'avrebbe riconosciuta fra mille. Quanto a Starr, se avesse
recitato in una pice di Oscar Wilde non avrebbe potuto
interpretare il ruolo del paterfamilias con pi smalto
n slancio. Emily, pur sempre riservata, era affascinata
dai manierismi teatrali dell'impostore.
Be', figliola adorata, mi  venuta un'idea. Ti piacerebbe
andare a vedere la corrida?.
Oh, pap, non ci sono mai stata. Tu s?.
Ne ho viste a iosa. Sono un vero aficionado. Anzi, da
bambino avevo preso seriamente in considerazione la
carriera del ring.
Del ring?.
Dell'arena corressi.
Esatto, caro riprese Starr, un po' imbarazzato. E
dopo potremmo cenare in quel posto che a Mr Dennis
piace tanto. Del Paseo, giusto, carissimo?.
El Paseo. Solo che la domenica  chiuso.
Ma che peccato. Ne sceglieremo un altro, allora. St
Regis, dopo che avrai messo via i bagagli di Miss Emily,
tira pure fuori l'auto.
L'auto, sir?.
Oh, caspiterina! Dimenticavo che la Rolls  dal meccanico.
Dennis caro, pensi che potremmo farci prestare
la voiture de maison?.
La cosa?.
Quel coso di propriet della nostra squisita padrona
di casa, la senorita Ximinez.
Be', Leander, dopo tutto quello che hai fatto per lei,
scommetto che ne sar felicissima. E poi, non devi passare
da casa sua per restituirle certe cose?.
Ehm... s... rispose lui, nervoso. St Regis, riconsegna...
uhm... le propriet di Miss Ximinez presso il suo
appartamento e chiedile se l'auto  disponibile. La sai
guidare, vero?.
Quella vecchia auto straniera?.
Proprio quella. Ora fa' presto; non capita tutti i giorni
che un padre ritrovi la figlia perduta. Seguimi, tesoro:
pap ti mostra la tua stanza. Dovrai perdonare la sistemazione.
E solo un pied--terre momentaneo, finch i
miei agenti non troveranno un posto adeguato. Arrivederci,
mes chers, e molte grazie per aver badato alla mia
bambina.
Arrivederci, signori Dennis disse Emily con un accenno
di riverenza. Molte grazie, e spero di rivedervi
presto.
Ma sicuramente disse mia moglie. Arrivederci, e
buon pomeriggio.
Arrivederci, paparino dissi io.
Starr chiuse la porta. Finalmente rimasi solo con mia
moglie.
Orbene... sospirai.
Emily  la quintessenza delle dame disse mia moglie.
Del letame?.
Delle dame. Da-me.
Ah.
Ma non dev'essere cattiva.
Certo che no. E solo una strega. Uguale a Caroline.
S, ma almeno ha avuto il coraggio di non rimanere
fossilizzata a casa sua.
Fossilizzata? Bah, non si sar fossilizzata, ma comunque
 una mummia - pari pari a sua madre.
No, di, non  proprio cos.  vero, stamattina a tratti
mi  venuta voglia di allungare un ceffone su quella
faccetta arrogante. Non c' dubbio: Emily  chiusa,
snob, criticona e un sacco di altre brutte cose, ma dipende
solo dall'educazione che ha ricevuto. Al di sotto c'
qualcosa di vivo che sta premendo per uscire. Lo so. Ricordati
che sono una donna, e so come sono le altre
donne.
Lo terr ben presente.
Ma soprattutto mi ha colpita Starr. Vederlo cos
cambiato, all'arrivo della figlia. Mi ha commossa fin
quasi alle lacrime.
A me fino alla nausea.
Non sapevo fosse cos religioso.
Cos cosa?.
Be', il fatto che sia andato alla chiesa anglicana a
pregare... A proposito: dov' la chiesa anglicana?.
Ma sei scesa con l'ultima piena? Non c' nessuna
chiesa anglicana qui. La cosa che pi le somiglia  la
Chiesa del Cristo, a non so quanti chilometri, sulla calle
Articulo 123, in centro. E Starr non era l. Era a letto,
con nientemeno che Madame X - in onore dei vecchi
tempi, immagino.
Mi sembra incredibile. Stamattina era in odore di
santit.
L'odore era dovuto al mastice del parrucchino e alla
naftalina del tight. Mi sorprende che una come te si lasci
ingannare da queste messe in scena. In fondo, sono
anni che conosci quel cialtrone. Il tight, il libro di preghiere...
di!.
Secondo me riprese piamente mia moglie voleva
solo mostrare a sua figlia di essere un uomo beneducato
e religioso, anche solo per contrastare le malvagit che
sua madre deve aver detto su di lui.
Be', non  n l'uno n l'altro. E un vecchio megalomane
pieno di s, e quando passer la novit di questa
pantomima del padre - cio tra due ore circa - torner
a essere lo scroccone fetente di sempre. Ricordati che
sono un uomo, e so come sono gli altri uomini - so
com' lui, specialmente.
Il mio soliloquio fu interrotto dai rantoli della vecchia
Hispano-Suiza di Madame X che si fermava davanti
a casa. St Regis, in arcaica livrea da autista, era al volante
e aveva un'aria terrorizzata. Dopo un istante apparve
Starr, con Emily sottobraccio. Lei era un trionfo di
guanti bianchi e cappellino da dipinto romantico, mentre
lui era ancora in piena fase raffinata alla Adolphe
Menjou. Aiut Emily a salire in auto con modi galanti e
un mezzo inchino che avrebbe meritato un calcio nel
sedere. Poi s'arrampic a bordo - va inteso letteralmente,
data l'et e l'altezza della vettura - e con gesto arioso
diede ordine di partire. L'auto sobbalz orribilmente e
scatt in avanti con tanta violenza che le teste dei passeggeri
si piegarono all'indietro, verso la capote abbassata.
Alla fine scomparve in una nuvola di polvere bianca.
Ecco che vanno dissi. L'educanda e il mostro di
virt.
Comunque, a me fanno tenerezza riprese mia moglie,
con una punta di esitazione nella voce.
Spero solo che St Regis possa permettersi questa gitarella
di famiglia, e che possiamo stare in pace quel tanto
che basta per potermi fare il bagno. Mi avviai per le
scale, sbottonandomi nel frattempo la camicia. A met
strada suon il campanello.
Lo sapevo che era troppo bello per durare borbottai,
e ripercorsi la lunga, lunga strada verso l'ingresso.
Tolsi tutti i chiavistelli e i catenacci, e aprii. Alla porta
c'era un ometto un po' trasandato. Portava occhiali a
giorno, un paio di baffetti sottili, e Una cartella ciancicata
e rigonfia che doveva avere una lunga storia alle spalle.
S?.
Mr Starr?.
Non mi dica che lei  il figlio perduto.
Lei  Mr Starr, esatto?.
No, grazie a Dio no. Mi sembr di essere in un film
- scritto, prodotto e diretto da Leander Starr.
Questa non  Casa Ziminez?.
Questa  Casa Himinez, ma ha sbagliato appartamento.
Mr Starr  al due: attraversi il patio e poi vada a destra.
Grazie.
Ma non c'. E appena andato via.
Dal Paese? chiese l'uomo, un po' troppo bruscamente.
No, ahim: solo da Casa Ximinez. Non so a che ora
torner, e per di pi non....
Forse pu dirmi se c' qualche albergo o pensione
- tipo motel - da queste parti?.
Vicinissimo, non direi. C' il San Angel Inn non
troppo distante, ma non so se hanno posto.
E secondo lei qui ci pu essere posto? A Casa Ziminez.
Forse. Non lo so, di preciso. Dovrebbe chiedere a
Miss Ximinez. Il suo appartamento  dall'altra parte del
patio, in fondo. Non pu sbagliare. Bene....
 cara?.
Miss Ximinez?.
No, questa casa. Casa Ziminez.
Io direi di s.
Pi o meno, quanto?.
Ne deve parlare con Miss Ximinez. E ora, se vuole
scusarmi....
Lei conosce questo Leander Starr?.
Certo. Chi non lo conosce?.
 molto che abita qui?.
Mr Starr? Non saprei. Temo di non poterla proprio
aiutare, Mr....
Guber. Mi allung un biglietto da visita. Mr Guber,
dell'Ufficio imposte. Arrivederci.
...
.
...
CAPITOLO 6.
...
.
...
Nel suo fondamentale Vita e morte delle grandi citt
Jane Jacobs critica i quartieri pianificati, sterili, privi di
vita, e preferisce gli agglomerati che si sono sviluppati in
maniera spontanea, con tanta gente e attivit ventiquattr'ore
su ventiquattro. Mrs Jacobs farebbe salti di gioia
se potesse vedere il nostro barrio. Sebbene Casa Ximinez
presenti alla strada una facciata neutra e trasudi falsa
sonnolenza e tranquillit, il resto del quartiere  sempre
in gran fermento. A un angolo c' la tienda, che odora di
caff, aglio, cipolle e cavoli. Dirimpetto la Farmacia Corazn
de Jess, che sospetto ospiti anche una lotteria
clandestina. L'emporio Nueva Mil Preguntas occupa un
angolo chiave sulla via che porta all'Insurgentes, e in
mezzo c' il Saln de Belleza Vog (sic), dove i capelli di
mia moglie sono stati strinati e ridotti a lana d'acciaio; e
poi due medici, un dentista, un bagno turco, una bancarella
di fiori, una sarta e un bar malfamato. In altre parole,
c' sempre un sacco di gente in giro e basta pochissimo
per radunare una folla, a qualsiasi ora.
Al tramonto di quella domenica una delle folle pi
numerose mai viste nella storia del nostro barrio si radun
attorno alla limousine pi grande e pi orribile mai
creata. Non c'era da meravigliarsi se la gente la fissava.
L'auto - una Cadillac - era lilla, iridescente, lunga come
un transatlantico. Era cromata in tutti i soliti posti e in
circa il doppio dei posti insoliti, e aveva due antenne per
la radio e il telefono che svettavano come fruste da carrozza.
Era presidiata da un equipaggio di due persone
- chauffeur e valletto - in una livrea azzurro-violetta simile
a quella dei domatori dei circhi. Sulle portiere posteriori
c'era una sigla viola - P.C. (Paralisi Cerebrale?
Partito Comunista?) - abbastanza grande da poter essere
letta a cento metri di distanza. A modo suo, era uno
spettacolo.
Il valletto salt gi, si fece spazio tra la gente e apr
una delle portiere, rivelando alle moltitudini in ammirazione
un interno di raso capitonn color fucsia. Si ud
una risatina squillante; poi dall'escrescenza violacea discese
Leander Starr, scarmigliato e furioso. Lo segu
Emily, sempre composta e inamidata, ma con le labbra
serrate e un'espressione stizzita che mi ricordava sua
madre, e non la ragazzina innamorata che poche ore
prima scappava col suo principe azzurro nonch cantore
di salmi. Ultima, ma non meno importante, emerse
una visione ancor pi stupefacente dell'automobile
stessa: una donna di et incerta, con un gonnellino a
pieghe, un cardigan bianco generosamente bordato di
paillettes multicolori e visone, e bracciali fino ai gomiti.
Dalla finestra aperta udii Starr, una volta tanto a corto
di parole. Ehm... bene, uhm... molte grazie, ehm, Mrs
Pomeroy. E stata gentilissima.
Ma come, Leander! strill la donna. Mi conosci
abbastanza bene da chiamarmi Clarice! E anche tu, Emmy,
chiamami Clarice.
Va bene disse Emily. La voce aveva la consistenza
di un blocco di ghiaccio.
Bene, ehm, Clarice.... Starr pronunci il nome con
una sorta di repulsione. Sei stata fin troppo gentile -
non vogliamo trattenerti oltre. Emily, ringrazia Mrs
Pomeroy.
La donna agit il dito indice come la servetta di una
farsa. Oh, no, Leander. Ora che vi ho salvati, chiedo il
mio piccolo tributo. Devi invitare Clarice per un goccetto.
Il bicchiere della staffa. Ridacchi, sguaiata.
Mia moglie venne alla finestra. E questa fidanzatina
allegrotta chi sarebbe?.
All'improvviso ricordai. E la risposta californiana a
Bunty Maitland-Grim. Mrs Worthington Pomeroy, unica
erede del Favolax, il cui famoso slogan E via che si
va mi aveva fruttato dieci dollari d'aumento.
E la macchina?.
 uno dei frutti della regolarit. Il Favolax vanta milioni
di clienti soddisfatti che hanno spezzato le catene
della stitichezza per unirsi all'esercito dei regolari -
per citare il mio brillante testo. Te lo ricordi lo spot?
C'erano un signore distinto coi capelli grigi, in frac, e
un'attrice tutta sostenuta, con la tiara noleggiata, seduti
in un palco all'opera:
lui Cynthia, sei stupenda stasera.
lei Grazie, Gregory. Sai, adoro la Tosca.
lui Hai addosso una tale joie de vivre, Cynthia. Al club
tutti si domandano come tu faccia. Dicono che sei
una favola.
lei Una favola? Merito di Favolax. Ogni mattina al risveglio
la mia cameriera mi porta un bel bicchiere di
Favolax, rinfrescante, effervescente, per combattere
il problema della....
Me lo ricordo disse mia moglie. Mi angosciava solo a sentirlo.
A un tratto Starr ci intravide alla finestra e ci chiam a
gran voce, agitando le braccia come un naufrago che
vede una nave di passaggio. Dennis, carissimo! Proprio
la persona che pi volevo vedere. Vieni, vieni a bere
qualcosa da noi! Siamo qui con questa gentile signora....
Quasi soffoc sulle ultime parole.
Scusami, Leander, ma....
Non voglio sentir ragioni. Se non vieni tu, verremo
noi da te.
Se non puoi batterli, fatteli amici sussurr mia moglie.
Non siamo vestiti per l'occasione obiettai debolmente.
Ero in camicia e pantaloni casual di cotone messicano,
e non potevo che confrontarli con l'opulenza
del tight di Starr, la sicurezza granitica del bianco di
Emily e la magniloquenza del non-so-cosa di Mrs Pomeroy.
Ma figurati, carissimo. Vieni come sei. Ho bisogno di
te insistette Starr.
Venga, per favore disse Emily con un tono di voce
disperato che mi fece di nuovo sentire in pena per lei.
Fammi truccare e andiamo concluse mia moglie,
sconfitta.
Nell'appartamento di Starr, le luci del salone erano
accese. Emily sedeva sull'orlo di una sedia spagnola dallo schienale alto; Mrs Pomeroy si era allungata con armi
e bagagli sul sof, dove s'incipriava generosamente il
naso; Starr girellava, inerme, come se non avesse mai
visto cubetti di ghiaccio, liquori o seltz. Anche qui c'erano
falsi mobili d'antiquariato, come da noi, oltre a un
mucchio di santos di legno a grandezza naturale, bench
privi delle mani, e un imponentissimo candelabro
d'argento - unico genuino lascito dei tempi in cui Casa
Ximinez era un convento.
... davvero, caro, lo adoro! stava dicendo Mrs
Pomeroy. Cos caratteristico, cos antico. Huu-hu-hu!.
Starr fu conciso nelle presentazioni, ma la reazione di
Mrs Pomeroy fu smisurata. Oh, ma che grande onore,
che piacere. Non so dirle quante centinaia di copie dei
suoi libri ho acquistato da regalare ai miei amici. Ho
una copia di tutto quel che lei ha scritto in ogni camera
per gli ospiti di ogni mia casa - Santa Barbara, New
York, Monty Carlo, e gli appartamenti di Londra, Periss
e Roma. Ero colpito dall'elenco delle sue propriet
immobiliari: cercai di tradurlo nelle royalties che mi
spettavano ma vi rinunciai, non conoscendo il numero
totale delle camere per gli ospiti. Cio, io non leggo
molto, ma quando esce un suo libro non me lo perdo
mai. I miei amici dicono che lei dovrebbe scrivere un libro
su di me! Huu-hu-hu!. Fui colto da un tremito involontario.
Mi era capitato di udire molti commenti poco
lusinghieri sui miei libri, ma fino ad allora non ero
mai stato accusato di scrivere fantascienza.
La ringrazio, Mrs Pomeroy dissi. Sa, noi ci siamo
gi conosciuti.
Davvero, caro? E dove? Praticamente io conosco solo ce-le-bri-t... Cio, com' possibile che mi sia dimenticata
di lei?.
C'era ancora suo marito. Io scrivevo le pubblicit
del Favolax. Ricordo quanto si  data da fare per la campagna.
Mi squadr da miope attraverso le ciglia impiastricciate
e umide, poi esclam: Ma s, caro! Adesso ricordo
perfettamente. Avevo detto a mio marito - gliel'avevo
proprio detto: Pap, tientelo a mente: quel giovanotto 
uno che far strada. Oh, adesso s che mi ricordo.
La memoria di Mrs Pomeroy non era efficace quanto
il suo prodotto. Quindici anni prima la moglie di Pomeroy
in realt era un'altra - una donna di pi di sessantanni
un po' stravagante, silenziosa, schiva, una cristiana
scientista che passava il grosso del tempo ponderando
le ponderose opere di Mary Baker Eddy, forse
per convincersi che Clarice, come il male, non esistesse.
Ma Clarice esisteva eccome. Era stata la segretaria del
defunto Mr Pomeroy, poi la sua amante e infine la moglie
per le trasferte fuori citt. Accompagnava coi suoi
set di valigie e visoni Mr Pomeroy in tutti i suoi viaggi
d'affari, lontani e frequenti, e negli alberghi veniva registrata
come Mrs Pomeroy, mentre l'originale se ne stava
a casa con le sue logore copie di Scienza e salute con chiave
delle Scritture.
Ci eravamo conosciuti nella vecchia agenzia. Da anni
il Favolax andava a ruba come purga dei poveri, e sebbene
il tratto digerente sia uguale in tutte le classi sociali,
Clarice voleva imprimere una svolta al prodotto ammantando
il pi grande lassativo d'America del prestigio
sociale di una cura a Baden-Baden. Suggerirle che le
lite non parlavano delle condizioni delle loro budella
durante partite di polo, regate, cacce, balli delle ambasciate
e cene di gala si rivel vano. Quotidiani, riviste,
tabelloni pubblicitari e onde radio di tutta la nazione si
popolarono di tizi altolocati - cappotti rosa, abiti da ballo,
parure di gioielli, galloni da commodoro - che discettavano
dei piaceri della regolarit intestinale. Dubito
che il bel mondo si sia recato in massa dal simpatico
farmacista di quartiere in cerca del nuovo, straordinario
Favolax (contenente il miracoloso SH-70, scientificamente
testato) - ma l'autostima dei poveri crebbe
perch ora sapevano di avere lo stesso disturbo e la stessa
cura dei Vanderbilt, e quindi gli affari continuarono
ad andare a gonfie vele. Cosa ancor pi rilevante, l'anelito
all'Eleganza di Clarice aveva trovato un primo sfogo.
Adesso, che erano passati quindici anni e lei era diventata
la vera vedova Pomeroy, quell'anelito era sempre
l - e di strada gliene mancava ancora molta.
Poco dopo che il vecchio, schietto Favolax fu rilanciato
come il medicinale della gente chic, la prima Mrs
Pomeroy riconobbe l'illusoriet della vita materiale e
crep - pass oltre credo sia il termine corretto - colpita
da un ictus massivo e clemente nella sua rapidit.
Un anno dopo il giorno della morte di sua moglie
Worthington Pomeroy, solo moderatamente sporcaccione
e comunque indifeso nella spietata rete tesagli da
Clarice, depose una corona nel mausoleo di famiglia, e
poi and di fretta e furia in municipio a fare di Clarice
una donna onesta e ricca. Magari non leggeva molti libri,
ma doveva essere portata per la lettura degli elettrocardiogrammi,
perch il vecchio mor un mese dopo,
stroncato da una trombosi coronarica a bordo del Clarice
(se non a bordo dell'omonima), che la lasci unica
erede della sua fortuna.
Ma la fortuna di Worthington Pomeroy non iniziava
n finiva al gabinetto. Il vecchio, il cui unico eccesso era
stato il matrimonio con Clarice, aveva investito astutamente
in azioni, obbligazioni, polizze e propriet immobiliari,
senza dimenticare certi trucchetti per evitare
le tasse: titoli di credito municipali, pozzi petroliferi e
spese detraibili. Clarice, decollata dalla sedia della dattilografa,
ne aveva fatta di strada. Ma, come ho detto, gliene
rimaneva ancora parecchia.
Fui strappato dai miei ricordi da Starr, che imprecava
in cucina.
Scusatemi dissi. Forse  il caso che vada ad aiutare
Leander. Dov' finito St Regis?.
Oh,  una lunga storia, Mr Dennis. Huu-hu-hu!.
, Clarice aveva un talento eccezionale nell'entusiasmarsi
senza bisogno di interazione. Diede un colpetto sul sof
e disse a mia moglie: Venga, cara-venga qui a sedersi.
Lasciamoci servire dai maschietti. Uh, come adoro quella
creazione. Scommetto che arriva dall'Italia.
No, l'ho comperata ai grandi magazzini.
Mi trasferii in cucina, dove Starr stava lottando coi
vassoietti del ghiaccio bloccati dentro al freezer - da noi
succedeva lo stesso. Un calcione al frigorifero ebbe come
esito una cascata di meloni, che gli rimbalzarono
sulle scarpe un po' impolverate. Segu una raffica di improperi
tanto suggestivi da farmi subito richiudere la
porta, se non altro per risparmiare le giovani orecchie
di Emily.
Permetti, Leander?.
Oh, grazie, carissimo. Non so dirti che giornata ho
avuto. Un mauvais quart d'heure dopo l'altro.
Posso immaginare. E come va con Emily?.
 un'impresa massacrante, mio caro Dennis. Una
scalata del Cervino! Per esser carina  carina, ma  un
pezzo di legno. Del resto, con la madre che si ritrova....
Gi. E un peccato che non l'abbia potuta crescere tu.
Ma ti prego, carissimo! Una prospettiva cos raccapricciante
non va menzionata nemmeno per scherzo.
Certo che tu hai le mani d'oro... E cos che si tirano fuori
i cubetti di ghiaccio da quel coso e si mettono nel secchiello.
Incredibile!.
Ancor pi incredibile  come tu e tua figlia siate riusciti
ad andare via per un normale pomeriggio alla corrida
e siate invece finiti nelle fauci di Clarice Pomeroy.
Come hai fatto a infilarti in un guaio cos grosso sforzandoti
cos poco?.
La voce di Starr si ridusse al rantolo di un moribondo.
Ah, caro mio, questa  stata una giornata di puro inferno.
Prima cosa l'incontro, devastante, con una figlia che
non vedevo da....
Scusa, Starr, ma quello  stata la seconda cosa. Il primo
incontro  stato con Catalina Ximinez. Come si spiega
il reggicalze azzurro?.
Dennis, non fare lo spiritoso, e nemmeno il villano.
Miss Ximinez e io siamo amici da una vita. Dopo tutto io
sono colui che l'ha tolta dalla giungla e l'ha trasformata
in una star. Avr per sempre un enorme debito di gratitudine
verso di me. Dicevamo che c' stato l'incontro
con Emily - un salasso psichico! Per non parlare di
quell'agghiacciante corrida: seduti sotto il sole cocente
a guardar tormentare quella povera bestia. Stavo per vomitare.
Versai nei bicchieri il rum - non c'era altro. Ma come,
Leander! Credevo che fossi un vecchio aficionado,
che avessi pensato a una carriera nell'arena... Non avevi
detto cos?.
Dennis caro, per favore. Quand'ero ragazzo, nell'Iowa,
avevamo una vacca. Si chiamava Flossie, ma  morta
per cause naturali. Gas metano. Poi, tornare a casa in
macchina con tutto quel traffico sull'Insurgentes....
E....
Be' quel catorcio maledetto di Catalina  andato del
tutto - le gomme, o qualcosa del genere. Dopodich...
Guarda: non riesco nemmeno a continuare.
Continua dissi. Pendo dalle tue labbra.
Dopodich cos'altro mi doveva capitare se non quel
carrozzone violetto, con dentro proprio la donna che
rifuggo da cinque lunghi anni: Madame la Veuve Pomeroy.
Ma com' che tu e Clarice vi siete conosciuti?.
Oh, fu una cena sciagurata a Montecarlo, anni fa.
Ero in Costa Azzurra a girare un film, quando dei greci
orribili - be', finanziavano la pellicola, ma al di l di
questo non avevano nessuna pretesa di cultura. Volgari
arrampicatori sociali....
Se il fine della loro arrampicata era Clarice, dovevano
partire da un punto abbastanza basso.
Ah, sicuro. Ma... voglio dire, sono stati cos pidocchiosi
sul budget del film - tre luridi milioni di dollari!
E volevano anche pagarli in dracme.
Iniziavo a capire dove sarebbe arrivato. Continua.
Insomma, l c'era Mrs Pomeroy. Ai tempi era pi
giovane, pi attraente, pi magra, e mi diede l'impressione
che a quattrini fosse messa bene.
La d a tutti quell'impressione, Starr. E poi te li sbatte
in faccia, casomai avessi dei dubbi. Quindi hai iniziato
a circuirla, e....
L'ho solo accompagnata a casa - una villa cafonissima.
E ho accettato una coppa di champagne - annata
decente, ma ros, malheureusement- nel tentativo di spiegarle
i vantaggi fiscali dell'investire nel mio film.
E poi?.
E poi quella donna spaventevole mi si  attaccata come
un fungo.
Alla fine ha investito?.
No, caro. Ma se penso a tutta quella pecunia... Hai
visto i gioielli che ha addosso oggi? Mi ci potrei ricoprire
due volte.
Stai dicendo che tutti quei cocci sono veri?.
Disgraziatamente s. Se esiste un centro all'ingrosso
del diamante, lei l'ha trovato. E proprio oggi....
S?.
E proprio oggi che ho sulle spalle il fardello di
Emily, rimango in panne sull'Insurgentes e vado a sbattere
contro l'unica donna che evito come la peste.  un
destino troppo crudele.
Per quanto trovassi divertenti le traversie di quel buffone,
la mia animaccia nera non trovava la forza di annunciargli
che nel frattempo era apparsa un'altra persona
che evitava come la peste, e anche di pi - Mr Guber,
il funzionario del fisco.
Ecco i bicchieri dissi. Li portiamo di l, prima che
il ghiaccio si sciolga?.
Solo un attimo, carissimo. Non sono del tutto pronto.
Starr prese la bottiglia di Ron Castillo e la vuot.
Proprio aggiunse afflitto nel bel mezzo dell'Insurgentes.
Proprio stava dicendo Mrs Pomeroy quando portai
il carrellino coi bicchieri in salotto nel bel mezzo
dell'Insurgentes. Troppo divertente, care mie. Huu-hu-
hu! Cio, tornavo a casa sulla Caddy - perch la mia
Cadillac io la chiamo Caddy - dopo un weekend con
Mimi e Pedro Gmez-Gottschalk a Cuernavaca - lei sicuramente
conoscer i Gmez-Gottschalk, cara Mrs
Dennis: lei era una Niemeyer di St Louis e lui  un pezzo
grosso negli smeraldi del Per.
Non mi pare di conoscerli disse mia moglie, e
quando le diedi il suo bicchiere aggiunse un Grazie,
ne ho bisogno nel tono che solo i mariti e le mogli sanno
interpretare.
Oh, be', cara, ci penser io a presentarglieli. Hanno
una villa divina a Cuernavaca, proprio accanto a quella
di Bobsie Hutton. L'attrice, no? Io la chiamo sempre
Bobsie - carino, vero? Huu-hu-hu!. (Nessuno che conosca
realmente Barbara Hutton la chiama mai cos,
ma ovviamente non contava, per Clarice).  stato stupendo.
Vi dico chi c'era....
Mentre ce lo diceva, distribuii i bicchieri. Emily mi
scocc un'occhiata di particolare riconoscenza. Se quella
mattina forse ci aveva trovati un po' bohmien e non
troppo bene, adesso mi guardava come un campione
d'aristocrazia, e per quanto ci possa suonare snob, devo
dire che paragonato a Mrs Worthington Pomeroy lo
ero.
... cio, non ti vedo questa buffissima macchina straniera
di una volta, che faceva fumo da tutte le parti?
Huu-hu-hu! E con una gomma a terra, per di pi. Insomma,
ho preso su l'interfono e ho detto al mio valletto....
Con un gemito sommesso, Starr sprofond in una
poltrona.
E quindi chi ti incontro? Il mio vecchio beau Leander
e la sua adorabile figliola! Cio, Emmy, ma lo sai che
tuo pap non mi aveva mai detto che a Philadelphia aveva
una figlia cos graziosa, una debuttante? Non  birichino?.
Non... ho... ancora... debuttato... in... societ...
Mrs... Pomeroy scand Emily. Tornai a detestarla, ma
non quanto Clarice. Del resto, Clarice la conoscevo da
un bel pezzo.
Ma pensate un po' ! Incontrare la mia vecchia fiamma,
Leander Starr, nel bel mezzo dell'Insurgentes.
Cio, io non sapevo nemmeno che fosse in Messico! E
con quella macchina cos buffa, poi!.
La Hispano-Suiza  sempre stata un'automobile eccellente
disse Starr. Ai miei tempi, almeno -e ai tuoi.
... un posto adorabile, caratteristico. Dovete assolutamente
farmi fare il gran 'tur. Huu-hu-hu! Perch, vedete,
io sto in una piccola suite dell'Hotel El Presidente, e
non voglio nemmeno dirvi quanto me la fanno pagare.
Tempo trenta secondi, e Mrs Pomeroy aveva vinto
la sua riluttanza e ci rivelava la cifra esatta fino all'ultimo
centavo, comprensiva di garage, chauffeur, valletto e cameriera.
Comunque penso che vorrei trasferirmi qui.
Cio, cari, qui  comodo, ed  anche tranquillo, e costa
molto meno. E poi non ti ritrovi turisti americani dappertutto.
Anche noi siamo turisti americani comment mia
moglie, ma Clarice non colse.
Oh, be', cara, lo sono anch'io disse piena di spirito
democratico. Lei non conosce qualche casa in affitto
da queste parti?.
Purtroppo in quel momento c'erano cinque case disponibili,
da dieci a quaranta camere, a un tiro di
schioppo da Casa Ximinez. Appena voltato l'angolo ce
n'era persino una che, dicevano, era appartenuta a Corts.
Oh... Non ne ho idea, non lo so proprio disse mia
moglie. Il rum le and di traverso.
Sa, cara, io penso di conoscere la sua mamma le
disse Clarice con un'amichevole pacca sulla coscia. 
una cara amica della mia amica del cuore, Nellie Poindexter
Dane. Abbiamo pranzato assieme tante volte al
Colony. Cio, al Club, non al ristorante.
Questa volta il rum and di traverso a me. Mia suocera
 una santa. In tutta la sua vita non ha mai detto una
parola poco gentile su nessuno - con due eccezioni:
Nellie Poindexter Dane e il sottoscritto. Non so come,
ma pensare a lei, Mrs Dane e Clarice che spezzavano il
pane insieme era come immaginarla ammanettata a
una prostituta dentro un cellulare della polizia. Mi scusai
e andai in cucina. Starr mi raggiunse quasi subito.
Mio Dio! disse. Non si pu trovare un modo per...
espellere questa donna dal Paese?.
No, Leander. In compenso  pieno di modi per deportare
te.
Apr un'altra bottiglia di Ron Castillo, bevve e me la
pass. Io feci lo stesso.
Ma Dennis carissimo, io non posso rimpatriare. Prima
di tutto ho qualche piccolo... ehm... problema fiscale
negli States....
Avevo come il sospetto.
E adesso ho anche questa figlia totalmente sconosciuta
che tutt'a un tratto mi piomba addosso per subissarmi
di problemi adolescenziali da risolvere....
Ti ci vedo a fare la Posta del cuore.
E non me ne ha nemmeno ancora parlato. Stasera
avevamo in programma una lunga chiacchierata, in pace,
prima che Medusa entrasse in scena. Adesso non si
riesce a dire una parola.
I problemi aspetteranno domattina.
E poi c' questo film che voglio girare qui. Potrebbe
diventare un altro Fanciulla dello Yucatn. Si intitola La
Valle degli Avvoltoi....
Oh, gi dal titolo si capisce che sar un capolavoro.
Una cosina leggera.... Bevvi e gli ripassai la bottiglia.
Caro il mio ragazzo, ti garantisco che  arte: arte allo
stato puro. E per girarlo bastano pochi soldi: qualche
centinaio di migliaia, e basta.
Di pesos o dollari?.
Dollari, ovviamente. Un minimo di troupe, una decina
di professionisti, e per il resto indigeni, gente presa
dalla strada, ma con piani facciali stupendi. Ne parlavo,
stanotte, con Catalina Ximinez. Mi sono anche spinto a
suggerirle di investire nel film.
Chiss che discussione. Investir?.
No, se non le affido il ruolo della protagonista.
Che ruolo ?.
Una contadinella di diciott'anni.
Magari riesci ad aggiustare un po' il copione e farla
andare per i cinquanta. E comunque, c' sempre Mamacita.
Caro, basta facezie. Non vedi che sono disperato? A
proposito, tu ultimamente te la sei cavata proprio bene.
Non so se....
E come no. Ma scusa, di cosa ti lamenti? Il destino e
una gomma a terra ti hanno servito il miglior pollo del
mercato - Clarice. La convincerai di sicuro. Navighi
nell'oro, praticamente.
Lo vedi che sei stupido?. Starr si riattacc alla bottiglia,
poi la sbatt sul tavolo. Come fai a essere cos cieco
da non capire che cosa vuole quella donna da me?.
Vorr la stessa cosa delle altre, Dio sa perch. Be', al
vecchio Worthington lei piaceva da matti, e l'arte richiede
sacrificio. Senza contare che al buio tutti i gatti sono
bigi.
Ah, senza dubbio. Ma Clarice vuole di pi. Vuole il
matrimonio !.
Huu-hu-hu udimmo. Si apr la porta della cucina e
Clarice apparve sulla soglia. Su, basta chiacchierare;
voi maschietti dovete venire subito di l, a tenere compagnia
a noi signore. A proposito: ho sentito, Mr Dennis
- le dispiace se la chiamo Paddy?.
Moltissimo.
Insomma, ho sentito che lei conosce la mia cara
amica Bunty Maitland-Grim.
Oh. Siete amiche?.
Be', cio, l'ho incontrata in Costa Azzurra, ha presente?
Era a un party di un'altra mia amica, la contessa
di.... '
Se c'era da riconoscere una cosa a Clarice era la capacit
di rispondere a ogni domanda nel minimo dettaglio,
elencando nomi di persone, luoghi, ristoranti, hotel
- completi di tariffe - e l'immancabile petite histoire
sui legami finanziari o sociali dei nomi che citava. Dopo
un bel po' salt fuori che non conosceva affatto Bunty,
per avrebbe voluto che gliela presentassimo. Del resto,
Clarice non ammetteva mai di non conoscere qualcuno.
A chi le avesse chiesto se conosceva la regina Nefertiti
avrebbe subito risposto che avevano pranzato insieme
al Laserre la settimana prima, e poi avrebbe concluso
supplicando di farsela presentare.
In realt era sgarbato e ingiusto da parte mia mettere
sullo stesso piano Clarice Pomeroy e Bunty Maitland-
Grim.  vero: condividono molte irritanti qualit, ma
adesso che le conosco meglio tutte e due noto certe differenze,
e nel paragone Clarice ha la peggio. L'abbigliamento
di Bunty sar bizzarro ma qualche volta le dona,
mentre Clarice  e sar sempre una madama in pensione.
Tutte e due sono accanite collezioniste di persone,
ma Bunty, attenta a scegliere le pi curiose o divertenti,
sceglie le migliori, mentre Clarice mira alla pi spietata
scalata sociale - e non arriva molto in alto. Non distingue;
conquista quel po' di nobilt equivoca o malandata,
pesca tra la non del tutto bella gente che sta seduta
dalla parte sbagliata di El Morocco e si accaparra chi
non ha niente se non i soldi: il risultato  letale. Bunty 
spendacciona e generosa; Clarice  spendacciona, ma
ogni soldo che scuce deve fruttare la sua parte. Bunty 
esasperante e sciocca; Clarice  esasperante, ma non
sciocca - calcolatrice. Ma soprattutto Bunty, malgrado
tutta la sua petulante idiozia, ha un cuore buono. Clarice,
neppure un grammo. In ogni caso, all'epoca non
mi accorgevo delle differenze - non ero interessato.
L'unica mia preoccupazione era portar fuori la pellaccia
dal vespaio di Starr.
Lanciai a mia moglie l'occhiata che significa Leviamoci
dai piedi e dissi: Bene. Grazie per la compagnia.
Non andrete via fece Starr, disperato. Era pi un
ordine che una domanda.
Oh, s che andiamo. La saluto, Mrs Pomeroy. Mi ha
fatto piacere rivederla.
No, no, non mi saluti. Adesso che l'ho ritrovata, non
si liberer cos facilmente di me. Anzi, cara, prosegu
rivolgendosi a mia moglie magari lei e io possiamo andare
a caccia di case insieme.
Come? fece mia moglie.
Ma s! Sono stanca di El Presidente. Cio, con quella
suite piccola e insignificante... E non sto a dirvi quanto
me la fanno pagare....
Ce l'hai gi detto intervenne Starr.
In fin dei conti, pensavo che per la stessa cifra posso
trovare qualcosa di veramente carino in questa zona.
Ma si fermer abbastanza quaggi?  sicura che ne valga
la pena? chiese mia moglie, una punta di sbigottimento
nella voce.
Queen sabby, come dicono gli spagnoli. Tanto, ho case
a....
Santa Barbara, New York e Monty Carlo conclusi.
Ehm, s, gi. E poi qui c' della bellissima gente.
Elenc il ruolino di servizio dell'aristocrazia scalcagnata
del Distretto Federale. Non ne fui sorpreso.
Be', temo di non conoscere bene il mercato immobiliare
locale ment - male - mia moglie avvicinandosi
passin passetto alla porta.
O magari lei e il suo maritino volete venire a bere
una cosina da me domani? Facciamo verso le otto? Ci
sar il nuovo ambasciatore del....
Eh... ricominci mia moglie, derelitta. Non  ancora
riuscita a imparare l'arte della bugia in societ, e questo
bench le abbia spiegato che ci che distingue uno
scrittore veramente creativo  la capacit di improvvisare
sull'istante storielle plausibili. Prima di raccontare
una frottola, Mark Twain faceva sempre una premessa:
Oh, mi piacerebbe moltissimo, ma..., e nello spazio
di quelle cinque parole sapeva inventare una scusa perfettamente
valida. E un ottimo esercizio, per un romanziere.
Purtroppo abbiamo gente a cena intervenni.
Marted, allora. Do un pranzo da Passy per una mia
cara amica, la marquesa de....
Eh... fece mia moglie.
Ma che peccato! Marted facciamo un picnic alle piramidi
di Teotihuacan con i Priddy.
Cos' che facciamo? chiese mia moglie.
Oppure mercoled insistette Mrs Pomeroy, indomita.
Do una cena danzante al Jacaranda in onore di
due miei carissimi amici, il barone e la baronessa di....
Ma che disdetta! Quella  proprio la sera in cui abbiamo
promesso di andare al cinema con i nostri carissimi
amici, Massimiliano e Carlotta - Max e Lotti - Weintraub.
Mi fece piacere notare che l'uscita strapp una
risatina soffocata a Emily e un sobbalzo a Starr. Ma allo
stesso tempo scivol come olio minerale su Mrs Pomeroy.
Be', io gioved non ho nulla in programma....
Ma che tragedia! Noi s. Dobbiamo andare da Katy
Walch a vedere le diapositive del suo viaggio in Iugoslavia.
Venerd, invece, do una cenetta intima con....
Non  la sera del bridge dai Bourke?.
Ecco, ehm... riprese mia moglie. Per alla fine cap.
S, venerd il bridge, sabato il poker, domenica la
canasta. I Bourke sono giocatori incalliti.
Allora ditemi voi fece Mrs Pomeroy, minacciosa.
In quale giorno di marzo siete liberi?.
Mi ritrovai alle corde. Oh, diavolo. Facciamo domani.
Diviiino! Verso le otto nella mia suite, da El Presidente.
Vi mando a prendere con la mia auto?.
No, grazie. Bene: buonanotte. E notando l'espressione
angosciata del povero Starr aggiunsi: Posso accompagnarla
alla sua auto, Mrs Pomeroy?.
Oh, no. La notte  ancora giovane. Huu-hu-hu! Berr
un altro goccetto con Leander e Emmy, e ricorderemo
un po' i vecchi tempi. A demain!.
Fuggimmo, annichiliti.
Be', in vita mia... disse mia moglie nella privacy della
nostra camera da letto. La cerniera, ti spiace? Chiss
come fanno le donne single ad aprirsi la cerniera sulla
schiena.
Possono sempre mettersi i vestiti al contrario. In vita
tua cosa?.
Grazie. In vita mia non ho mai incontrato nessuno
come Mrs Pomeroy.  uno squalo. Ma io non ci finisco,
fra le sue zanne.
Oh s, invece.
Oh no, invece. Avr il mal di testa, quel certo malessere
femminile, una caviglia slogata... Mi rompo una
gamba, se devo.
E rimarrai immobilizzata a letto, dove lei potr tormentarti
ancora meglio. Lascia stare. E pi tosta di noi.
Ammetti con grazia la sconfitta.
Sar sgradevole.
Lei sa esserlo pi di te.
Ma, a parte avere nomi da snocciolare, cos' che
vuole questa tizia spaventosa?.
Non lo sai?.
No.
Vuole Leander Starr.
...
.
...
CAPITOLO 7.
...
.
...
C' una remotissima probabilit dissi a mia moglie
il mattino dopo che oggi io riesca a lavorare un
po'. Tra una cosa e l'altra, non combino niente da
troppo tempo. Con le vacanze di Pasqua dei ragazzi
alle porte, le tasse federali, le tasse dello Stato di New
York e qualche capriccio come il cibarsi regolarmente,
avremmo bisogno di qualche soldo. Secondo te pu
funzionare se mi sistemo nel patio con la macchina da
scrivere e appendo un bel cartello con la scritta Non
disturbare?.
Ne dubito, rispose lei ma tentar non nuoce. Io, se
non altro, non verr a disturbarti. Vado in centro dal
parrucchiere, poi pranzo con Katy, e dopo faccio una
capatina da Sanborns a prendere un tot di cose interessanti
- limette per le unghie, vitamine, sapone 4711.
Magari faccio anche un salto da Lila Bath a vedere qualche
vestito. Con Emily, Bunty, Lady Joyce e Mrs Pomeroy
che se ne vanno in giro tutte in ghingheri, mi sento
tanto il brutto anatroccolo. Abbiamo un po' di soldi?.
No, ma ce li ha la National City Bank, oppure puoi
sempre farti cambiare un assegno da El Paseo, se pranzi
l. E promettimi di tornare solo in Cadillac viola, col visone
e i lustrini.
 arrivato il taxi. Buona fortuna.
Indossai i miei abiti da lavoro messicani, comperati
da High Life (che i messicani pronunciano Fig Leaf)(1),
tirai su carta e macchina da scrivere, e uscii sul patio.
Casa Ximinez era immersa nella consueta tranquillit.
Nella nostra cucina Guadalupe stava dando da mangiare
a sua figlia, al vigilante e al cugino che vende i biglietti
della lotteria. Davanti al portone Madame X e St
Regis erano impegnati in un'accesa discussione circa
la Hispano-Suiza, con qualche occasionale inserto in
lingua maya di Mamacita. Il ruolo di interprete e arbitro
era affidato al meccanico del garage vicino. Perro
abbaiava, e una piccola folla di due o tre decine di
spettatori si era radunata attorno all'auto e al carro attrezzi,
partecipando con fervore al dibattito. Essenzialmente
da una parte si accusava St Regis di colpevole
negligenza, dall'altra si faceva presente che la Hispano-Suiza
aveva trentacinque anni e gi da prima versava
in condizioni disperate. Io sospettavo che la verit
stesse pi o meno nel mezzo.
Apprestai la mia postazione di lavoro sul tavolino traballante
sotto Loro e il suo albero di jacaranda, e cercai
di rileggere il pezzo che avevo scritto qualche giorno
prima. Era un pezzo frivolo, leggero per una famosa rivista
femminile che  disposta a comperar qualsiasi racconto,
anche brutto, purch sia moralmente sano, e
permetta di sbandierare in copertina il nome di un autore
sufficientemente noto.  una formula universale, a
prova di bomba. Ciascuna redattrice della sezione narrativa
ingolla un litro di gin al giorno prima di correre
dallo psicanalista, ma le storie che insistono a pubblicare
sono l'immagine della virt. Nessuno fuma, beve, dice
parolacce, o ha problemi pi gravi del riuscir-l'integerrima-Penny-ad-allontanare-l'affascinante-Hillary-
dalla-scaltra-Marcia? Tutte le lettrici sanno che ci riuscir,
in tremila parole accuratamente selezionate, ma sono
felici di leggere la stessa storia da pi di cinquantanni
e ancora ribollono di piacere quando la bont e la
sincerit trionfano sulla cattiveria. Al contrario, per la
sezione di cronaca tutto fa brodo, e pi si avvicina alla
pornografia, meglio . Tra moda, ricette, consigli di bellezza,
arredamento e storie cos adamantine che al confronto
il giornaletto della parrocchia somiglia a Playboy,
ci sono articoli da far rizzare i capelli: La sifilide nei
nostri giardini d'infanzia, Vostra figlia  una prostituta adolescente?,
Voi e l'orgasmo. Comunque sia, io non sono tenuto
a leggere la rivista, devo solo scriverci, e una storiella
semplice e caruccia (preceduta da un annuncio alle abbonate
sulla straordinaria qualit della mia scrittura)
contribuisce a pagare buona parte della retta scolastica
dei nostri figli.
Iniziai la rilettura:
Salli(2) si diede un tocco di cipria sul nasino all'ins(3) e i
suoi occhi viola(4) scrutarono a lungo l'immagine riflessa
allo specchio.
Caspiterina(5) pens. Ventidue anni(6) domani, e sono
ancora zitella(7). Se solo arrivasse il mio principe azzurro!(8).
Con un foglio nella macchina da scrivere e una sigaretta
fra le labbra mi caricai per la grande scena comica,
dove Salli cerca di arrivare al cuore del suo principe azzurro
passando per la gola. Lasciatemelo dire: si ride a
ogni riga, nell'episodio del cucinino, e il finale  col botto
- la pentola a pressione esplode e dissemina broccoli
su tutto il soffitto. (La trovata  che lui detesta i broccoli,
ma ama Salli.  solo troppo timido per ammettere le
due cose). Ma prima di toccar tasto percepii una presenza
e mi voltai. Erano i Priddy, entrambi. Oh, Mr
Dennis. Ors, levandoti con la luce di Aurora e invocata
la Musa, siedi e scrivi. Jonathan Swift, sulla poesia.
Non sto scrivendo poesia, solo spazzatura. Buongiorno.
Oggi si marina la scuola?.
Alla scuola va il bambino - uhm -, ai suoi campi il
contadino. No, ehm, oggi mi assento dal mio seminario
per accompagnare Modesta in un villaggio della zona,
ben lontano dalle solite mete turistiche, dove gli indigeni
celebrano una particolarissima festa di notevole interesse
etnolo....
Buongiorno, Mr Dennis? S,  un villaggetto a circa
quarantacinque chilometri da qui? Dicono sia molto
pittoresco?.
Buongiorno, Mrs Priddy. Be', visto che  cos distante,
lungi da me l'idea di trattenervi. In questi posti fuori
mano le strade....
Mentre discutevamo della nostra piccola, uhm, peregrinazione
con, eh, il mio, mmm, socio e, uhm, cocospiratore,
eheheh, il dottor Moreno y Moreno, ho saputo
di una piccola scorciatoia ignota ai pi che fa risparmiare....
I bambini portano tutti queste maschere? E dalla
cattedrale parte una processione attorno allo Zcalo? E
dopo invocano il....
Una cattedrale, tra l'altro, Mr Dennis, di grande rilevanza,
poich risale al viceregno del Conde de Revilla
Gigedo, nell'ultimo quarto del diciottesimo secolo - l'et,
ehm, dell'illuminismo, come viene opportunamente
definita. Contiene un reliquiario che si dice sia....
Be', al vostro ritorno dovete proprio raccontarmi
tutto. Non voglio farvi perdere tempo.
Lei sa che abbiamo un nuovo inquilino? riprese
Miz Priddy. Mi sembra un tipo cos insolito?.
Ah s?.
S? Ho detto alla nostra cameriera di scoprire come
si chiama? Guber?.
A un tratto gli sproloqui di Miz Priddy assumevano un
certo interesse. Davvero?.
S? Non ha molto in comune con noialtri?. Doveva
essere un complimento, ma sentii una fitta nell'essere
accostato ai Priddy. Comunque ero tutt'orecchie.
Sembra un po' un tipo New York-Miami? Non c' bisogno
di spiegarle, no? Ha preso l'appartamentino minuscolo?.
(Cio quello su cui Miz Priddy non era riuscita
a mettere le mani, a dirla tutta). Il numero quattro?
Ha tirato sul prezzo all'inverosimile? Tutta la sua razza
fa cos?. (Ma di certo non con l'ardore di Modesta Lee
Drain Priddy, sorridente reginetta sudista).
In termini prettamente tecnici, Modesta, e nell'interesse
della pura semantica, l'uso del termine razza 
scorretto....
Smisi di ascoltare e pensai al povero Starr. Era venuto
fin quaggi per sfuggire ai suoi arretrati col fisco, e adesso
i ragazzi dell'Ufficio imposte gli avevano piazzato il
loro segugio proprio dall'altra parte del patio. Non che
facessi il tifo per lui. Non mi piace pagare le tasse - non
piace a nessuno -, ma almeno le pago. Eppure, con tutti
gli altri problemi di Starr, Mr Guber era davvero la goccia
che faceva traboccare il vaso. Eccolo uscire dal suo
appartamento con addosso un rigatino che sembrava in
tutto e per tutto un pigiama.
... e quindi, cara, anche dopo cinquemila anni di circoncisione
rituale, il prepuzio , ehm, ancora, uhm,
molto....
Guardate:  uscito Mr Guber dissi. Magari potreste
parlare della sua circoncisione direttamente con
lui.
Oh, cielo, non avr sentito? disse Miz Priddy agitando
il suo scialle da patrizia romana.
Chiss. Chiediamoglielo.
Accipicchia, Modesta, dobbiamo, uhm, sbrigarci.
Il dottor Priddy si guard l'orologio e lasci cadere
un'ultima perla di saggezza. Sed fugit interea fugit irreparabile
tempus" diceva Virgilio. Ossia, liberamente tradotto:
Intanto il tempo fugge, fugge senza....
La so, la so dissi. E visto che fugge,  meglio che
fuggiate anche voi. E su questa battuta se ne andarono,
con Miz Priddy che incespic su una pietra per gettare
un'occhiata colpevole a Mr Guber.
Ritornai a Salli e ai broccoli, e riuscii a scrivere quasi
met riga di esilarante arguzia prima di essere di nuovo
interrotto. Gran bella giornata disse qualcuno. Mi girai,
e c'erano Mr Guber e il bagliore delle sue lenti bifocali.
Oh, buongiorno risposi, circospetto. Allora  venuto
ad abitare qui.
S.  costosissimo, ma preferisco rimanere in zona.
Il rimborso dei taxi  una cosa che a lui non piace.
A chi non piace?.
Allo Zio Sam. In tutta la vita non avevo preso mezza
multa per divieto di sosta, ma rabbrividii lo stesso.
Si trova bene a Casa Ximinez? chiesi.
Certo.  molto spagnolo. Mi ricorda il Roney Plaza
di Miami.
Be', il Messico era una colonia spagnola. E credo
che lo fosse anche la Florida aggiunsi, incerto.
Non ho mai avuto il piacere di andare in Spagna, ma
sono stato a Cuba per lavoro, cinque-sei anni fa. Anche
Cuba  molto spagnola.
Tentai di fare un po' di conversazione. Lei viaggia
molto?.
Sempre.
Le piace?.
No. Viaggio per lavoro. Per il fisco. Shirl, mia moglie,
dice a che serve avere una bella casa a Teaneck -
nel Newjersey- se non ci sono mai. Ma io dico che....
Quindi il governo manda sul serio delle persone
all'estero per... per... quasi non riuscivo a dirlo ... recuperare
le tasse evase?.
Assolutamente. Ma solo per i casi pi grandi. A Parigi
abbiamo una sede fissa, per tenere d'occhio tutte le
spese importanti.
Interessante balbettai.
E stamattina ha visto Mr Starr?.
Oh, accidenti, no. Quando va via nel weekend capita
che non torni per... per settimane.
Ieri non ha detto che era andato via per il weekend.
No? Allora sicuramente non....
St Regis! url Starr dalla sua camera da letto, proprio
sopra di noi. St Regis! Dov' la mia colazione?.
Chi ha parlato? chiese seccamente Mr Guber.
Chi? Ah,  Loro, il pappagallo di Miss Ximinez. Vede?
Sta lass, appollaiato sull'albero. Mr Guber guard
su e vide Loro che sonnecchiava. Sbalorditivo
comment.
St Regis! La colazione! berci Starr, pi forte che
mai. Ma a quel punto la lite in strada era giunta a un tale
volume che St Regis non avrebbe udito nemmeno un'esplosione
da cinquanta megatoni. Nel frattempo l'incessante
abbaiare di Perro aveva istigato al latrato anche
il pappagallo, che, a mo' di bis, ci concesse anche un'irritazione
di Madame X che diceva: Buenos dias. Sono
venuta per l'afito.
Un animale incredibile disse Mr Guber. Ver-sa-tile.
Mia moglie Shirl, su a Teaneck, ha un parrocchetto,
ma non riesce a insegnargli niente.
I casi della vita... C' chi riesce e chi no. Ero disperato.
Mr Guber scrut tra i fiori viola dell'albero. Loro si
beccava sotto un'ala, dove aveva localizzato un gruppetto
di parassiti particolarmente succulento. Straordinario!
E per la colazione, c' qualche caff in zona?.
La senorita Ximinez non le ha assegnato una cameriera?.
No. Tanto non rester a lungo.  troppo caro. Comunque,
se c' un caff o qualcosa del genere....
Intravidi una via d'uscita per Starr. Qui davanti c'
una caffetteria che  anche chili bar.
Andr bene.
Non credo. E sporca, mal frequentata, infestata di
ubriachi. Ubriachi violenti. E odiano gli americani.
Be', io non bevo. Nulla in contrario, intendiamoci,
purch si beva con moderazione. Un whisky e ginger ale
in compagnia - una cosa cos - ma....
No dissi risoluto. Che razza di vicino sarei se la
mandassi in quel postaccio? Se le capitasse qualcosa
non me lo perdonerei mai. Lo vidi preoccupato. Comunque,
Mr Guber, mi  venuta un'idea. Perch non
prova il ristorante tedesco di San Angel? E molto bello.
Pu prendere un taxi qui all'angolo e....
Un taxi? E quanto costerebbe?.
Oh, ma niente! Un peso e cinquanta, due al massimo.
Quasi udivo ticchettare la calcolatrice che aveva in testa.
Ovvero sedici centesimi di dollaro - anche qualche
millesimo di meno. Come una corsa in metropolitana a
New York, all'incirca.
Esatto; per  molto pi interessante e caratteristico.
Vedr che San Angel le piacer. Anzi, le consiglio di
prendersela con calma. Faccia un bel giro.  antico,
molto tipico, molto pittoresco. Ormai parlavo come
Miz Priddy.
Grazie, non ne dubito. Ma non posso perder tempo
a fare il turista. Prima il dovere, poi il piacere. Il ristorante
tedesco a San Angel, allora.
Esatto. Tutti i tassisti sanno dov'. Buenprovecho!.
Mille grazie. Arrivederci.
Attesi finch scomparve, poi raccolsi una manciata di
ghiaia e la tirai dentro la finestra aperta di Starr.
Ahia! esclam lui. Dio misericordioso! Prima mi
affamano, poi mi sparano addosso!.
Starr! sussurrai pi forte che potevo. Starr!.
Apparve alla finestra, capigliatura e vestaglia svolazzanti.
Dennis, che scherzi son questi?.
Starr, devo parlarti. E importante.
Va bene, va bene. Vieni dentro, e gi che ci sei ti dispiace
portare del caff, del latte caldo - non freddo:
caldo -, dei croissant con burro dolce - dolce, mi raccomando
- e della semplice confettura di... Immagino che
tu non abbia....
No, Starr. Qui, no. Ovunque, ma non qui. Vstiti
e....
Ma mi ci vorr un po' di tempo, carissimo. La vasca
mi aspetta, e non so dove sia il mio cameriere per la barba,
il massaggio, il mangiare. Poi, devo fare del rafforzamento
muscolare. Fa piacere tenersi in forma, sai....
Starr, ascoltami. Mettiti addosso qualsiasi cosa,
infilati un paio di occhiali scuri e vieni gi. Dopo ti spiego.
Oh, d'accordo! Se devi proprio giocare ai travestimenti,
come i bambini, arrivo. Accidenti a St Regis!.
Starr impieg davvero poco a scendere. Aveva dimenticato
il bustino e il microtoupet ma, per quanto in tenuta
assai informale, non passava inosservato, come
avrei preferito in quelle circostanze. Portava un paio di
pantaloni bianchi a pelle, di un tessuto sintetico semilucido,
espadrilles verdi brillanti e una camicia di voile
rosso acceso, tanto sottile che gli si potevano contare i
peli sul petto stando sull'altro lato del patio. Per si era
messo anche gli occhiali pi fascianti, grandi e neri che
avessi mai visto. Sarebbe stato molto chic a Capri, Saint-Tropez
o persino Acapulco, ma se quella era la sua idea
di travestimento, forse andando in giro nudo come un
verme sarebbe stato pi anonimo, nel nostro piccolo
sobborgo.
Sembri la bandiera messicana osservai.
E tu sembri un mucchio di... Ti rendi conto, caro il
mio Dennis, che da quando sono arrivato in questo posto
indecente non ho mai visto una tazza di caff prima
di vedere te? Vada l'amicizia, ma la colazione ha la precedenza.
Quindi adesso mettiamoci nello stomaco qualcosa
di decoroso, prima di farmi subire il tuo futile cicaleccio.
Sai che cosa mi hanno detto? Che c' una simpatica
Bierstube a San Angel - magari ci facciamo una
passeggiata.
No, no! Non l. E un ritrovo di ex nazisti.
Benissimo. Il grande gourmet sei tu. Proponi. Ma
cosa sono questi suoni sconnessi, gi in strada?.
Lo scopr presto. La folla aveva raggiunto dimensioni
allarmanti. La senorita e Mamacita urlavano a squarciagola,
St Regis stava per scoppiare in lacrime, e persino il
meccanico stentava a controllare le sue passioni e mantenere
quel po' di padronanza dell'inglese che gli permetteva
di fare da interprete. Perro, furioso, non smetteva
di abbaiare.
Starr si eresse in tutta la sua statura. Che cos' mai
disse questa ignobile rissa da trivio? St Regis, mi hai
piantato in asso proprio quando avevo bisogno di te.
Oh, Mr Starr,  terribile! Cosa non esce dalla bocca
di questa schif... Voglio dire, Miss Ximinez sta dicendo
cose orrende. Accusa me di... Oh, non riesco nemmeno
a ripeterlo!.
Starrrrr! strill Madame X. El automvil - mi Hispano-Suiza,
un automvil importadoy muy caro - no andai El
motor no marcha bien. Tiene un desperfecto; la bateria no
funciona; se necesita reparar el carburador; necesita bujtas
nuevas; la llanta necesita un parche....
Zitta tu, strega abietta. Sileno!. Il ruggito di Starr
mise a tacere St Regis, Catalina, Mamacita e tutto il pubblico.
Dennis, da bravo: chiedi se c' un meccanico.
Mi rivolsi automaticamente al meccanico. Hay un
mecnico aqu?.
S, senor. S. Sono io il meccanico.
Eccotelo, Leander.
Senta, buon uomo. Cos' che sta dicendo la senorita
Ximinez?.
La senorita Ximinez dice che la sua macchina  Hispano-Suiza,
importata, molto cara. Anche dice che non
cammina. Il motore... come si dice quando batte?.
Batte risposi, provvidenziale.
Grazie. Si, senor: il motore batte. Non funziona bene.
La batteria non va. Bisogna riparare il... come si dice
carburador?.
Carburatore? azzardai.
Grazie, senor. Bisogna riparare. Anche bisogna
cambiare le.... Indic le candele. Lo stesso la gomma
deve.... Con un altro gesto ci indic che andava rattoppata.
La senorita Ximinez dice anche che lei ha portato
sua macchina a la corrida de toros un giorno fa e deve
pagare.
Absolutamente! eruppe Catalina. Aveva ascoltato
ogni parola del meccanico, riuscendo pi o meno a seguire
la traduzione. Hispano-Suiza, molto raro. Costa
molto. Ora  roto. Tu paga.
Ansioso, controllai i due lati della strada. Una parata
non avrebbe richiamato cos tanta folla. Corpi nudi e
bagnati si affacciavano alle finestre dei bagni pubblici,
donne in bigodini erano uscite dal Saln de Belleza
Vog. Non potevo scegliere momento peggiore per portare
via Starr senza dare nell'occhio.
La faccia di gomma brunita di Mamacita inizi a lavorare;
la lingua viperina usc per lubrificare i baffi e le
labbra coriacee. Mia... filia... graaande... star! stridette
con orgoglio, dopodich ridacchi felice.
Y tambinyo deseo seis llantas nuevas! url Madame X.
En garde, Starr. Vuole che le comperi sei gomme
nuove!.
Ne ho abbastanza disse Starr con immane dignit.
Mio caro amico, prosegu, rivolto al meccanico le
dispiace comunicare alla senorita Ximinez che la macchina
 vecchia quasi quanto lei, sempre che ci sia possibile?.
Il meccanico obbed. Scoppi un putiferio.
Pu anche dirle che si d il caso che io sappia dove l'ha
presa, e quando, e soprattutto come?. Dopo questo gustoso
brano di traduzione, Catalina trasal. Il pubblico
espresse gradimento. E la prego di aggiungere che la
macchina sbatteva come una macchina snellente - i comprende
usted snellente? - e crepitava come un paio di
nacchere, e se la signora pensa che io faccia riparare
qualcos'altro oltre a quella vecchia gomma liscia che 
scoppiata, vuol dire che  andata via di cervello.
La folla era elettrizzata. A parte l'effetto della superba
performance di Starr, il vicinato non vedeva troppo di
buon occhio la Ximinez: era un'ex stella del cinema e
amante di un generale, ma si dava troppe arie. E ora,
St Regis, per cortesia abbandoni questa degradante
pantomima e vada a preparare la colazione a Miss Emily.
Quando si sveglia, le dica che io sar di ritorno a breve.
Vieni, Dennis. Ci detto, si avvi per strada a passo di
marcia, come un generale MacArthur. Tra gli strepiti di
Madame X, i dileggi della folla e i latrati di Perro, riuscii
a sentire le parole del povero meccanico: No podemos
arreglarlo hoy. No tenemos los accesorios correspondientes,
senorita Ximinez. Puedo arreglarlo por el momento. Non c'erano
dubbi: Starr aveva rubato la scena.
Guarda un po' mormorava se quella scrofa maya
doveva tentare di estorcermi una macchina nuova. Per
forza non ha combinato pi niente nel cinema dopo
che io l'ho resa celebre al mondo. Avidit, caro Dennis,
dammi retta: pura cupidigia - ecco il motivo per cui
quella selvaggia ignorante e ingorda non ha mai fatto
nessuna strada. Ricacciai indietro l'impulso di rivelargli
che - accidenti all'avarizia - al momento Catalina lo
aveva sorpassato di parecchi milioni di dollari. E poi,
prima di parlargli era meglio lasciarlo sbollire. Camminammo
fino a una zona misera e disastrata che non conoscevo,
quando infine Starr disse: Ragazzo mio, io
non muovo un altro passo se non mi carburo - una tazza
di caff, almeno. Quella, se non altro, potresti offrirmela,
prima di costringermi a sentire i tuoi problemi.
Entrammo nell'unico posto disponibile: un caff
buio e umido che puzzava di birra stantia, urina recente
e grasso rancido. Al bar c'erano due messicani ubriachi
e due beatnik americani tanto ingenui da credersi immersi
nella vera cultura messicana. Ci sedemmo a un
tavolo umidiccio. In un impeto lirico, un americano demoralizzato
aveva scritto sulla parete:
La bandiera  uno straccio.
La Bibbia, carta.
Dio, un pagliaccio
e mamma si apparta.
Insomma, era quel genere di locale. Nel cortile in
fondo una tizia sciamannata riempiva bottiglie di acqua
minerale sotto un rubinetto arrugginito. Starr ordin
caff, uova, fagioli e tacos. Io che avevo notato il trucchetto
dell'acqua chiesi una birra e optai per berla direttamente
dalla bottiglia. Spero che tu sia forte di stomaco,
Starr dissi con una smorfia quando vidi il disgustoso
intruglio che gli avevano portato.
A me piace mettere in chiaro con tutti i miei organi
chi  che comanda. Tieni il tuo stomaco troppo occupato
per piangersi addosso, e non avrai mai problemi. E, a
proposito di problemi, qual  il tuo, carissimo?.
Be', in realt, Leander, non  mio.
Allora, se ti impicci fai un grosso errore. Occupati
rigorosamente dei fatti tuoi e vedrai che non....
 un problema tuo.
Ah.
Purtroppo s. E arrivato a cercarti un tizio dell'Ufficio
imposte. Si chiama Guber. Sotto l'abbronzatura
Starr divenne grigio, forse per la notizia, forse per il
cibo. L'ho depistato, ieri, quando tu e Emily siete andati
alla corrida, e sono riuscito ad allontanarlo anche
stamattina. Ma ovviamente torner. Per forza. Ha preso
l'appartamento pi piccolo di Casa Ximinez. Adesso
abita l.
Con sorprendente aplomb, Starr replic: Ah, Mr Guber.
Povero Irving. Temo che provi una profonda attrazione
omosessuale nei miei confronti - mai soddisfatta,
ovvio. Sai, ragazzo mio, una volta, quando pensavo di
portare sul grande schermo Les Misrables, mi venne in
mente che potevo insaporire un po' quel polpettone
trasformando l'ispettore - il burocrate freddo, prosaico,
apparentemente privo di sentimenti - in un crogiolo ribollente delle passioni pi strane, e facendogli
prendere una cotta per Jean Valjean. Be', era troppo
audace per la Twentieth Century Fox di quei....
Starr lo interruppi. Sono certo che Mr Guber 
interessato a qualcosa di pi del tuo splendido corpo.
Ah, sicuro come l'oro, carissimo.  interessato a
parecchie migliaia di dollari, e non voglio nemmeno ricordare
quante. Sono anni che le vuole. Insiste da quando...
ehm....
Da quando sei scappato dagli Stati Uniti?.
Da quando li ho lasciati per motivi di salute. Oh, come
me la sono spassata, con Irving Guber: Italia, Svizzera,
Francia, Belgio, Grecia, Inghilterra... Un individuo
pi perspicace si sarebbe fatto una cultura superiore
solo standomi alle costole. Comunque, a quanto pare il
grand tour ci ha portati in questa fogna.
Non mi sembri molto preoccupato, Leander.
Dovrei esserlo? Non mi possono estradare. Mr Guber
non  n abbastanza grosso n forzuto per prelevarmi
e trascinarmi oltre confine. E se anche ci riuscisse, il
governo cosa ci guadagnerebbe? Si sono gi presi tutto:
una casa a Beverly Hills, gli arredi dei miei uffici. Mi
hanno persino confiscato il conto in banca.
C'era molto, sul conto?.
Una cifra discreta. Novanta dollari, centesimo pi,
centesimo meno.
Dopo tutte le mie pene per proteggerlo, l'atteggiamento
sdegnoso di Starr cominciava a irritarmi. Mi era
gi capitato di notare che, se uno si prende la briga di
salvare qualcun altro da un destino incerto, poi si aspetta
una sorta di emozionata gratitudine, e prova risentimento
se il destino alla fine si rivela meno grave della
miseria, del carcere o dell'impiccagione. Allora, m'inalberai
perch non gli proponi di dividere l'appartamento
con te? Con la sua diaria potrebbe pagarti
l'affitto, come minimo. Sarebbe un bell'aiuto per il povero
St Regis!.
Ah, Dennis. Tu che sei cos buono, cos virtuoso,
operoso e rispettabile! Probabilmente mi consideri un
vecchio vanitoso, egoista, inaffidabile e frivolo. Ma non
sei abbastanza sincero n maleducato da dirlo.
Sono abbastanza sincero e maleducato da dire questo
e altro, Starr. Ti considero uno scroccone e un truffatore.
Esperienza personale.
Be', se credi che io sia venuto qui per farmi insultare
da....
E so anche che sei arrivato alla frutta. Sei rimasto in
mutande. Quell'allocco di St Regis ti d da mangiare,
un tetto sopra la testa e qualche soldo in tasca, oltre a
servirti e riverirti. Non puoi tornare in patria, e non c'
un Paese civilizzato sulla faccia della terra dove non ti
stiano cercando. Ti cercano alberghi, ristoranti, sarti e
usurai, per non parlare della polizia. Sei finito, Starr. Lo
sanno tutti. L'unico lato divertente - o triste, a seconda
-  che tu sei l'unico a non essersene accorto.
Adesso stammi a sentire, piccola peste di mezza
et....
Ma ero troppo arrabbiato per starlo a sentire. Hai
finito la corsa. Sei arrivato quaggi, dove vivi alle spalle
del tuo valletto. Porti la gente nei night club, fai il signore
con la figlia che hai abbandonato, le sventoli sotto il
naso il libro delle preghiere e straparli di Rolls-Royce, di
Dio e di un mucchio di altre cose di cui hai scordato
l'esistenza. Ma a chi credi di darla a bere? A me? A mia
moglie? Alla tua ex moglie? Alla Ximinez? A Emily?.
Emily  rimasta molto colpita.
E quanto durer? Non  stupida.
Dennis caro, potevo permettere che mia figlia sapesse
che ero... che ero tutto quello che hai detto?.
No, che non potevi. Come non potevi essere un padre
normale; un padre vero, premuroso, che si preoccupa
se la figlia  viva o morta. Tu, no. Tu, Starr, devi spendere
a destra e a sinistra, e far baldoria a sfinimento,
finch un giorno la piccola principessa finir in soffitta
a sognare il suo meraviglioso paparino e le sue miniere
di diamanti - mai esistite. Nel frattempo, continua pure
a far colpo sulla ragazza con la bella favola di quanto sei
ricco, famoso, importante, e soprattutto ricercato - basta
non specificare da chi. Con un briciolo di fortuna,
Emily sar richiamata a Philadelphia prima che tu venga
cacciato fuori da Casa Ximinez, e quindi potr sognare
per il resto dei suoi giorni quel fulgido esempio di
padre che le ha dedicato due o tre giorni del suo preziosissimo
tempo. Leander Starr - il padre di noi tutti - il
grande produttore e regista, pi morto di Giulio Cesare
in qualsiasi studio cinematografico da qui a....
Basta! esclam Starr. Basta, basta e basta!. Mi accorsi
con stupore che aveva il viso rigato di lacrime.
Starr dissi. Mi dispiace. Ho trasceso. Nemmeno
io valgo molto come padre, a dirla tutta.
Ce l'hai un fazzoletto? Sono uscito senza.
Tieni. Ero disgustato da lui, ma anche pentito e
mortificato.
Grazie, Dennis. Tir su col naso. Lo far lavare
dal mio cameriere e....
Riagguantai il fazzoletto. Oh, va' a quel paese.
Hai detto il vero, perlopi. Sono stato stolto e viziato,
ho abbandonato mia figlia, ho scialacquato in modo
vergognoso. Ma non sono finito nel dimenticatoio. Se
non mi credi - e lo capisco - da' un'occhiata qui. Tir
fuori dal portafogli un fascio di lettere provenienti da
tutti i maggiori studi cinematografici e televisivi d'America.
Le lessi con calma, sempre sospettando un imbroglio,
o comunque la millanteria. Ma erano autentiche.
Riconobbi i nomi, le firme, lo stile dei pezzi grossi. Starr
non era stato messo in soffitta: gli offrivano la sedia del
regista in tutte le pi grandi produzioni in programma
di l a due anni. E non solo gli proponevano compensi
astronomici, ma anche contratti assai favorevoli per chi
come lui era in una posizione delicata con il governo,
con quote sui profitti, percentuali sugli incassi e pagamenti
dilazionati.
Ma perch non accetti un paio di queste proposte?
Sono tutte lettere degli ultimi due mesi - qualcuna sar
ancora valida. Nel giro di un anno tornerai come prima.
Puoi pagare i debiti e....
Ragazzino, non dire sciocchezze. Con gli esattori
del fisco a farmi da spada di Damocle? Con la mia prima
moglie e i suoi malefici avvocati pronti a saltarmi addosso
per non so quanti alimenti arretrati? Ero poco pi di
un bambino quando la sposai. Con Ilonka - il mio quarto
errore madornale, promettimi che starai sempre alla
larga dalle ungheresi - che frigna come una zingara per
il suo sporco denaro? Torno in America da straccione,
col cappello in mano, a fare il tizio che riemerge dal
passato per supplicare un ritorno sulle scene, come un
rifiuto che la marea lascia sulla spiaggia.
Straccione, ma con stile osservai, con un occhio sul
suo bizzarro abbigliamento.
Nemmeno morto. Non ci penso proprio. Non posso.
Se Starr ritorna, ritorna in pompa magna: in tutto il suo
splendore!.
Oh, Signore! Ci risiamo. Il maragi che fa ritorno
nella suite imperiale in groppa al suo elefante di lustrini.
Starr, siamo negli anni Sessanta; gli anni Venti sono
finiti da un pezzo. La gente non se ne fa pi niente dei
tappeti rossi. La vita da Ritz l'hai fatta, e sai anche quanto
 fasulla - bella quanto vuoi, ma non vale il suo prezzo.
Gli restituii le lettere, contento che fossero vere.
Oggi, con l'inflazione e le tasse, tutto ci che ti si chiede
 che tu ci metta talento e mestiere, non uno stile di
vita sopra le righe.
No disse piano. Prima devo riprendere vigore.
Se fossi nei tuoi panni, non me ne preoccuperei.
Ma non sei nei miei panni. Tu hai avuto ogni privilegio.
I miei privilegi li ho sempre pagati ci tenni a sottolineare.
Le conoscenze giuste, le migliori scuole, una famiglia
ricca....
Ricca? Che dici? Stavamo a Chicago, e mio padre
faceva l'agente immobiliare. Lo fa ancora. Ma non  affatto
ricco, anche se il Partito democratico gli fa venire
l'itterizia neanche fosse....
Io sono cresciuto in un allevamento di maiali dell'Iowa
- un allevamento miserrimo, per giunta.
Bah, per quel che ne so potrebbe essere una frottola
- me ne hai dette tante.
Come credi che mi senta davanti a gente come... come
la madre di Emily? O come Emily stessa?.
Mi pare che te la sia sempre cavata.
Recitavo.
Eri un mattatore.
Ma per esserlo ci vogliono costumi, fondali, materiali di scena. Non posso andare avanti senza.
Quindi prevedi di rimanere quaggi, come un
maiale nel porcile?.
No. Ritorner a Hollywood - e presto -, ma con un
conto in banca ben pasciuto.
Ma come, Starr? Dimmi come.
C' questo film messicano - te ne ho parlato ieri sera.
La Valle degli Avvoltoi. Il copione  un po' in disordine,
ma si pu aggiustare. Con l'esperienza che ho, ce la
posso fare in un paio di settimane, un mese al massimo.
E non costerebbe niente. Niente, te lo garantisco. Con
me al timone, potrebbe essere il film d'autore col maggior
successo al botteghino della storia - e con quasi zero
spese. Ho soltanto bisogno di quei due spiccioli. Anzi,
carissimo ragazzo, gi che ci siamo: non so se tu o la
tua affascinante consorte avete qualche fondo che vi
avanza da....
No, Leander dissi. N uno, n due spiccioli. A differenza
di te, i miei dollari, dal primo all'ultimo, sono
andati ai miei figli o nel salvadanaio, al quale non posso
accedere. Apposta per non finire come te, fra quindici o
vent'anni.
Be', ci ho provato.
E non ci sei riuscito.
Comunque quaggi ho altre possibilit. Sicuramente
conosci quel famoso impresario messicano, Aristido
Gonzlez.
Lo conosco, e non mi piace. E solido come le sabbie
mobili, e....
Ci risiamo. Non appena si tocca l'argomento del vil
denaro inizi a parlare come il nonno materno di Emily,
con quelle sue lettere minatorie. Spostiamoci sul piano
dell'estetica; lascia che ti spieghi il pregio artistico del
film. Oh, a proposito, carissimo: ora che ho fatto questa
colazione abominevole - non so dove li trovi questi bistrot
da raccapriccio -, magari mi vuoi far compagnia
con qualcosa di un po' pi robusto. Mozo! grid gesticolando
verso il letargico barista-cameriere.
La mia resistenza non valse a nulla, e mi ritrovai per
l'ennesima volta ipnotizzato da Starr e dai suoi sogni di
gloria. Due ore dopo, facendoci strada tra gli scarafaggi,
uscimmo dal caff sottobraccio, come se non avessimo
mai litigato. Puntavamo verso casa, seriamente determinati
a mettere mano al copione e risolvere le difficolt
tecniche della Valle degli Avvoltoi.
Eravamo gi sulla via, ondeggiando in perfetta consonanza,
quando i nostri maestosi progetti furono interrotti
dal barista, che batt rozzamente sulla spalla di
Starr.
Oye, senor, la cuenta!.
Cosa c', buon uomo? disse Starr.
Il conto spiegai. Penso che lo si debba pagare.
Starr si esib in una graziosa messa in scena, con tanto
di pacca sulle tasche. Pensa un po' che imbecille sto
diventando. Sono uscito senza un soldo. Dennis, carissimo,
non  che potresti... Ti dispiacerebbe...?.
Riprendemmo la marcia a zig-zag per le vie deserte e
riarse dal sole cocente, scambiandoci a gran voce reciproci
ed elaborati complimenti. Solo davanti al portone
di Casa Ximinez recuperai una certa prudenza da ubriaco.
E se Mr Guber ti sta aspettando?.
Chi? Il buon vecchio Irving? Irv? Ma carissimo, lo
ingaggiamo come avvoltoio protagonista. Sar superbo!.
Ridemmo sguaiatamente, sorreggendoci l'un l'altro
per non cadere.
Per fortuna il patio era deserto. Procedemmo fino alla
porta di Starr. Al lavoro, al lavoro, caro Dennis!
strepit.
Aspetta, Leander. Porto la macchina da scrivere, cos
se ci viene qualche idea brillante la scrivo subito. Serpeggiai
fino al tavolino e gettai un'occhiata alle quindici,
venti parole che avevo prodotto in giornata. Dal suo
ramo sulla jacaranda Loro aveva lasciato cadere una
grossa ed eloquente critica letteraria su Salli, il suo principe
azzurro e i broccoli.

Note.
1. Foglia di fico [N.d.T.].
2. Tendenzialmente piacciono i diminutivi di nomi vittoriani come
Candy per Candace, Debby per Deborah, o Vicky per Victoria. Ma la
grafia all'italiana - Patti, Susi, Jeri - al momento fa furore, e chi sono io
per oppormi allo spirito dei tempi?
3. Alle eroine dei racconti brevi non sono permessi nasi aquilini, romani,
semitici o camusi. Ci nonostante la rinoplastica  uno degli argomenti
preferiti nella sezione bellezza: Vi piace il vostro naso?
4.  un colore che ora come ora va per la maggiore, a causa di - o malgrado
- Elizabeth Taylor. Gli occhi viola hanno completamente sostituito
i verdi e i turchese.
5. La gran parte delle ragazze avrebbe detto Cazzo, ma tocca inchinarsi
alla quota di lettrici integraliste che inviano missive con l'immutabile
chiusa: ... cancellate il mio abbonamento a questa rivista oscena,
che io ho gi buttato nel posto che merita: il fuoco!.
6. Poich l'et media delle abbonate - se non il quoziente intellettivo -
 ventidue e mezzo, non ci sono eroine pi vecchie. Nell'ambiente questo
si chiama creare immedesimazione nel lettore.
7. Ci si pu stupire?
8. Nel paragrafo successivo suoneranno alla porta e apparir un Jeff, un
Greg o un Tad - slanciato, con un bel naso, qualche lentiggine e sorriso
spensierato - che ha sbagliato appartamento, mentre l'acida e malevola
Claire, Sandra o Sybil pesta l'aristocratico piede sul pavimento del piano
di sopra. Devo pur guadagnarmi da vivere.
...
.
...
CAPITOLO 8.
...
.
...
Entrai con Starr nel suo appartamento, dove St Regis
stava lucidando con cura le decine di cornici d'argento
che racchiudevano la collezione dei grandi cari estinti
di Starr. To', hai ripristinato lo schedario di foto segnaletiche?
dissi. St Regis fece la sua risatina.
Certo, mi amigo ! Donano intimit a questa stanza
delle torture. E poi potrebbero interessare a mia figlia.
A proposito, St Regis, dov' Miss Emily?.
Oh,  uscita a pranzo con un bravo giovanotto, sir.
Un bravo giovanotto? Come fa a conoscere un bravo
giovanotto, quaggi?.
Sir, era venuto a trovare lei. Non mi ricordo il nome,
ma l'ho veduto - visto- qui l'altra sera. Un bellissimo ragazzo,
con dei bellissimi occhi scuri, bellissime maniere e
bellissima macchina, molto imponente e d'eleganza.
Ma chi diavolo...?.
Ma-mi-chiami-Bruce? dissi. Bruce van Damm?.
Ecco, s, Mr Dennis. Proprio lui.
Oh, be', disse Starr mi  sembrato abbastanza a posto.
Garbato. A Emily far bene uscire con un ragazzo.
Il giovane Van Damm non perde tempo, vero?.
Ma Emily  una ragazza con la testa sulle spalle. Fin
troppo. Non le pu succedere niente. St Regis, sii gentile:
portami gi tutto il materiale che ho raccolto per La
Valle degli Avvoltoi.
Oh, Mr Starr, non mi dir che... Non mi vorr dire
che stiamo per lanciarci in una nuovissima grandissima
produzione?.
Voglio dire proprio quello, St Regis. Su, su, sbrigati.
St Regis vol su per le scale, due gradini alla volta.
Hai scoperto qual  il problema che ha portato qui
Emily? m'informai.
Oh, una cosetta banale, da ragazzine. Sta' tranquillo,
nulla di agghiacciante - non sto per diventare nonno.
In pratica, su a Philadelphia c' un giovanotto che la
vuole sposare. E un tipetto di ottima famiglia - ovviamente
-, e Caroline lo spinge parecchio. Ha gi preordinato
tutto, con una precisione da ingegnere astrofisico:
prima la festa del debutto, poi l'annuncio del
fidanzamento, poi un decoroso periodo d'attesa, e
infine il matrimonio col ricevimento di gala. Caroline 
fatta cos.
E Emily cosa ne pensa?.
Non lo sa.
Cio non  innamorata dello stallone prescelto?.
No, niente di melodrammatico. Emily pensa di
amarlo, ma non ne  sicura. Ed  abbastanza intelligente
da capire di essere molto giovane e di non aver
visto nulla della vita al di l di quello che Caroline e Mr
Strawbridge hanno voluto farle vedere, cio assai poco.
Giusto Philadelphia d'inverno e qualche localit balneare
penosamente rispettabile d'estate - e sempre con
la stessa gente.
Vuole bene al suo patrigno?.
Pare di s. Solo che in pratica vuole starsene per conto
suo per un po' e riflettere. Vuol fare un po' di esperienza
di vita.
Be', con te ne far di sicuro.
Lo spero. In dosi moderate, naturalmente. Ma questo
giovane Bruce van Coso....
Van Damm.
Ah, s. Non mi sembra poi tanto diverso dagli altri
ragazzi della Philadelphia bene con cui si esercita a
ballare il valzer. Roba gi vista. Io le avrei suggerito un
cambiamento pi radicale.
Io non sarei cos sicuro che Ma-mi-chiami-Bruce
non sia un cambiamento radicale, per lei.
Cosa vuoi dire?.
Ha un qualcosa che non mi convince. Non gli manca
nulla, ma....
St Regis scese le scale sbuffando da sotto una grossa
pila di scartoffie. Ecco qui, sir.  tutto quello che sono
riuscito a trovare.
Splendido, St Regis. Sistema tutto nel patio. Mr
Dennis e io ci mettiamo subito al lavoro.
Si ricordi cosa mi ha promesso, sir.
Cos'era?.
Una parte per me. Sto anche ripassando lo spagnolo.
Abla usted spaniel.
Oh, s. Be', vedremo. E portaci da bere, fuori - mi
raccomando.
Subito, sir!.
Il materiale per La Valle degli Avvoltoi era un guazzabuglio
di fogli ammassati a caso, che strabordavano dal
tavolino e volavano per terra. C'erano appunti scritti su
vecchie buste e ricevute di ristoranti, su carta da lettere
degli hotel e men di tutta Europa, fatture e ingiunzioni
di pagamento, orari e liste della tintoria. Nessun archivista
al mondo sarebbe riuscito a dargli un ordine,
ma il nostro Starr era di tutt'altra pasta. Ubriaco com'era,
e con quel caos, Leander Starr si mise gi a muso
duro, e risult un mostro di efficienza. Sapeva esattamente
dove mettere le mani e come sistemare fatti e
personaggi, e conosceva perfettamente ci di cui stava
parlando. Era inarrestabile.
Ai suoi tempi Starr usava in scena champagne d'annata
anzich ginger ale pervia dell'autenticit; per ottenere
profondit era riuscito a far saltare in aria una
flotta di navi spagnole a grandezza naturale invece di
adoperare modellini; il realismo imponeva l'adozione
di sangue vero, non di ketchup, e il gruppo sanguigno
doveva corrispondere a quello degli attori (cento
dollari al litro) ; ed era capacissimo di ordinare al cameraman
di girare trecento metri di pellicola per poi tenerne
un metro scarso. Ma sapeva essere incredibilmente
pratico se si trattava di realizzare un film.
Ancora oggi mi sfuggono certe sottigliezze cinematografiche
- e persino la terminologia -, perci posso
riproporre solo qualche tratto del suo discorso a mitraglietta.
Ma di sicuro fu degno di nota e, ora lo so, puntuale.
Bisogna farsi bastare due soldi, caro Dennis. 
indispensabile... Se io devo tagliare le spese... I sindacati
vanno aggirati, per quanto possibile. Facciamo a meno
dei truccatori. Questa  un'opera sulla vita, non su Elizabeth
Arden. Se bisogna metter su del cerone, ci penso
io... Taglio io, monto io. Non c' professionista di Hollywood
che mi stia al passo... Studi non ne affittiamo,
luci nemmeno. Giriamo in location, con luce diurna. La
luce del sole nuda e cruda. Non sar carino, ma sar vero...
La segretaria di edizione la faccio io - o tu... Conosco
il cameraman pi bravo in assoluto. Era nel Partito
comunista e negli Stati Uniti non lo fanno lavorare, n
gli danno le carte per lavorare qui, povero Cristo. Ci coster
un'inezia... Il piano di lavorazione  tutto qui, sulla
volta di questa lettera stupida e piagnucolosa del mio
sarto. Lo tagliamo all'osso. Tre settimane spaccate - anche
due, forse... Due soldi, amico, te lo dico io. Centomila
dollari al massimo!. Non lo fermava pi nessuno.
Gli unici argomenti su cui mi sentii di fare osservazioni
furono i sindacati messicani, molto potenti, l'impossibilit
di fare riprese (se non di se stessi) nella vera Valle
degli Avvoltoi - un deserto arido, incartapecorito e
senza un filo d'aria che si trova nello Stato di Guerrero,
fra la Sierra Madre e Taxco - e i soldi.
Starr, Starr dissi. Va tutto bene, ti aiuto. Metto a
posto il copione e faccio di tutto per darti una mano.
Per smettila di parlare di centomila dollari come di
due soldi. Se quelli son due, tu stai parecchio sotto allo zero.
Pu darsi, carissimo. Mise rum e soda nei bicchieri.
Ma li trovo, quanto  vero Iddio. Li trovo!.
E dove?.
Da Catalina Ximinez, tanto per dirne una.
Da Madame X? Dopo quello che le hai detto stamattina?
Dopo che ieri l'hai cacciata dal letto?.
S, accidenti a lei. Naviga nei quattrini, e li tirer
fuori.
Dovrebbe essere un'imbecille patentata.
E lo . Non sarebbe un'attrice, altrimenti. E come
qualsiasi attrice, farebbe qualunque cosa per tornare sul
set.
Vuoi dire che faresti il film con quel cetaceo dello
Yucatan? E che parte le daresti? Quella della rovina archeologica?.
Una parte qualsiasi. Per quel che mi riguarda, pu
anche credersi la protagonista. E troppo scema per leggere
il copione e troppo piena di s per capire la differenza.
La taglier dopo, o al limite la ridurr.
L'istinto puritano mi avrebbe fatto obiettare che forse
era un po' scorretto, ma sapevo che un'obiezione tanto
naif non sarebbe stata accolta. Ma non  pi bella,
ha una voce che infrange le bottiglie, non sa recitare, 
in pensione.
Non angustiare quella tua giovane testolina grigia,
ragazzo. Uno, la bellezza non mi serve: Hollywood straripa
di insulse facce da copertina. Due, la posso far doppiare
con una voce alla Elvira Rios. Tre, io so far recitare
anche i sassi, ricordatelo. E infine, per il fatto che non
lavora pi, non c' niente come un'attrice a riposo. Ricche
o povere, buone o cattive, vogliono tutte andare
avanti fino a... A proposito di ricche attrici in pensione -
voltati e guarda che cosa ci regala il destino.
Mi voltai e vidi mia moglie che entrava nel patio con
Lady Joyce.
Monica James? Sei pazzo. Lei non....
Sta' zitto e lascia fare a me. Oh, buongiorno! Ecco
due splendide signore venute a portare bellezza e allegria
nella vita di due uomini solitari. Mrs Dennis... Carissima
Monica....
Falla finita, Leander. Adesso che cos'hai in mente?
disse Lady Joyce.
Guarda chi ho trovato sotto il casco, proprio accanto
al mio disse mia moglie. Ci siamo fatte i capelli,
abbiamo pranzato con Katy Walch, poi uno shopping
forsennato, e adesso abbiamo tanto bisogno di un
drink. Mi osserv un momento. Ora che ti guardo
meglio, direi che invece tu non ne hai bisogno.
La ignorai, altero. Lady Joyce, che bello rivederla.
Prego, si accomodi.
La nobildonna, uno schianto in lino giallo e fantasmagorica
spilla di smeraldi, si sedette e incroci elegantemente
le caviglie. Poi butt l'occhio sul mucchio
di scartoffie sul tavolo. Leander, a giudicare da tutti
questi appunti malconci mi verrebbe da scommettere
che hai in programma un nuovo film. Buffo, no?.
Starr raccolse le carte e se le strinse gelosamente al
petto, facendone cadere una met abbondante. Se
non ti dispiace, Monica, si tratta di qualcosa che riguarda
solo Mr Dennis e me.
Lady Joyce prese un foglio da terra. Mmm. Kilgour,
French & Stanbury. Egregio Mr Starr lesse. Ci vediamo
costretti a sollecitare il saldo dell'importo accluso,
da tempo...,
Dall'altra parte, tonta di un'inglese sbott Starr.
Ah, ecco. Lavorazione. Primo giorno: esterni hacienda.
Pedro, don Jaime, Pilar e comparse. Campi di
granturco....
Starr le strapp il foglio di mano. Da' qui. Non c'
niente che ti possa interessare. Allora, mia cara, cosa
posso offrirti da bere?.
Gin e lime, direi, Leander.
Buona idea fece mia moglie.
Sul tavolo non c'era altro che rum, e giusto il fondo
della bottiglia. Dennis caro, disse Starr pare che il
gin sia finito. Non ne hai un goccio, nella tua camera
ammobiliata? Anche il lime e il ghiaccio. E se mai dovessi
avere dello scotch, del bourbon, magari un pochino
di rum.... Mi alzai per andare a saccheggiare la mia
scorta di liquori. E ora, signore, continu in tono
soave non perdiamo tempo in chiacchiere su questo
stupido film. E solo un capriccio di ambientazione locale,
contiamo di averlo pronto per settimana prossima.
Un passatempo. Ditemi un po': cosa avete fatto di interessante
oggi? Shopping?.
Al mio ritorno, dopo una strenua lotta con le vaschette
del ghiaccio e la chiamata a raccolta di bottiglie, bicchieri,
lime e seltz, trovai Lady Joyce che pendeva dalle
labbra di Starr, incantata. E sar uno di quei tuoi colossal
in technicolor e schermo panoramico, con migliaia
di attori?.
Certo che no, mia cara. Quelle cretinate sono di
troppo in un film come questo, e io sono di troppo rispetto
a certe cretinate. La Valle degli Avvoltoi sar un
gioiellino di disperazione in puro bianco e nero. In
chiaroscuro. Di un nero nero come il ricco suolo di un
secolo fa, e di un bianco bianco come la polvere di oggi.
Oh, ecco che arrivano i rinforzi. Vi preparo subito qualcosa.
Ci pensa Patrick disse mia moglie. La prego, continui.
S, Leander. Continua disse Lady Joyce.
Ma no, non voglio annoiarvi con queste sciocchezze.
Comunque, Monica,  un peccato che io non ci abbia
pensato vent'anni fa. C' la parte di dona Ana, per
esempio, che ti sarebbe calzata come un guanto. Be',
penso che magari potremmo affidarla a Diana Dors, o
gi di l.
Diana Dors? s'indign Lady Joyce. Santo Dio, Leander!.
Devo prendere quello che passa il convento, Monica.
 colpa mia se ai titoli di coda tu hai preferito quelli
nobiliari? Ormai hai lasciato, e probabilmente hai fatto
bene.
Non sono stata costretta. Posso sempre ripensarci,
se la parte mi interessa.
Oh, Monica, ma non mi sembra il caso. Con un ragazzo
al college - un baronetto, per giunta. Cosa direbbe
se vedesse la sua povera, vecchia madre zampettare
dentro un film d'arte messicano, girato in economia?.
Be', Leander caro, non  come se scegliessi di tornare
a fare la spogliarellista a Soho. Voglio dire, ci sono
film e film. Pu essere una cosa giocosa. Vedi, ci si annoia
a star seduti tutto il giorno ad ascoltare le chiacchiere
di Bunty.
Non ci render un soldo, Monica, letteralmente.
No, non  una cosa per te. Avrebbe potuto essere divertente,
ma....
Leander, se proprio non riesci a trovare nessuno di
adatto, e pensi di potermi affidare una piccolissima parte....
Cara, ne parleremo un'altra volta. Gin e lime, avevi
detto?. Mentre Lady Joyce si esaminava il viso nel suo
specchietto alla ricerca di qualche piccola ruga rivelatrice,
Starr mi dedic un appariscente occhiolino. Persino
io avevo capito che il vecchio marpione l'aveva messa
nel sacco.
A parte Lady Joyce, tutti parlavano ormai di altre cose,
quando arrivarono Emily e Ma-mi-chiami-Bruce van
Damm. Devo dire che erano una bellissima coppia, e
Emily sembrava molto pi disinvolta. Era il puro distillato
della ragazza americana vestita da Lord & Taylor,
mentre lui era tutto bruno, tutto denti, tutto giacca di
cashmere. Ricordavano vagamente le illustrazioni di
coppiette idealizzate della rivista per cui stavo cercando
di scrivere. Emily fu debitamente presentata a Lady
Joyce e Bruce si chin un po' troppo sulla mano di sua
signoria. Ne dedussi, con maligna soddisfazione, che
non doveva aver frequentato molto i circoli dell'alta societ
inglese. In ogni caso, fui io a preparare i drink,
mentre Lady Joyce si abbandonava ad aristocratiche
espressioni di apprezzamento sulla bellezza, il fascino,
la grazia di Emily.
Santo cielo, Leander, questa bellissima ragazza  tua
figlia? Incredibile. Tua mamma dev'essere deliziosa,
cara.
Starr rabbrivid (e io anche) - dopodich sorvol su
tasti meno dolenti. Bene, tesoro, cos'hai fatto oggi? Sei
andata a vedere le piramidi, i musei, le cattedrali, i monasteri?.
Oh, no, pap. Bruce mi ha portata a pranzo. Era un
posto favoloso, col giardino. Bruce, come si chiamava?.
Lo guard con devozione assoluta.
Non... non me lo ricordo, Emily disse lui. Ma le restitu
l'occhiata rapita, e nella sua bocca un nome normale
come Emily suon come una carezza.
Dopo mi ha portata a vedere casa sua, che  meravigliosa!.
Le sopracciglia mi scattarono in alto. Mi pareva
di ricordare che una signorina della Philadelphia bien
leve non avrebbe dovuto precipitarsi a casa di un uomo
alla prima uscita. Poi mi convinsi che ero io il malpensante.
Oh,  solo il mio piccolo nido disse Bruce, magnanimo.
Come il mio bugigattolo di Gracie Square, il
mio rifugio newyorkese. Vivo sempre in luoghi un po'
pazzi. Pazzi s, ma notai che, al di qua o al di l del
confine, guarda caso, non si trovavano mai in quartieri
che i sociologi definirebbero depressi.
La conversazione aveva un che di dispersivo. L'occhio
di Lady Joyce luccicava fisso su Starr, mentre Emily
osservava Lady Joyce e Bruce contemplava quasi esclusivamente
Emily. Da guardare non mi rimaneva che mia
moglie, e siccome ci guardavamo gi da qualche anno,
mi misi a fissare il mio bicchiere domandandomi quando
avrei trovato il tempo di finire il mio nauseante racconto
per la rivista.
Tutto ci fu d'un tratto interrotto da un roboante
Huu-hu-hu!. Ciascuno smise di fissare l'altro e si volt
verso l'ingresso del patio. Ne aveva ben donde, perch
l c'era Mrs Pomeroy in tenuta da combattimento.
Lei, che aveva una silhouette da piccione - maschio - in
amore, si era messa un vestito diafano di quel colore che
mia nonna chiamava - per l'appunto - petto di tortora,
con tanto di perline, stole e doppia gonna. Oggi
schierava tutti i suoi bracciali, oltre a un immenso cappello
a tema floreale, scarpette dcollet in plastica trasparente,
e una borsa laminata di innocenti farfalline.
Anche la borsa era in plastica trasparente, il che mi lasci
intravedere un portasigarette d'oro e rubini con
accendino in pendant, un pacchetto di fiammiferi marchiato
Favolax (nel caso l'accendino non funzionasse),
un fazzoletto sozzo, un inalatore Benzedrex (anfetamina),
un pettine sporco, un collirio, e l'equipaggiamento
indispensabile al mantenimento del suo eterno femminino.
Buongiorno, vicini! Huu-hu-hu! Non indovinerete
mai cos'ho fatto, tutto il giorno.
Hai molestato qualche indigeno? azzard Starr.
Huu-hu-hu! No! Sono stata a vedere case, e alla fine
ho scelto Casa Ortiz-Robledo. Cio, semplicemente divina,
e sta a due passi da qui!. Quanta ragione aveva.
Era vero: era un edificio storico, ancora pi grande di
Casa Ximinez. E volete sapere perch sono passata?
Per dirvi che la festa di stasera  stata trasferita. Huu-hu-hu!
Ho cercato di telefonarle, Paddy, ma non l'ho trovata
sull'elenco angloamericano.
Non ci siamo disse mia moglie.
Ma non siete nemmeno sulla guida del telefono
normale.
Non abbiamo il telefono precisai io. E in quel momento
il nostro telefono si mise a squillare. Avrebbe
continuato fin quando Guadalupe non avesse interrotto
il pasto per trascinarsi a rispondere.
Insomma, sono passata a dirvi che mi sono gi trasferita
nella mia nuova magione coloniale, e quindi la
festa si terr l. Mando l'autista a prendervi?.
Non  il caso, visto che  qui dietro l'angolo dissi.
Poi notai che Clarice guardava con crescente curiosit
Lady Joyce, perci decisi che era il momento di fare l'affondo
- nessun altro sembrava prendersene la briga - e
passare alle presentazioni. Lady Joyce, le presento Mrs
Pomeroy.
Oh, ma lei non  un'amica della mia carissima amica,
la duchessa di Gault?.
Ci siamo viste disse Lady Joyce.
Be', deve venire alla mia festa, stasera.  per il nuovo
ambasciatore del....
 molto gentile, Mrs Pomeroy, ma i signori Maitland-Grim
stasera ricevono, e mi attendono.
Bunty Maitland-Grim, cara?.
S.
Oh, come mi piacerebbe se la portasse da me. Vorrei
tanto poterla incontrare. Mrs Pomeroy si accorse
del mio sguardo e aggiunse: Di nuovo.
Sicuramente anche a Bunty piacerebbe molto incontrarla,
disse Lady Joyce ma ricevono molto presto.
Anzi, devo proprio andare a casa a cambiarmi. Grazie
infinite. A presto, Leander disse, scoccandogli un
bacio malizioso sulla piazzetta calva. Emily e Clarice non
registrarono il gesto. Chiamami per... per quella cosa
di cui stavamo parlando. Potrebbe interessarmi. Grazie,
ci vediamo. Se ne and.
Emmy, mi raccomando: porta il tuo amico. Non credo
di avere avuto ancora il piacere....
Mrs Pomeroy, dissi questo  Mr Van Damm.
Ma mi chiami Bruce aggiunse lui.
Certo, Bruce, sempre che tu mi chiami Clarice.
 molto gentile da parte sua, Mrs Pomeroy disse
Emily. Aveva riacquistato il suo freddo tono di disapprovazione.
Ma....
Verremo con piacere intervenne Bruce con un
sorriso sincero.
Diviiino. Quando volete, dopo le otto. Bene, allora
arrivederci. Devo andare a casa a mettermi in ghingheri.
E ballonzol via, coi piedini grassocci che straripavano
dalle scarpette di plastica.
Deve fare cosa? disse mia moglie.
Pap piagnucol Emily. Dobbiamo proprio?.
S, figliola cara sospir Starr. Dobbiamo. O almeno,
io devo.
Il cocktail party di Clarice nella magnificenza di Casa
Ortiz-Robledo fu interessante, nell'accezione clinica
del termine. L'ambasciatore e la sua signora non si fecero
vedere. Dopo una rapida indagine scoprii che essere
ospite d'onore di Mrs Worthington Pomeroy era un metodo
sicuro per procurarsi raffreddori, virus, mal di
pancia, pressanti impegni di lavoro o urgenti trasferte
fuori citt a circa un'ora dall'inizio del ricevimento. Si
presentarono, invece, i soliti scarti del jet set cosmopolita,
con una presenza massiccia di blasonati georgiani,
montenegrini, ruteni, bosniaci e di altri Paesi defunti.
Oltre a loro c'erano i ricchi del giro di Clarice: i ricchi
noiosi, quelli volgari, e quelli noiosi e volgari - perlopi
nomi del petrolio o dell'industria, detentori di marchi
in franchising, proprietari di grandi magazzini, produttori
di cibi confezionati o farmaci. Se l per l non si riusciva
a collegare il nome con l'ambito commerciale, c'era
Clarice sempre pronta a snocciolare resoconti dettagliati
sulle connessioni e le attivit di ciascuno. A completare
l'allegra brigata c'era la cara, vecchia schiuma di
Citt del Messico - stelline che non recitavano, scrittori
che non scrivevano, pittori che non dipingevano, vagabondi,
truffatori, ciarlatani, mantenuti - gente che andava
ovunque ci fosse da mangiare e bere gratis, e che ti
dava l'assoluta certezza che prima o poi qualcuno sarebbe
stato scaraventato in piscina.
Clarice portava un abito di lam scarlatto con gonna
a frange (Si fermi, cara, perch dopo balliamo il
twist!), una turpe collana di diamanti e rubini che le
valorizzava il collo taurino, e la collezione di bracciali.
La ciliegina sulla torta era la parrucca biondo platino
(arruffata, come dettava la moda del momento). Un effetto
glamour e giovanile, secondo le intenzioni. Ma
quel mucchio di bianchi capelli svolazzanti riusciva solo
a farla sembrare un'attempata sporcacciona.
Sebbene vi si fosse trasferita solo poche ore prima,
Clarice aveva gi piena padronanza di quella casa enorme.
C'erano due bar, cameriere e camerieri in moto
perpetuo, un tavolo infinito carico di immangiabili cibi
da party (anche se alcuni degli ospiti ingurgitavano
qualsiasi cosa, anzi contavano sui suoi stuzzichini di
granchio, formaggio, caviale e roba assortita come surrogato
della cena). Un complesso mariachi in tenuta
polverosa suonava nel patio.
Arrivammo suppergi alle nove, con Starr, Emily e
Bruce, e bast un'occhiata ai presenti per farci sentire
molto disadorni, ma anche dotati di indicibile buon gusto.
Emily rimase a bocca aperta davanti alla piccola folla
riunita nell'immenso salotto con le travi a vista, pensato
per i Grandi di Spagna e le loro dame. Proprio
come la sala da ballo della Philadelphia Assembly, no?
dissi. Lei fece una risatina nervosa e strinse il braccio di
Bruce.
Clarice balz su come una foca all'ora del pasto quando
not sulla soglia la componente - per cos dire - conservatrice
della serata. All'istante fummo presentati -
con elenco delle relazioni professionali, sociali e (nel
caso) familiari - a una mezza dozzina di personaggi
spiacevoli. A mia moglie e a me fu consentito di andare
alla deriva tra un'orda di vecchie arpie, ognuna delle
quali fu categorica nell'affermare di essere la vera zia
Mame. Starr, naturalmente, fu separato da noialtri e
abbrancato da Mrs Pomeroy, che gli si avvinghi alla manica
di seta nera come se rischiasse di volar via. La presenza
di Mrs Pomeroy era udibile da ogni angolo del gigantesco
salone grazie alla falsa risata che suggellava ogni
sua frase, riecheggiando come una marcia nuziale. Vi
presento il famoso regista Leander Starr, e questa  la
sua adorabile figliola, debuttante di Philadelphia, e
questo  Mr Bruce van Damm. Huu-hu-hu!.
Un'ora mormorai a mia moglie e tagliamo la
corda.
Cos tanto?.
Tra il chiasso, il fumo e la gente, non perdevo di vista
Starr. Di certo il savoir-faire non gli mancava. Spiccava,
persino in quel consesso di zotici sgargianti, col suo comunissimo
abito nero con cravatta a farfalla, e anche
chi non l'aveva mai sentito nominare (non era esattamente
un raduno di cultori dell'arte) sembrava rendersi
conto che era Qualcuno. Le donne gli scodinzolavano
attorno e gli uomini lo scrutavano con nervosismo, invidia
o sospetto, per poi consultarsi su chi fosse e cosa potesse
fare, coprendosi la bocca con le mani grassocce
dalle unghie lucide. Era la sua prima apparizione pubblica
da quand'era arrivato in Messico, e stava facendo strage.
Pass un'ora, lunga come un'estate nel Missouri.
Adesso dissi a mia moglie. E niente colpi di testa durante i saluti: un grazie, un arrivederci, e via.
Non ti preoccupare.
Ci aprimmo un varco fino a Clarice che, ancora abbarbicata
a Starr, stava illustrando tutto il fascino, l'opulenza
e la raffinatezza di un magnate delle tubature e
della sua signora. Oh, tesoro, non ve ne starete gi andando
disse, agganciandomi col braccio libero. Dopo balliamo il twist, tutti.
Non proprio tutti ribattei. Domani mattina devo alzarmi prestissimo. (Falso).
Sicuro, carissimo disse Starr. Domani tu e io dobbiamo andare da Aristido Gonzlez.
Ah s?.
S, caro.
Pap s'intromise Emily. Senza volerlo, avevo ripreso a trovarla gretta, stucchevole, irritante. Pap, non possiamo andare via tutti?.
Tu puoi, cara. Ti accompagneranno a casa i signori Dennis. Io devo trattenermi ancora un po'.
Ma pap.... L'avrei presa a schiaffi. Possibile che
non vedesse la sofferenza, il cimento di suo padre? Be', no. Naturalmente no, e nemmeno poteva concepire una situazione del genere, lei con la sua esistenza linda e ordinata.
Ho detto di no, piccola. I signori Dennis ti accompagneranno a casa, se sei cos ansiosa di andare via.
C' qui Bruce, pap. Ci penser lui.
Che Dio ti benedica, piccola. Hasta manana. Le diede un casto bacetto sulla fronte.
Andammo a casa, noi quattro, a piedi, con mia moglie e io che compostamente guidavamo la processione.
Qualche ora dopo mia moglie mi scopr alla finestra.
Non riuscivo a dormire. Cosa fai? chiese con premura.
Mi sto godendo la vista del patio, cuore mio.
Cos', sei impazzito?.
Amore, fa' piano. Li disturbi.
Chi?.
Mettiti gli occhiali, scioccona. Loro. Emily la virtuosa e Ma-mi-chiami-Bruce.
Mia moglie inforc gli occhiali e trasal. Ma che brutto guardone! Stai diventando vecchio!.
Be', io almeno le nudit le vedo a occhio nudo.
Torna immediatamente a letto o vado a dirlo a....
Io dovrei andare a dirlo a....
Tu sei un sudicione maligno, depravato e morboso.
Me l'ha sempre detto, mia madre.
E come l'avrebbe capito? A meno che non sia anche lei una sudiciona maligna, depravata, morbosa....
Oh, smettila! Sono solo due innamorati, giovani e innocenti; mentre tu sei vecchio, sposato, schifoso.
Certamente, cara ribattei con dignit sono vecchio, schifoso e sposato. Ma mi permetterai di dissentire quando dici che loro - e lui in particolare - sarebbero gli agnellini intonsi che ti piace credere. Io dico - voce che grida nel deserto - che lui  in tutto e per tutto un....
E io dico che tu sei ubriaco, e gridi nel deserto. Vieni a letto.
Ci andai, e questo fu tutto.
...
.
...
FINE Parte 1.